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Fonte:
Madalina Girbovan - Aprireinfranchising.it

Decreto Dignità cosa cambia per i franchising di scommesse

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decreto dignità cosa cambia scommesse

Tra le tante novità portate dall’entrata in vigore del Decreto Dignità, una delle norme impone il divieto per le case di gioco e scommesse di pubblicizzare il gioco d’azzardo.

Nello specifico il decreto vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse che prevedano una vincita in denaro.

Se pur limiti e vincoli esistano già, unna vera novità è che il divieto si estende a qualunque forma e mezzo promozionale incluse le manifestazioni sportive, artistiche e culturali, le trasmissioni televisive o radiofoniche ma anche la stampa, quotidiana e periodica, ed ogni pubblicazione in generale, anche attraverso canali web, internet e social.

Dal 1 gennaio 2019 il divieto sarà valido anche per quanto riguarda la sponsorizzazione di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e tutte le altre forme di comunicazione a carattere promozionale, inclusi i media e le sponsorizzazione tramite le squadre sportive e di calcio.

Il divieto tuttavia non si applicherà ai contratti pubblicitari in corso d’esecuzione alla data di entrata in vigore del presente decreto, ai quali resterà applicata la normativa vigente anteriormente. Escluse dal decreto e dai divieti in esso riportati sono inoltre le lotterie nazionali a estrazione differita ma anche i loghi sul gioco sicuro e responsabile, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Queste nuove imposizioni sono dunque, per quanto riguarda la maggior parte degli operatori del settore, destinate a cambiare radicalmente il quadro generale nel settore delle scommesse sportive, anche online, del betting e dei giochi con vincite di denaro.

L’autorità competente in materia che si occuperà di sanzionare i trasgressori sarà l’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni (AGCOM). La violazione delle norme che vietano la pubblicità del gioco comporterà a carico del committente ma anche a carico del proprietario del mezzo o evento di diffusione una sanzione amministrativa pecuniaria, non inferiore a 50.000 euro.

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Il Decreto Dignità, approvato e successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU) il 13/07/2018, è entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione, ovvero il 14 luglio.

Se il Decreto Dignità da un lato pone seri vincoli e divieti agli operatori del settore scommesse, dall’altro crea un’opportunità, per tutte le piccole e medie realtà e per i network in franchising, di emergere e farsi valere contro i colossi del settore betting e gaming.

Con il divieto di pubblicizzare attività relative a scommesse, gaming e betting, viene meno il potere dei “giganti” esteri e non quali ad esempio, solo per citarne alcuni, William Hill, GoldBet, Better, Eurobet, Snai, Bet365, Betstars, 888, Unibet, ecc, che utilizzano campagne promozionali astronomiche in campi da calcio, internet e televisione.

Diventa quindi per le realtà minori, e per i franchising di betting, una vera e propria scommessa sapersi reinventare, promuoversi in modi alternativi e creare un costante incremento di clientela.

Per le reti franchising, soprattutto, vi è un importante vantaggio. Grazie ad una diffusione capillare, infatti, le reti franchising di betting e scommesse sono in grado di sponsorizzarsi, di consolidare la propria immagine sul territorio ed il proprio marchio e di acquisire sempre nuova clientela anche senza bisogno di effettuare promozioni e campagne marketing. Grazie al passaparola ed alla presenza capillare, grazie agli affiliati, in location strategiche e con importante visibilità, il reperimento dei clienti per le reti franchising avviene in maniera più agevolata attraverso ad esempio le videolottery (VLT) nelle tabaccherie.

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Inserita: venerdì 26 ottobre 2018

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