Lavoro Franchising
Il Franchising cresce e crescono anche i giovani imprenditori
15 novembre 2011
I tassi di disoccupazione giovanile in Italia hanno raggiunto dei livelli davvero alti ed insostenibili.
La disoccupazione colpisce sia i giovani laureati sia i non laureati. Un giovane che presenta un curriculum vitae oggi, con molta probabilità, si troverà davanti a una delle tanti frasi che sentiamo spesso anche dai mezzi di comunicazione: "ormai la crisi ha imposto radicali tagli all'assunzione di giovani laureati, ci dispiace" oppure " non esiste più il posto fisso te lo devi creare un lavoro".
A questa situazione davvero drammatica, gli under 35 stanno dando una fantastica risposta di orgoglio alla crisi.
In effetti, molti under 35 grazie al franchising stanno trovando un'occupazione mostrando una vivacità imprenditoriale e voglia di fare. Il franchising permette loro, in caso di inesperti di avere le conoscenze fondamentali per un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenze e sempre più far parte di una rete permette di ridurre notevolmente i costi di accesso al credito e di gestione (per esempio con la formula del conto vendita).
I vantaggi del franchising sono diversi, oltre agli aspetti economici e alla possibilità di accedere più facilmente al credito, con i franchising i neo imprenditori possono contare su un'insegna già conosciuta al cliente, su una solida organizzazione già collaudata e soprattutto possono frequentare i corsi di formazione tenuti dai franchisor.
Quanto detto è supportato dal dato di fatto che, in anni di profonda crisi come quelli del bienni 2008/2010, il comparto del franchising, stando a quanto riportato nel "Rapporto Assofranchising Italia 2010. Strutture, Tendenze e Scenari", ha conosciuto una crescita sia in termini di giro d'affari sia in termini di insegne operative in Italia.
Il giro d'affari, nel 2010 ha toccato la quota di 22.168 milioni di euro con un incremento pari al 1,8%. Le insegne operative sono aumentate del 1,6% attestandosi a quota 883.
Che il comparto goda di buona salute si vede anche dall'aumento delle reti italiane all'estero e dal numero di addetti occupati nelle reti.
In particolare, questo ultimo indicatore mette in evidenza come nel 2010 gli occupati grazie al franchising (compreso il franchisee) sono state 186.409 registrando un incremento positivo del 3,3%.
Pertanto, il comparto del franchising si dimostra in grado, anche in tempi di crisi a diffondere fiducia nei consumatori con un rapporto di qualità e quantità di prodotti/servizi
Emerge dal Rapporto una disomogeneità nella presenza di reti italiane nelle diverse regioni d'Italia.
Il Nord-Ovest si presenta come la "terra fertile" con 325 franchisor, seguita da 180 nel Centro Italia, 179 nel Nord-est e 166 nel Sud e Isole.
Dott. Walter Vesperi
Manager e consulente aziendale




