Lavoro Franchising - Se lavori nel mondo del franchising è questa la pagina che devi consultare.
Quattro indici per valutare la tua attività Franchising
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Un rapido approccio alla stima del valore del proprio business.
Come insegnato in tutti gli Istituti tecnici, di recente, richiesta della seconda prova dell'esame di stato, l'analisi per indici di un'attività è un passo semplice e fondamentale per valutare in poche mosse la redditività della stessa.
Numerose sono le congetture e gli incroci possibili dei dati aziendali da effettuarsi per dare maggiore espressività ad un bilancio civile dal quale non emerge a pieno il valore dell'impresa. L'analisi della redditività è forse il primo passo per rilevare, valutare e migliorare la strategia di approccio di un franchising a clienti e fornitori.
ROE, ROI, ROS e ROD sono i quattro indici con i quali una società può brevemente analizzare il suo andamento.
ROE (return on equity) : Risultato d'esercizio / Capitale Proprio.
E' un indice in grado di valutare il rendimento del capitale investito da parte dei Soci nell'attività complessiva dell'impresa. Il risultato va comparato con possibili investimenti alternativi non rischiosi, b.o.t., c.c.t, affitti attivi di locali. Un valore del Roe soddisfacente si aggira attorno all'8, 10%: un rendimento superiore a rendimenti certi di mercato e tale da remunerare l'imprenditore del rischio di impresa al quale è soggetto.
ROI (return on investment) : Reddito Operativo / Totale Fonti.
La percentuale esprime il rendimento degli investimenti effettuati nell'attività tipica dell'impresa. Gli investimenti sono comprensivi del capitale proprio e di quello a prestito. L'attività tipica è quella che si compie nel ciclo di acquisto e rivendita di prodotti o servizi. Sono da considerarsi valori soddisfacenti solo Roi superiori al'12 %.
ROS (return on sales) : Utile d'esercizio / Ricavi di vendita.
E' un valore in grado di esprimere percentualmente quanta parte dei ricavi di un lavoro franchising viene erosa dai costi, complessivamente sostenuti per portare avanti l'attività. Non vi è un valore ottimale, questo dipenderà dal settore un cui il marchio opera. Il risultato è utile però per capire che ruolo giocano i vari compartimenti aziendale nella produzione o nell'utilizzo del reddito.
ROD (return on debt) : Oneri finanziari / Capitale a prestito.
E' la frazione che esprime l'onerosità media del capitale di terzi, tale valore è fondamentale perché, una volta confrontato con il Roi, nel caso quest'ultimo risultasse più alto, si possono avviare analisi sulla convenienze dell'azienda all'indebitamento nella gestione della rete. In questa ipotesi, il capitale a prestito, una volta investito in azienda crea reddito in misura tale da remunerare i finanziatori ed i soci che lo hanno richiesto.
A voi l'utilizzo e l'approfondimento.
Gabriele Fontana
Aprireinfranchising.it
La bolletta telefonica ... un costo su cui intervenire
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La telefonia Voip aiuta il bilancio delle aziende franchising
Numerosi e specifici sono i capi di spesa di un'azienda franchising ma uno comune a tutte, qualsiasi sia la loro attività, è la bolletta telefonica.
Oggi vogliamo offrire qualche consiglio per far sì che i progressi della tecnologia ci consentano di intervenire sui costi di telefonia fissa, senza che venga sminuita la qualità e la fruibilità del servizio. Le proposte anche in questo campo arrivano dal web, in grado di offrirci soluzioni più economiche rispetto ai tipici operatori di telefonia fissa nazionali. Un'azienda che voglia fare attenzione ai propri costi è obbligatoria ad essere a spasso con i tempi in modo che dalle più evolute scoperte possa trarre il massimo dell'efficienza gestionale.
Il progresso tecnologico legato alla telefonia e ad internet oggi prende il nome di Voip (voice over ip), un protocollo che sfrutta la rete consentendo di effettuare telefonate tramite un apparecchio telefonico collegato al proprio personal computer. I franchising internet point già da tempo adottano questa scoperta.
