Lavoro Franchising
Come usufruire di regimi fiscali agevolati per l'avvio di un'attività in franchising
07 dicembre 2010
Le forme impositive agevolate per alleviare il carico fiscale nell'avvio dell'attività
Il primo passo da compiere per l'avvio di un'attività in franchising e per la regolarizzazione giuridica e fiscale della stessa è l'apertura di una posizione fiscale e contributiva. In Italia solo le prestazione che complessivamente nell'anno non superano le 5.000€ non sono soggette a tale obbligo, usando il solo codice fiscale come riconoscimento fiscale.
Nella quasi totalità dei casi l'avvio di una attività richiede l'apertura di una partita iva e l'inquadramento contributivo dei soggetti partecipanti.
L'ordinamento Italiano prevede forme agevolate per il sostegno delle nuove iniziative di impresa, quelle attività commerciali o di servizio che si presume negli anni successivi non superino determinati livelli di fatturato.
Questa previsione normativa contempla due differenti regimi: il regime dei minimi e quello delle nuove iniziative di impresa.
Il primo, usufruibile per una durata complessiva di 3 anni, pone nei primi due il tetto massimo delle 30.000€ annue di incassi, il terzo si eleva a 45.000€. L'aliquota Irpef è del 10%, mentre la spesa contributiva dipenderà dall'inquadramento scelto; solitamente a scaglioni dal 23,50% in su. E' previsto l'addebito dell'iva in fattura e la liquidazione annuale della stessa. Superato il primo esercizio, solo quelli successivi sono sottoposti a studi di settore.
Nel regime dei minimi il tetto massimo di incassi è fissato a 30.000€ annue, non ha limiti di temporali e non contempla l'addebito dell'iva in fattura. Il contribuente non è soggetto a studi di settore. E' possibile usufruire di entrambi i regimi per qualsiasi affiliazione franchising a patto di rispettare i vincoli di fatturato menzionati. Vi è inoltre grosso vantaggio nella spesa amministrativa per la gestione e l'iscrizione a tali forme impositive.
Qualora il fatturato annuo dovesse eccedere tali limiti, occorrerà prendere in ipotesi regimi ordinari di contribuzione che variano a seconda della forma sociale scelta. Nel caso di un solo titolare si potrà optare per la creazione di una ditta individuale o per l'inquadramento come libero professionista, nel caso di più soci occorrerà valutare la costituzione di una S.n.c., S.a.s o S.r.l.
L'aliquota impositiva partirà per le ditte individuali e le società di perone dal 23% irpef, per le società di capitali dal 27,50%.
Nella fase di apertura di un negozio franchising, di affiliazione ad un marchio, la scelta della forma giuridica dipenderà inequivocabilmente dal lavoro franchising svolto. In caso di commercio al dettaglio o somministrazione, l'entità del fatturato richiederà sicuramente un regime impositivo ordinario. Quale sia il più adatto sarà funzione del numero dei partecipanti e delle garanzie che si vogliono fornire ai terzi ed a se stessi. In caso di servizio di modeste dimensioni potrà essere conveniente sfruttare i regimi indicati sopra.
Gabriele Fontana
Aprireinfranchising.it




