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RisparmioStampa presenta: Antonius ed il ladro di colori

Antonius viveva bene nella sua Manerbe, come già aveva fatto suo padre prima di lui e suo nonno ancora prima. Come i suoi antenati aveva una bottega da tintore di lana e per lui i colori erano tutto. Gioiva per la porpora orientale, impazziva per il blu aristocratico, amava i verdi profondi delle foreste. Insieme a lui lavorava sua moglie Elina, nella bottega che dava su una stradina proprio nei pressi della maestosa Pieve che era il vanto di tutta la cittadina. Gli scampoli che tingeva Antonius erano famosi in tutto il vicinato e ne venivano a comprare da lui perfino dai paesi vicini e qualche volta perfino i Duchi mandavano la servitù nella sua bottega. Si vociferava che perfino un Cardinale avesse fra le sue cose uno degli scampoli colorati da Antonius.

La vita era bella per Antonius ed Elina. Ma il destino li stava aspettando. Un giorno arrivò nella cittadina un forestiero, uno che si diceva fosse uno stregone potentissimo. Qualcuno gli fece un torto. Forse un cavallo gli sporcò la tunica, o qualche oste non gli volle fare credito. Fatto sta che lo straniero decise di vendicarsi di tutta Manerbe.
Lanciò un incantesimo terribile, aiutato dalle arti oscure che padroneggiava e dal risentimento che lo divorava. L’incantesimo, pronunciato in una lingua gracchiante, si estese a tutti i tetti ed alle strade del paese e risuonò fin sotto le mura del castello dei duchi.
"Cancellacolore", così lo chiamò lo straniero quando disperati i cittadini di Manerbe si rivolsero a lui.

Davanti agli occhi di Antonius ed Elina c’era l’incubo più angosciante: erano scomparsi i colori dalla loro cittadina, dalle mura, dai viottoli, dalle piante negli orti, dagli alberi dei boschi, perfino il cielo era di un tenue e noioso grigio. Grigi erano i fiori, le tegole, il fuoco nei camini, i visi delle persone, le guance paffute dei bambini, e alla fine erano diventati grigi anche i pensieri ed i sogni di tutti. Per settimane la disperazione serpeggiò in tutta Manerbe, maAntonius ed Elina non potevano permettere che la stregoneria cancellasse tutta la bellezza della loro semplice vita e soprattutto la bellezza del loro lavoro. Avevano un'arma segreta e decisero di usarla.
Aspettarono che lo straniero se ne andasse dal villaggio, soddisfatto delle proprie malefatte e della propria vendetta e poi si misero in azione.

Nello scantinato della loro bottega c’era una porticina che conduceva attraverso uno stretto e tortuoso cunicolo ad una stanza segreta. Nella stanza erano riposti tutti i segreti della loro famiglia: pozioni per colorare, ricette per tinture speciali, specifiche per ottenere colori, tramandate da generazioni di tintori della loro famiglia. Li nella stanza segreta trovarono anche quello che cercavano: il libro del RES PARMEO STAMEPUS. Nel libro erano contenute formule magiche utili a contrastare proprio quel tipo di stregoneria che agiva così malignamente nel loro paese, formule tramandate da un gruppo di maghi erranti provenienti da tutta la penisola italica. E l’incantesimo per contrastare il Cancellacolore era tra i primi.

Tornati nella stradina della loro bottega chiamarono a gran voce i loro concittadini e gli amici.
<<Ecco la soluzione ai nostri problemi>> Disse Antonius mostrando a tutti il libro. I visi grigi e pallidi degli altri si illuminarono di speranza ed attesa.
Antonius, con voce ferma recitò quindi uno dei più potenti incantesimi del libro. "Datus color advitam!" disse con voce tremolante, quasi timorosa dinanzi alla forza di quella formula.

Così improvvisamente l'aria tornò ad essere cristallina e con uno schiocco i colori tornarono. Le grida di esaltazione di Antonius, di Elina e dei loro amici si unirono alle campane della Pieve ed arrivarono fino ai paesi vicini.
Mentre la festa era al suo culmine Antonius si avvicinò ad Elina stringendo fra le mani il libro e le disse:
<< Da adesso in poi saremo i protettori della felicità e dei colori dei nostri amici!>>.
RES PARMEO STAMEPUS, il libro che li aveva salvati, brillò fra le sue mani...

Inserita: martedì 16 dicembre 2014

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