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Pokè Hawaiano

Vuoi avviare la tua attività? QUI trovi la guida che fa per te.

Nel settore “food” in fatto di tendenze e mode non si scherza. Ogni anno c’è qualche nuova prelibatezza, spesso di importazione, in grado di conquistare letteralmente i palati degli italiani.

Che si tratti di sushi, di hamburger o finger food, di bubble tea o di cibi etnici in genere, oramai le abitudini alimentari europee ed italiane sono profondamente mutate. Un esempio eclatante è il consumo di pesce crudo.

Se solo dieci o venti anni fa quasi nessuno lo consumava, oggi, complice anche il grande successo dei piatti nipponici e del sushi in tutto il mondo, mangiarlo è diventata la norma. Non solo nei ristoranti più ricercati ed in quelli etnici, oramai il sushi, il sashimi e le tartare di pesce crudo sono divenute prodotto di largo consumo, reperibili anche nel più piccolo supermercato.

poke hawaiano sushi milano

La nuova tendenza estiva in fatto di cibo, che promette di essere ben più longeva delle temperature torride, è il pokè hawaiano. Il pokè, o pokè bowl, è un piatto di origine hawaiana, anticamente consumato come “cibo povero” dai pescatori, poi sempre più apprezzato dai surfisti e dai frequentatori delle spiagge.

Pokè in hawaiano significa “tagliato a tocchi” e di fatti l’ingrediente principale, il pesce crudo, è tagliato a cubetti. I sapori originari sono quelli del vero soul food hawaiano, ben presto però reinterpretati con influenze asiatiche, nipponiche e perfino italiane.

Il pokè è un’insalata estiva, freschissima, salutare e davvero molto gustosa, a base di riso o insalata, pesce crudo a cubetti, salse ed altri ingredienti a piacere.

Tra le versioni più apprezzate, forse perché ricorda il sapore del tanto amato sushi, ma in una ciotola, troviamo quelle con salmone, polpo o tonno, riso, salsa di soia, alghe, semi ed olio di sesamo, ma anche avocado, noci, frutta secca, frutta fresca come il mango o uova.

Le varianti sono praticamente infinite. La possibilità di personalizzare all’infinito il piatto, la sua leggerezza e salubrità nonché i sapori oramai notoriamente apprezzati dal grande pubblico, rendo le pokè bowl la pietanza più in voga del momento.

Nel resto del mondo ha già conquistato tutti, dai lavoratori in pausa pranzo ai salutisti, sino agli appassionati di fitness. Le pokerie, ovvero i locali specializzati in pokè e sushi pokè, si stanno moltiplicando a dismisura, in Italia come all'Estero, per rispondere ad una crescente domanda di cibo salutare e gustoso che si presti anche all'asporto ed al consumo veloce.

Anche in Italia infatti non poteva non arrivare questa nuova tendenza salutare e gustosa in fatto di food. A Milano in primis le pokè bowl sono richiestissime. Il pokè hawaiano sta di fatti colonizzando la grande città, esattamente com’era già accaduto per le patatine fritte di Amsterdam, per il sushi, per i bubble drink e per gli hamburger gourmet.

Tutto fa quindi pensare ad una nuova tendenza che presto si estenderà in tutta Italia. Aprire una pokeria è quindi oggi un'interessante idea di business, un'attività di tendenza che permette di entrare nel mondo della ristorazione incontrando le moderne esigenze dei consumatori.

E per chi volesse approfittare di questo nuovo trend per mettersi in proprio, sicuramente non tarderanno ad arrivare le prime proposte di pokerie e locali di pokè bowl e sushi pokè in franchising.

Visita QUI la sezione con tutti i migliori Franchising di Pesce Crudo e Sushi

Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

| martedì 23 aprile 2019

Aprire un e-commerce oggi? Magari in Franchising.

 

Pierpaolo Sichinolfi
Co-founder e direttore generale del franchising Click Café Italia

 

Fino a 4 o 5 anni fa, se un amico in cerca di nuove opportunità mi avesse chiesto un consiglio su come poter vendere prodotti online, probabilmente lo avrei invitato in ufficio da me a prendere un caffè e gli avrei dedicato il tempo necessario a dargli un’infarinatura generale.
Oggi, alla stessa domanda, risponderei con un consiglio da vero amico: “meglio lasciar perdere!”.