La tecnologia Voip offre servizi di qualità pari a quelli tradizionali con il grande vantaggio di contenere la spesa grazie all'utilizzo delle infrastrutture internet.
L'unico obbligo che questa tecnologia richiede è avere un personal computer acceso e costantemente collegato al web. Quando il computer sarà acceso la linea sarà attiva, quando spendo, sarà in funzione la segreteria telefonica.
A onor del vero va specificato che di recente si sono affacciati sul mercato apparecchi telefonici che non necessitano dell'attività del pc, perché essi stessi hanno installato al loro interno il software che permette di effettuare le chiamate. Questi a loro possono collegarsi al web direttamente tramite la presa ethernet del router.
Più tradizionalmente, senza prendere in considerazione quest'ultima ipotesi, per effettuare e ricevere le chiamate basta utilizzare la presa usb del computer per collegarvi specifici telefoni.
L'utilizzo dei servizi di telefonia Voip non comportano il pagamento di alcun canone fisso, differentemente dall'operatore italiano Telecom Italia, ed inoltre, i contratti relativi non alcun vincolo di rinnovo e possono avere durata minima mensile.
Numerosi sono i gestori che offrono la possibilità di acquistare un numero geografico con prefisso della propria provincia. Seppur tutte le provincie non siano ancora disponibili buona parte di queste lo sono. Un numero geografico è l'equivalente del proprio numero di telefono di casa, quindi un prefisso della propria provincia seguito da diverse cifre sul quale ricevere ed effettuare telefonate. La ricezione chiaramente è gratuita.
L'operatore "Eutelia Voip" offre gratuitamente tale servizio, fornendo un numero con prefisso delle principali città italiane. Gli operatori concorrenti ne richiedono l'acquisto ad un costo che non supera i 60€ annui. L'operatore "Messagenet" offre il servizio gratuitamente se abbinato all'acquisto di traffico telefonico.
Il risparmio nelle tariffe per le chiamate verso fissi nazionali ed internazionali è il vero punto forte della telefonia Voip. Il costo può andare dai 4 centesimi al minuto senza scatto alla risposta ad un prezzo fisso mensile di meno di 5€ per poterne effettuare illimitatamente verso i fissi di tutta Europa. L'operatore "Skype" offre tale servizio a 4,54€. Si pensi al vantaggio nell'utilizzo di questa tecnologia per un franchising call center.
Le chiamate verso la telefonia mobile hanno prezzi in linea con quelle effettuate da rete fissa, a fronte di un costo per minuto più alto non vi è lo scatto alla risposta.
Detto ciò che avviene quando la linea è attiva va specificato cosa succede quando il computer è spento o sconnesso dalla rete. In questo caso quasi tutti gli operatori offrono un utile servizio di segreteria telefonica che da la possibilità di registrare su di un apposito software, oppure ricevere direttamente sulla propria mail, il messaggio lasciato da colui che vi stava cercando. Qualora lo si prediliga sarà possibile anche impostare l'inoltro della chiamata sul proprio telefono cellulare al prezzo di una chiamata verso telefona mobile.
Google mette a disposizione, però non ancora in Italia, il servizio google voice ossia un numero in grado di selezionare in base all'ora ed alla provenienza delle chiamate i numeri di telefono al quale inoltrarle.
Questo è un esempio del binomio franchising web.
Gabriele Fontana
Aprireinfranchising.it
L'equazione di successo del franchising
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Alcune informazioni base per comprendere lo sviluppo di una rete franchising
L'equazione di successo del franchising è data dalla ciclicità del suo sviluppo scaturita dalla forte auto alimentazione che il marchio trae dall'espansione della sua rete di vendita.
L'apertura di un nuovo punto vendita si trasforma in una maggiore popolarità del brand ed allo stesso tempo in maggiori investimenti da parte della case madre in pubblicità. Questo fatto, a sua volta, genera nuove aperture, quindi una crescente notorietà del marchio e maggiori risorse, che ora possono essere investite non solo in marketing ma anche in innovazione e ricerca. L'aumento delle vendite da parte degli affiliati è l'immediata conseguenza di questa strategia che, allo scopo di consolidare l'immagine del franchising, porrà investimenti nel controllo della qualità dei suoi franchise e del prodotto, rinforzando ulteriormente la positività della propria offerta commerciale.
