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Distributori Automatici Cannabis: Come aprirne uno

Un settore emergente che si sta facendo strada anche nel mercato italiano

4 minuti

Per approfondire leggi: Quanto costa aprire un distributore automatico

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Nei mercati internazionali c’è un nuovo business che, tra le diverse difficoltà legate a burocrazia, ipocrisia e moralità, si sta facendo strada con prepotenza. Stiamo parlando dei distributori automatici di cannabis e prodotti aromatizzati alla marijuana.

distributore automatico cannabis

All’estero il mercato legale legato alla cannabis vale già miliardi di dollari. Questo business si sta sviluppando esponenzialmente soprattutto negli Stati Uniti dove molti Stati hanno già legalizzato l’assunzione di marijuana per scopi terapeutici e medicinali. Il giro d’affari legato alla marijuana è in costante crescita anno dopo anno e riguarda la sola produzione e commercializzazione di cannabis ad esclusivo uso medicinale.

 

Le vending machine di marijuana

Sempre all’estero è poi nata una tipologia di business evoluto e dal potenziale elevatissimo: i distributori automatici di prodotti a base di cannabis e marijuana per uso terapeutico. Questa nuova tipologia di distributori automatici è nata in un’ottica di completa legalità, destinata quindi a consumatori che siano in possesso della prescrizione medica per l’assunzione di cannabis.

Chi per scopi terapeutici consuma marijuana è inoltre spesso costretto ad affrontare lunghe trasferte per raggiungere il centro convenzionato alla sua vendita oppure, nei peggiori dei casi, a procurarsela in maniera illegale rischiando così di acquistare un prodotto di scarsa qualità e non controllato. Sono quindi indubbie le agevolazioni di questa nuova tipologia di vendita più accessibile, soprattutto per il consumatore.

I prodotti venduti all’interno delle vending machine di cannabis sono inoltre controllati e testati da centri di ricerca professionali ed abilitati, garantendo così al consumatore una qualità e non tossicità assoluta. Anche le dosi vendute ad ogni singolo utente vengono inoltre controllate tramite un apposito sistema di riconoscimenti di identità che assicura ad ogni consumatore la sola quantità di prodotto prescritta.

E per coloro che temono un aumento della criminalità, frodi o scasso del distributore automatico, i diversi se pur ancora pochi produttori che hanno sviluppato le vending machine di cannabis rassicurano. Ogni distributore automatico di cannabis è infatti dotato di un sistema di sicurezza al pari di una cassaforte rinforzata, anti scasso ed antifurto, con un sistema di sicurezza che permette l’utilizzo ai soli utenti che siano in possesso della prescrizione medica, con tanto di sistema di riconoscimento tramite tessera sanitaria apposita ed, in alcuni casi, perfino tramite l’identificazione tramite impronta digitale.

 

Il mercato della cannabis in Italia

In Italia, la vendita ed il consumo di cannabis ad uso terapeutico non è ancora legale, diverso è invece il discorso per i prodotti aromatizzati alla cannabis, prodotti a base di marijuana ma privati del loro effetto stupefacente. Le potenzialità di questo mercato sono enormi non solo all’estero ma anche in Italia.

Sono infatti già nati i primi negozi, e le prime reti franchising, dedicati all’esclusiva vendita di prodotti alimentari e non aromatizzati alla cannabis, oltre alla vendita di merchandising, abbigliamento, accessori e gadget a tema. Nei format più completi si può trovare perfino un servizio di caffetteria con bevande, dolci e caffè aromatizzati alla marijuana.

I negozi di prodotti legali a base di marijuana stanno avendo un enorme successo ed un’espansione esponenziale, questo anche grazie alla completa assenza di concorrenza sul mercato Italiano dove quest’attività è ancora altamente innovativa.

Unendo le potenzialità di due mercati altamente innovativi in Italia, in costante espansione e dai fatturati in continua crescita come quello dei prodotti legali a base di cannabis ed i distributori automatici, otteniamo un’attività innovativa, priva di concorrenza e dalle potenzialità enormi.

Aprire un distributore automatico, inoltre, presenta un iter burocratico estremamente semplice, non richiede il possesso di particolari requisiti, se non l’attestato SAB in caso di vendita di alimenti e bevande, richiede un investimento davvero ridotto, presenta bassi costi di gestione e richiede un impegno lavorativo part-time.

Anche in Italia, sembrano già in procinto di diffondersi i distributori automatici di prodotti a base di cannabis. Questo, ovviamente, nel completo rispetto della legislazione italiana e con soli prodotti approvati, controllati e garantiti per qualità e legalità.

Per chi fosse alla ricerca di un nuovo business originale, con assenza di concorrenza, redditizio e molto richiesto, aprire un distributore di prodotti legali alla cannabis potrebbe essere la scelta vincente.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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