Non vorrei risultare eccessivamente provocatorio e non voglio dire che vivere di vendite online sia diventato oggi praticamente impossibile, ma è proprio quello che penso, a meno che l’interlocutore interessato all’argomento non sia un’azienda già sufficientemente strutturata e che abbia un budget ben definito da dedicare all’ingresso in questo settore.
Fino a 4 o 5 anni fa, anche “mio cugino” riusciva a vendere prodotti su ebay senza particolari problemi. L’altro “mio cugino” aveva un piccolo sito internet e senza investire quasi nulla riusciva a vendicchiare prodotti di marca a prezzi bassi. Parenti in gamba che con un buon PC, rinchiusi nella loro cameretta, arrotondavano sistematicamente le proprie entrate mensili, talvolta con risultati di tutto rispetto.
Che vendessero attraverso un market-place (ebay) o utilizzando un sito proprietario, i risultati bene o male arrivavano, e ci si ingegnava per migliorarli.

Peccato che oggi non sia più così, e ciò che certamente ha impattato in maniera decisiva su tale cambiamento è stato in primis l’aumento esponenziale di siti internet dedicati alla vendita, ma soprattutto l’avvento dei grandi players del calibro di Amazon, Alibaba/Aliexpress, Zalando e tanti altri, che in maniera più o meno verticale hanno dato vita a forti economie di scala ed utilizzato imponenti budget pubblicitari, causando un fortissimo abbassamento dei prezzi di vendita ed un contestuale aumento della qualità del servizio offerto al cliente. Fenomeni che hanno letteralmente buttato fuori dal mercato migliaia di piccoli operatori (ma talvolta anche grossi operatori; ad esempio chi lavorava bene con Ebay qualche anno fa ha subito molto probabilmente dei cali di vendita, talvolta consistenti).

Sulla base di queste evoluzioni, vengo al concetto di barriere all’ingresso sul mercato online di oggi, soffermandomi soprattutto su quelle economico-tecnologiche, distinguendo tra:

  • Barriere all’ingresso: pre-requisiti
  • Barriere all’ingresso: requisiti
  • Barriere all’ingresso: dinamismo e complessità

L’acquisto a prezzi concorrenziali del prodotto/servizio da vendere online e quindi la possibilità di ottenere margini congrui proponendo contestualmente prezzi concorrenziali all’utente finale rimane ovviamente una conditio sine qua non di qualsiasi iniziativa imprenditoriale di vendita online. Potremmo dire un presupposto da considerare ancor prima di affrontare gli argomenti affrontati in questo articolo.

Barriere all’ingresso: pre-requisiti

Mettere su un e-commerce comporta innanzitutto il rispetto di alcuni pre-requisiti, che elenco di seguito:

  • ACQUISTARE SERVIZI EVOLUTI DI HOSTING E MANUTENZIONE ✔
  • DOTARSI DI UNA PIATTAFORMA MODERNA DI E-COMMERCE ✔
  • IN ALTERNATIVA CARICARE I PRODOTTI SU UN MARKET PLACE ✔
  • GARANTIRE LA DISPONIBILITA’ DI MERCE (ANCHE DROP SHIPPING) O L’EROGAZIONE DI SERVIZI ✔
  • OFFRIRE SERVIZI DI CUSTOMER CARE DI TIPO REAL TIME (CHAT/TELEFONO/ETC) ✔

Sono partito volutamente dai prerequisiti, per sfatare subito un mito che ancora affascina alcuni imprenditori, i quali pronunciano frasi del tipo: “mi faccio realizzare un sito internet e vendo online”, che equivale a dire “carico i prodotti su Amazon o Ebay e vendo online”. Queste ultime due frasi non sono più vere, ahimè da diversi anni, o per lo meno, le cose non stanno più proprio in questo modo.


Barriere all’ingresso: requisiti

Dunque, una parte delle barriere all’ingresso nel settore delle vendite online restano quelle di sempre, appena elencate in precedenza come pre-requisiti. Ma a queste, oggi, si aggiungono le seguenti:

  • INVESTIMENTI IN CONSULENZA SEO ✔
  • INVESTIMENTI IN ATTIVITA’ SEM ✔
  • INVESTIMENTI SUI SOCIAL NETWORK ✔

Non sarebbe sufficiente un intero articolo per trattare questi temi, ormai divenuti un must della vendita online:

  • conoscere le tecniche più moderne di Search Engine Optimization (SEO) per far si che le persone ci trovino sui motori di ricerca (ma anche all’interno dei market places);
  • investire in Search Engine Marketing (SEM) per sponsorizzare i propri prodotti sui principali motori di ricerca, tra tutti soprattutto Google ADS;
  • essere presenti sui principali social network ed anche qui avere dei budget disponibili per sponsorizzare i post che altrimenti a livello organico (senza investimenti) non avrebbero alcuna visibilità;

Si tratta di elementi imprescindibili rispetto alla vendita online, che costituiscono vere a proprie barriere all’ingresso nel mercato.
Vendere online oggi vuol dire superarle, con grossi investimenti e studio continuo finalizzato allo sviluppo delle proprie competenze.