Il passo più comune oggi per la replicazione di una idea commerciale di successo è l'apertura di una rete franchising. Ecco qui perché vogliamo fornire alcune informazioni base per comprendere lo sviluppo di una rete di vendita di questo tipo.
La replicazione di un attività commerciale di successo è dovuta a tre elementi: un'idea collaudata in termini di efficacia nella soddisfazione dei bisogni della popolazione, una profittabilità per colui che la gestisce e la longevità della sua offerta.
Il primo passo per lo sviluppo di un franchising parte dall'analisi dell'attività di un punto vendita pilota, banco di prova per la propria proposta commerciale. Anche se talvolta avviene il contrario, cioè da un negozio estremamente funzionale nasce l'idea di replicarlo su ampia scalda e sotto la tutela di un marchio registrato, ciò che importa è che l'espansione prenda vita da un punto vendita esistente.
In accordo con le principali associazioni di categoria del franchising, quest'ultimo può essere definito in tal modo solo se vanta l'esistenza di un punto pilota. Non sono quindi considerate come franchising brillanti idee non ancora implementate o la cui implementazione sia affidata ad un primo coraggioso franchise.
Assodata la piena funzionalità del proprio punto pilota è questo il momento per la sua replica in ambito territoriale limitrofo, preferibilmente a livello provinciale se non già a livello regionale. I primi potenziali affiliati sono da ricercarsi nella propria clientela, specialmente quella affascinata dal prodotto in vendita, tra i propri fornitori e, perché no, anche tra i negozianti concorrenti. E' ancora troppo presto per investire in campagne pubblicitarie se non su piccola scala.
È preferibile che l'apertura dei primi punti vendita avvenga a livello provinciale o regionale in quanto in questa maniera si possono sfruttare le medesime caratteristiche territoriali del negozio natio. La conformità degli usi della popolazione, delle caratteristiche climatiche, politiche e reddituali fanno sì che l'offerta primigenia possa essere adattata senza eccessive modifiche. Inoltre la vicinanza con l'affiliato permette di monitorare la sua attività in modo costante, intervenendo con prontezza laddove non erano state previste determinate falle nel rapporto di affiliazione. La fornitura di merci sarà senz'altro più facile ed immediata così come l'organizzazione del marketing e degli eventi connessi. Agire localmente può già portare a godere di piccole economie di scala.
La parte amministrativo/giuridica di questa fase non è però di trascurabile complessità. Per la sua gestione è necessario affidarsi ad esperti di settore, prevedendo altresì lo stanziamento di un budget per il quale un solo anno di buona attività non sia sufficiente al suo recupero. Indichiamo approssimativamente la cifra di euro trentamila, consci che questo sia un valore minimo che può mutare in base alle caratteristiche dell'attività che si andrà a sviluppare.
In caso di successo di questa fase di lancio è possibile, grazie alle nuove risorse reperite, espandersi a livello nazionale, adesso obbiettivo principe della nostra attività.
Nel fare ciò è importante che quanto si è reperito sin'ora venga diretto al consolidamento del marchio, tramite il sostegno in termini di pubblicità, ricerca ed innovazione dei punti vendita aperti. Se così non fosse può presentarsi il rischio di reperire nuovi clienti perdendo quelli precedentemente acquisiti.
Lo sviluppo a livello nazionale è sicuramente un passo molto difficile per il franchising in quanto si pongono di fronte questioni logistiche ed organizzative di non trascurabile importanza. La gestione delle merci nello spazio al giorno d'oggi rimane un elemento in grado di consumare un gran numero di risorse aziendali. Si pensi al tempo necessario per la spedizione delle merci da un lato all'altro dell'Italia rispetto a quello di invio di una mail.
Le differenti legislazioni a livello regionale, così come le differenze nelle abitudini delle persone e nel loro reddito saranno ora delle variabili da tenere in considerazione. Non è detto che l'offerta primigenia sia ancora valida, ora si presenterà la necessità di diversificare l'offerta commerciale in modo da soddisfare la domanda di ciascuna zona di espansione.
