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venerdì 12 maggio 2017

Opportunità nel sociale 

Come aprire una casa famiglia per anziani

I servizi alla famiglia, ed in particolare ai membri della stessa che sono più bisognosi di attenzioni, sono ormai da tempo demandati al settore privato.

Sono molte le attività che si concentrano soprattutto sugli anziani, per garantire agli stessi una vita serena e confortevole nonostante gli acciacchi dell’età o la presenza di patologie più importanti. Il continuo aumento delle aspettative di vita è tale per cui si calcola che nel 2050, ogni nuovo nato sarà accolto da 4 bisnonni. Soprattutto in Italia, si riscontra un'età media della popolazione sempre più alta, un aumento degli over 65 ed un fabbisogno di servizi a loro dedicati che non viene soddisfatto dal settore pubblico.

Insomma, se pensate di avviare un’attività di servizi rivolta agli over 65, questo potrebbe essere il momento più opportuno. La soluzione più facile e con buoni risultati, sia economici che in termini di soddisfazione personale, è quella di aprire una casa famiglia per anziani.

Scopriamo insieme come fare.

Guarda anche la sezione: Idee imprenditoriali

come aprire una casa famiglia degli anziani

 

Cosa serve per aprire una casa famiglia per anziani


Una casa famiglia per anziani
è una struttura abitativa che si occupa di accogliere anziani senza particolari problemi di salute, che siano autosufficienti. Diversamente da un ricovero o da una casa di riposo, non è una struttura para-ospedaliera, ma ripropone un’atmosfera tipicamente casalinga, nella quale un numero di ospiti limitato può trovarsi a proprio agio e riscoprire tutto il calore di un ambiente domestico.

Le dimensioni dello stabile possono essere tutto sommato limitate, tali da ospitare al massimo 6 ospiti (il numero massimo di posti sale a 12 per le comunità alloggio), tanto che almeno in fase iniziale è possibile utilizzare la propria abitazione, per poi ampliarsi una volta consolidata l’attività. Anzi, secondo la normativa vigente, la casa famiglia deve avere esattamente le caratteristiche di una civile abitazione: soggiorno o sala di circa 20 - 25 mq, stanza da letto singola di 9 mq e doppia di 14 mq.

Fondamentale è comunque avere a disposizione uno spazio adatto e sufficienti mq ad ospite tali da garantire sicurezza e confort. Una casa, certo, ma che sia facilmente accessibile (poche scale, niente spazi angusti, ingresso e spazi a norma) e dotata dei comfort necessari: servizi igienici a norma e con facilitazioni, stanze da letto dedicate e un’ampia area soggiorno, nella quale condividere i momenti in comune.

E’ consigliabile dotare l’ambiente di tutto ciò che può servire ad una permanenza non solo comoda, ma anche stimolante: libri, computer, film, giornali possono essere un buon diversivo e non è da scartare l’idea di organizzare per gli ospiti qualche corso o qualche evento e serata a tema, attraverso il quale possano anche socializzare tra loro.

In genere non è richiesta la presenza di un supporto sanitario interno, ma le prestazioni necessarie potranno essere comunque garantite agli ospiti da appositi accordi e convenzioni stabilite dal gestore con le strutture sanitarie locali sia pubbliche che private. Infatti, fondamentale per la credibilità della vostra casa famiglia per anziani e per la serenità degli ospiti, è fornire un servizio professionale ed attento alle esigenze ed alle necessità degli anziani. Per questa ragione, convenzioni con operatori o strutture socio-sanitarie ed assistenziali possono aumentare di molto la vostra notorietà e l'apprezzamento da parte dei vostri ospiti.

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Requisiti e iter per aprire una casa famiglia per anziani


Per aprire una casa famiglia non sono richiesti particolari requisiti, ma considerando il target di riferimento, è opportuno essere in possesso di alcune competenze mediche di base, acquisibili facilmente con un corso di primo soccorso. Esistono anche percorsi formativi specifici organizzati dagli enti pubblici, rivolti a disoccupati o inoccupati e incentrati sulla cura competente dell’anziano.

Se al titolare non sono richieste competenze particolari, non è così per il personale che sarà a contatto diretto con gli ospiti ed al quale la legislazione regionale e comunale richiede di aver frequentato e superato con esito positivo un corso professionalizzante riconosciuto dalle Regioni.

Dal punto di vista burocratico le case famiglia per anziani rientrano nella previsione del Decreto del Ministro per la Solidarietà Sociale 308 del 2001. Ai sensi della normativa, non sono tenute a richiedere alcuna autorizzazione al comune di competenza (richiesta invece per realtà più complesse), qualora:

  • ospitino fino a 6 anziani
  • non effettuino prestazioni sanitarie internamente

Il gestore della casa famiglia è comunque tenuto ad avvisare della prossima apertura della casa famiglia il Dirigente dei Servizi Diretti dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune.

Sarà inoltre fondametale rispettare gli adempimenti burocratici tipici di un'attività di servizi alla persona:

  • Apertura partita iva
  • Iscrizione al registro delle imprese
  • Apertura posizioni INPS ed INAIL
  • Comunicazione di inizio attività al Comune


Quanto costa aprire una casa famiglia per anziani


Aprire una casa famiglia per anziani di piccole dimensioni, non presenta costi d’avvio eccessivi, sempre che l’abitazione prescelta non richieda interventi strutturali di particolare rilevanza per essere resa idonea.

Ipotizzando di avviare una casa famiglia con sei ospiti e due operatori, si dovrà preventivare una spesa annua pari a 125.000 €.

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Il Franchising


Il cosiddetto welfare privato è un settore al quale le grandi catene guardano con interesse da molti anni ed esistono realtà imprenditoriali ormai ben consolidate che puntano ad espandersi sul territorio nazionale anche attraverso la formula del franchising.

Dal punto di vista di chi vuole aprire una casa famiglia, il franchising rappresenta un’ottima soluzione per evitare tutti quei piccoli ostacoli tipici dell’avvio di un’attività: scelta e predisposizione dell’alloggio, allestimenti, dotazioni e formazione vengono garantiti all’affiliato fin dai primi momenti e per tutta la durata dell’attività. Trattandosi poi di servizi alla persona, la possibilità di sfruttare un bagaglio di esperienza consolidata e apprezzata, sarà un notevole plus che si rifletterà positivamente sulla buona riuscita del lavoro.

Per entrare a far parte di una rete di franchising di questo genere sarà necessario un capitale da investire che varia dai 15.000 ai 60.000 €, a seconda delle dimensioni della struttura e della tipologia di servizi offerti.

Per visionare le opportunità di affiliazione nel settore sociale visita la categoria franchising assistenza alla persona.

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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