Barriere all’ingresso: dinamismo e complessità

Tuttavia, se è vero che le trasformazioni degli ultimi 5 anni in ambito e-commerce sono state repentine e strutturali, è vero anche che la complessità del settore non ha ancora cessato di aumentare ed ha reso necessaria la cura di ulteriori elementi, che sempre con il beneficio dell’estrema sintesi sono:

BRAND IDENTITY E REPUTATION AZIENDALE ✔
È divenuto essenziale costruire nel tempo una reputation aziendale e una brand identity tali da convincere il potenziale cliente a fidarsi della propria azienda e procedere all’acquisto in pochi secondi;

ECOMMERCE AUTOMATION ✔
Non è più concepibile che un e-commerce non automatizzi determinati processi di contatto con il cliente: meccanismi di mailing agganciati ai carrelli abbandonati o a particolari regole di targeting dei clienti, fino ad arrivare agli abbonamenti online di prodotto e/o di servizio;

INTEGRAZIONE ORIZZONTALE ✔
L’integrazione orizzontale secondo cui il proprio e-commerce “pubblica automaticamente” i prodotti anche su comparatori di prezzo e market-places terzi, come Google Shopping, Vetrine Facebook, Ebay, Amazon, Trova Prezzi e tanti altri è diventata pratica comune per chi fa della strategia di vendita online il proprio core business;

In chiusura, posto che quanto argomentato in precedenza possa essere considerato un’infarinatura generale utile per chi volesse cimentarsi in questo mercato oggi, vorrei presentare una possibilità diversa e molto più alla portata di un piccolo imprenditore che parte da zero o quasi. Ovvero la possibilità di vendere online sfruttando i vantaggi offerti da un’affiliazione moderna in franchising.

Alcune reti commerciali, come ad esempio Click Café Italia, hanno sviluppato un sistema integrato che permette al negozio affiliato di ottenere una provvigione sulle vendite realizzate online nella propria zona di esclusiva. Senza effettuare alcun investimento, l’affiliato usufruisce di una piattaforma sviluppata dalla casa madre, che garantisce tutti i requisiti ed i prerequisiti elencati sopra, sostanzialmente a costo zero.

Peraltro, la possibilità di pubblicizzare la piattaforma diventa molto più a portata di mano, se il mercato potenziale da raggiungere si riduce a quello di una singola città e dintorni (escludendo le metropoli ovviamente). E ulteriori sinergie possono essere raggiunte grazie alla presenza del negozio sulla zona, che permette lo sviluppo di servizi a valore aggiunto quale ad esempio il famoso pick & pay (compra e ritira in negozio).

Una struttura di vendita di questo tipo può risultare molto interessante per un neo imprenditore ed è il risultato degli ultimi sviluppi tecnologici portati avanti in Click Café Italia. Un modo alternativo per superare le barriere di cui sopra, sebbene le semplificazioni, lo ribadisco, non facciano parte del mio modo di interfacciarmi con il business e con le nuove opportunità che ne scaturiscono.

 

a cura di Pierpaolo Sichinolfi
Co-founder e direttore generale del franchising Click Café Italia.

 

 

 

| giovedì 18 aprile 2019

I Franchising di Cibo Italiano all’Estero Funzionano?

franchising ristoranti italiani all'estero di successo

Che si tratti di moda, design, cultura o alimentazione, il “Made in Italy” è sempre più richiesto all’estero, tanto che l’apertura di un’attività tradizionale italiana all’estero risulta ad oggi un’ottima occasione di business per tutti gli aspiranti imprenditori. In particolar modo nell’ambito alimentare e ristorativo, il cibo italiano è sempre più richiesto, amato e presente sulle tavole straniere.

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mercoledì 17 aprile 2019

Car Sharing e Bike Sharing

car sharing bike sharing condivisione

Ad oggi sempre più spesso si sente parlare di car sharing o bike sharing, sistemi in cui viene abbandonato l’uso di un mezzo di trasporto di proprietà a fronte dell’utilizzo di un mezzo condiviso o noleggiato di volta in volta, anche per poche ore o una decina di minuti. Questi due settore della sharing economy hanno rivoluzionato il mercato della mobilità, a fronte di risparmio economico e diminuzione delle emissioni.