Giunti ad avere una catena di vendita su tutto il territorio italiano, intendiamoci una catena in cui le clausole di esclusiva abbiano reso saturi tutte le provincie italiane è possibile pensare ad una espansione a livello europeo, partendo da paesi analoghi alla penisola.
Gabriele Fontana
Aprireinfranchising.it
Aumentare il rendimento delle richieste di informazioni
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Alcuni semplici consigli per aumentare la conversione dei contatti in apertura di punti vendita
"La migliore strategia di contatto è sicuramente quella che non lascia trascorrere tempo dalla ricezione della richiesta di informazione, che usa il telefono e che non vuole vendere da subito qualcosa all'interessato ma solo fornirgli tutte le informazioni di cui esso ha bisogno. Detto ciò ... è naturale apportare modifiche a questo fondamento, valutando l'approccio con l'utente secondo variabili interne ed esterne."
Introduzione
Grazie all'esperienza maturata tramite il continuo contatto con la propria clientela, Aprireinfranchising.it è lieto di offrirvi alcuni pratici e semplici consigli per migliorare il rendimento dei contatti ricevuti dal portale.
Prima di tutto è necessario ponderare la propria strategia sulla base delle risorse a disposizione dell'azienda.
Un maggior utilizzo delle stesse si configura in un maggior costo a cui corrisponde una più alta probabilità di successo nel dialogo con l'utente. Dal lato opposto, strategie meno "dirette", basate sull'utilizzo di mail, demandano all'utente l'incombenza di farsi nuovamente parte attiva della richiesta di informazioni. Tali strategie possono arrivare anche a non costare nulla, rischiando però di vanificare l'investimento fatto sul nostro portale.
L'investimento nel dialogo con il potenziale cliente
Quanta parte di risorse investire nel dialogo con l'utente deve essere funzione di più variabili:
1. La notorietà del marchio
2. Il settore di attività
3. La strategia di marketing aziendale
4. L'investimento richiesto
La notorietà del marchi
Marchi già consolidati sul mercato possono sfruttare lo status acquisito, rispondendo all'utente anche solo tramite una mail nella quale sia indicata la figura commerciale a cui rivolgersi. Per i marchi emergenti è preferibile il contatto diretto, così da fornire all'utente tutte le informazioni che un nuovo franchising non ha ancora potuto fare circolare grazie alla notorietà.
Il settore di attività
Il settore in cui opera il franchising è una variabile importante per determinare la strategia di contatto dell'utente. Mercati altamente concorrenziali richiedono una marketing più aggressivo, quindi un dialogo diretto ed immediato, non oltre 24 ore dalla ricezione della richiesta di informazioni. Settori nuovi, affacciatisi da poco al mondo del franchising, richiedono anch'essi un contatto diretto, tramite il quale esplicitare le potenzialità della formula franchising lanciata in quel settore.
Per nicchie in cui il proprio marchio è leader ed in capace di offrire un prodotto inimitabile è possibile anche rimandare, tramite mail o spedizione cartacea, alla visita del sito della società, nel quale potranno essere reperite informazioni in maniere più organica con tanto di referenze.
La strategia di marketing aziendale
Il marketing aziendale impone coerenza nella strategia di contatto dell'utente. Se l'azienda investe in una massiccia campagna pubblicitaria è chiaro che vorrà avere il massimo ritorno da essa e coerentemente dovrà investite molto anche nel dialogo con l'utente.
Se l'azienda utilizza una strategia mirata sulla qualità del proprio prodotto o notorietà già acquisita del proprio marchio potrà pretendere che l'investimento nel contatto venga fatto dall'utente stesso, magari indirizzandolo verso un evento sponsorizzativi o un contatto personale in sede.