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martedì 16 aprile 2019

Franchising di Consegna Spesa a Domicilio

franchising spesa domicilio aprire

Nell’era di internet i servizi volti al miglioramento della vita e ad un aumento delle comodità sono in costante crescita. Tra le attività più nuove, originali e di successo, troviamo anche quelle di consegna della spesa a domicilio. Dopo il “boom” del food delivery, il servizio di consegna a domicilio è ben presto stato ampliato sino ad integrare anche gli articoli, alimentari e non, da supermercato, ovvero della spesa.

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venerdì 29 marzo 2019

Franchising Pannolini - Come aprire un Negozio o Spaccio di Pannolini

franchising spaccio pannolini aprire

Donne, uomini, genitori, anziani e bambini, tutti hanno costantemente bisogno di prodotti per la cura e l’igiene propria e della propria famiglia, ed è proprio sulla base di questa esigenza che sono nate molte attività imprenditoriali di successo. Un’innovazione importante negli ultimi anni l’hanno apportata i nuovi e moderni negozi specializzati nella vendita di pannolini, meglio conosciuti come “spacci” di pannolini.

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giovedì 28 marzo 2019

Registratore di Cassa con Rendiresto Automatico. Sempre più Negozi li usano. Ma dove sta il Vantaggio?

vantaggi svantaggi cassa rendiresto automatico

Il registratore di cassa con rendi resto automatico è un elemento sempre più presente nelle realtà commerciali, di diversi ambiti e settori. Vediamo perché viene utilizzata e quali sono i reali vantaggi, ed i potenziali svantaggi, offerti ad un commerciante o un imprenditore dalla cassa automatizzata.

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giovedì 21 marzo 2019

Food delivery e Franchising: combinazione possibile?

Un business che non necessita di grandi capitali né tantomeno di complesse strutture, ma che sta vedendo un vero e proprio boom: il food delivery.

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mercoledì 20 marzo 2019

Dove Nasce il Bubble Tea e le Migliori Proposte per Aprirne uno in Franchising

bubble tea dove nasce migliori aprire franchising

Il bubble tea, un prodotto già da molti anni diffuso all’estero che sta conquistando inesorabilmente anche l’Italia. Grazie al know-how acquisito, costi di avvio e gestione ridotti, gestione semplificata e snella ed all’originalità del prodotto, aprire un locale di bubble tea e bubble drink in franchising risulta ad oggi una scommessa vincente e di tendenza.

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mercoledì 13 marzo 2019

Capsule Caffé: Franchising o acquisti all'ingrosso?

Guida alle dinamiche del settore del caffé porzionato negli ultimi 10 anni in italia, per chi vuole investire ed entrare nel mercato di oggi.

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lunedì 25 febbraio 2019

Come funziona e come investire con Bondora

Bondora è una piattaforma di Social Lending che ti permette di investire qualsiasi cifra per finanziare insieme ad altri investitori crediti al consumo con una gestione automatica e guadagnare interessi su questi.

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lunedì 18 febbraio 2019

Negozio per Vendita Droni

negozio droni aprire

I droni, ufficialmente noti come Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), sono uno strumento sempre più onnipresente in differenti ambiti e settori della vita quotidiana e non. Aprire un negozio per la vendita e l’assistenza dei droni risulta quindi uno dei business più ambiti di questi ultimi anni.

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venerdì 11 gennaio 2019

Capsule Birra, come per il caffè ora puoi farti la birra in casa

La LG ha presentato la macchina per farsi la birra in casa con delle semplici capsule. Alba di un nuovo business di successo o ciofeca di breve durata che potrà permettersi solo qualche super ricco?

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mercoledì 19 dicembre 2018

Idee imprenditoriali Francesi

Dai cugini transalpini nuove idee imprenditoriali per trovare spunti e ispirazione per mettersi in proprio e aprire un'attività.

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martedì 18 dicembre 2018

Riders: 10 Motivi per diventare padroni di voi stessi con Chickito

chickito food delivery diventa rider

Sei un rider che ha sempre lavorato per le multinazionali del food delivery? Sei stanco della retribuzione a cottimo di Glovo, Foodora o Deliveroo? Vuoi essere davvero indipendente? Chickito, il franchising di pollo e patate a domicilio, è quello che fa per te. Crea e gestisci il tuo business in autonomia, o in compagnia dei tuoi colleghi riders, e sfrutta le opportunità di un settore che già conosci bene: il food delivery.