L'investimento richiesto
L'investimento richiesto per dare vita all'attività è un valore fondamentale per determinare la strategia di contatto della potenziale clientela. Per franchising che chiedano bassi investimenti iniziali è preferibile la risposta tramite mail, ed in essa è importante che venga segnalato il numero al quale contattare il responsabile commerciale. In tal modo si "scremeranno" coloro che hanno lasciato richieste di informazioni perché attirati dal basso costo, piuttosto che dall'attività che si andrà a svolgere. L'obbligo di contatto di una determinata figura commerciale impone un ulteriore passo che solo chi è motivato si sentirà di affrontare.
Per marchi nel quale l'affiliazioni sia soggetta ad elevato investimento è preferibile adottare strategia di contatto diretto ma non necessariamente immediato. E' plausibile che i franchising ad altro costo ricevano un numero inferiore di contatti, quindi sarà proficuo gestire al meglio ogni richiesta di informazione.
La regola generale per il giusto compromesso
Fermo quanto sino ad ora esposto, in ogni caso, il miglior canale per richiamare l'utente è il telefono seppur sia il mezzo più costoso in termini di tempo e denaro.
Molte persone non hanno ancora confidenza con l'utilizzo delle mail ed è possibile che l'unico valido riferimento sia il telefono cellulare. Il dialogo vocale con l'utente è in grado di svelare subito pregi e difetti del richiedente, capacità di investimento e tempistica della sua richiesta. Inoltre questo fornisce un'ottima possibile valutazione della propria offerta commerciale in termini di efficacia e concorrenzialità.
Il contatto tramite mail è sicuramente il metodo più immediato, meno costoso, più discreto ma anche il meno sicuro. Impostando il risponditore automatico alla mail non è richiesto nemmeno l'impegno personale per replicare alla richiesta di contatto. Nella risposta è preferibile segnalare il numero di telefono, preferibilmente verde, ma non il portale dell'azienda perché rifornirebbe all'utente le stesse informazioni reperite grazie ad Aprireinfranchising.it.
Appuntamenti diretti in sede e inviti a eventi pubblicitari comuni vanno utilizzati con estrema discrezione, in quanto molto costosi per l'utente e per l'azienda. Essi vanno utilizzanti, solo in caso di forte interesse del potenziale cliente e come passo successivo al prima fase di contatto.
Il giusto compromesso suggerito è quello di discriminare gli utenti da contattare telefonicamente sulla base della capacità di investimento segnalata o sulla completezza dei dati forniti tramite form. Su utenti più profittevoli e più motivati è possibile investite maggiormente. Perché loro così hanno fatto con voi.
Alcune prassi da evitare
Nella fase di iniziale del dialogo con l'utente è necessario porre attenzione ad alcuni comportamenti da evitare.
- Fornire una descrizione dell'attività tramite mail, sia come testo della stessa sia come brochure allegata. Gli utenti hanno già letto su Aprireinfranchising.it la scheda tecnica del franchising ed ora vogliono una quantificazione del lavoro basata sulla loro condizione attuale.
- Lasciare trascorrere oltre tre giorni tra la richiesta di informazioni ed il primo approccio all'utente. Un franchising che tarda nel reperire clienti può portare alla presunzione di un ritardo anche nella futura fornitura di servizi ed assistenza. Inoltre in quel lasso di tempo lasciato la persona ha possibilità di contattare altri marchi concorrenti, non avendo ricevuto alcuna risposta da quello precedente interpellato.
- In caso di inoltro del contatto ad agenti è importante assicurarsi che questi poi realmente richiami l'utente e lo faccia entro breve. Il mancato approccio può discreditare l'immagine dell'azienda e del nostro portale!
- Utilizzare numeri non urbani per il contatto con l'azienda. Il core business del franchising sta nell'apertura di punti vendita e non certo nei ricavi dovuti a call center a pagamento.
- Invitare subito l'interessato ad un incontro in sede oppure invitarlo alla partecipazione ad un work shop pubblicitario. Difficilmente un potenziale cliente impiegherà tempo e risorse per spostarsi nella sede centrale dell'azienda per la partecipazione ad un evento collettivo, senza nemmeno avere avuto i primi contatti.
Se vuoi lo schema d'azione e il grafico di rendimento scarica gratuitamente il file PDF cliccando qui.
Gabriele Fontana
Aprireinfranchising.it