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lunedì 17 dicembre 2018

Mettere a frutto la propria esperienza per diventare consulente aziendale

Se possiedi esperienza nella consulenza e gestione aziendale ma non sai come metterla a frutto potrebbe interessarti Expense Reduction Analyst. Un pluripremiato network di manager e professionisti a livello mondiale nella consulenza aziendale.

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venerdì 14 dicembre 2018

Franchising Abbigliamento al KG

aprire abbigliamento a kg

L’abbigliamento al kg è una nuova tendenza in fatto di moda che sta lentamente conquistando anche le città italiane. Già diffusi ed apprezzati all’estero, dove si è molto più avvezzi all’abbigliamento usato e vintage, anche in Italia stanno comparendo i primi negozi, anche in franchising, di abbigliamento venduto al kg.

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venerdì 07 dicembre 2018

Franchising: a chi conviene?

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Il termine franchising indica il contratto di affiliazione commerciale, una particolare formula di collaborazione tra imprenditori adatta ed utilizzata in ogni settore merceologico ed in ogni parte del mondo. L’affiliazione commerciale presenta pro e contro sia per l'affiliato che per l'affiliante. Vediamoli insieme.

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mercoledì 05 dicembre 2018

Le locazioni in Italia e la nuova figura di manager degli affitti

 

Negli ultimi 20 anni stiamo assistendo ad una notevole trasformazione del rapporto tra gli italiani e l’affitto: l’affitto è sempre più una scelta abitativa apprezzata dagli italiani, popolo storicamente legato alla casa di proprietà.

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lunedì 26 novembre 2018

Grazie alle Unioni Civili la nuova proposta di Gay Wedding

diventare wedding planner gay matrimoni

Se il settore dei matrimoni tradizionali è in crisi da anni, non si può dire altrettanto per i matrimoni gay, un mercato che presenta dati sempre in crescita. L’arrivo delle unioni civili in Italia ha dato infatti spazio ad una nuova ed interessante opportunità di business che pare avere un potenziale inespresso enorme: i gay wedding.

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lunedì 12 novembre 2018

Potremmo aspettarci un Franchising dedicato a Gay e Lesbiche

franchising gay lgbt

Una sempre maggiore apertura mentale rispetto alla sessualità ed alla libertà personale sta portando alla nascita di nuove ed interessanti opportunità di business. Essendo sia i singoli che le coppie di gay e lesbiche più riconosciuti come parte integrante del tessuto sociale e lavorativo, si apre un interessante mercato di prodotti e servizi interamente dedicati a loro.

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venerdì 09 novembre 2018

Uber e Uber Eats

uber e uber eats

Uber è oramai una realtà nota a tutti. L’azienda, nata ad inizio 2009 ha sede a San Francisco ma si è diffusa rapidamente nel resto del mondo, riscuotendo non pochi consensi ma suscitando anche moltissime controversie e critiche. Nel 2015 è nato anche il servizio UberEats. Se pur Uber ed UberEats non permettano uno stipendio completamente sicuro e prevedibile, possono comunque entrambi essere una buona fonte di guadagno.

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giovedì 08 novembre 2018

Investire con Moneyfarm o eToro

Per coloro che vogliono massimizzare i propri rendimenti, una buona soluzione è sfruttare le diverse alternative offerte dal web. Tra queste citiamo Moneyfarm e eToro.

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mercoledì 10 ottobre 2018

O Naturel, il primo ristorante riservato ai naturisti

ristorante naturista nudista

Se per qualcuno risulta impensabile, per altri è l’apoteosi della libertà. Mangiare nudi al ristorante ora è possibile grazie ai ristoranti dedicati, ed appositamente studiati, per accogliere unicamente naturisti o persone curiose, desiderose di provare, senza pregiudizi, un’esperienza “senza veli ed inibizioni”.

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martedì 04 settembre 2018

Franchising Abbigliamento di Successo

idee abbigliamento negozio successo franchising

Il settore della moda e dell’abbigliamento è da sempre uno dei più redditizi, soprattutto in Italia. Il franchising ad oggi risulta essere una delle formule più vincenti per mettersi in proprio in questo settore, soprattutto quando l’aspirante imprenditore è alla sua prima esperienza oppure non possiede conoscenze approfondite del settore.

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martedì 04 settembre 2018

 

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