Logo AIF

Come aprire un call center

Le nuove frontiere dell'Home Working

6 minuti

 
Scopri i migliori Franchising di Call Center
 

Se pensando ai call center, la mente vi corre all’immagine di uno stanzone con personale oppresso e sottopagato, dovrete ricredervi: il business del call center e del telemarketing è tutt’altro che tramontato e va ben oltre la tendenza delle grandi multinazionali. Oggi è infatti possibile aprire un piccolo call center anche dentro casa, occupando il proprio tempo libero e lavorando su commessa o scegliere questa formula per affiancare, alla propria attività commerciale, un canale di teleservice. I call center si sono inoltre fortemente evoluti, andando incontro alle nuove tendenze del mercato ed alle mutevoli esigenze dei consumatori e delle aziende odierne. Ad oggi è possibile aprire un call center anche senza effettuare alcun tipo di servizio di vendita o di marketing, ma semplicemente per offrire assistenza e supporto clienti, assistenza post vendita, o ancora per la presa di appuntamenti e la gestione delle agende di professionisti ed aziende.
 

come-aprire-un-call-center.jpg

 
Cosa serve per aprire un call center:

Per aprire un call center non servono spazi enormi, ma una dotazione di base che consiste in:

  • uno o più terminali (poco importa, almeno inizialmente, che siano pc nuovi o usati, che siano fissi o portatili, o perfino device come tablet o smartphone)
  • una o più cuffie con microfono per pc in base al numero di operatori (dovranno essere a norma ed adatte a lavorare continuativamente per più ore)
  • una connessione internet adeguatamente potente e veloce
  • un programma gestionale specifico per call center
  • software per la gestione variabili in base all'attività primaria del call center (agende online, database clienti, gestionali, ecc)
     

Chiaramente, per gestire un call center sarà necessario avere dei collaboratori. In fase iniziale è possibile limitare l’impegno ad uno o due dipendenti (o familiari).

Una scelta chiave da fare prima di aprire un call center sarà riguardante i servizi da offrire e la metodologia di lavoro in fase iniziale. Si potrà infatti decidere di aprire un call center di televendite, di telemarketing, o ancora che offra servizi utili alle aziende ed ai professionisti come assistenza clienti, assistenza post vendita, assistenza durante la vendita per i canali e-commerce, gestione dell'agenda e degli appuntamenti, e così via.

Se pur sia possibile aprire un ufficio fisico in cui fare lavorare i propri dipendenti, con postazioni e tutto il necessario, è consigliabile in fase iniziale optare per lo smart working. Lo smart working permetterà infatti ad ogni dipendente, titolare compreso, di lavorare da casa propria o da un qualunque altro luogo idoneo (come ad esempio un coworking), pensando in autonomia all'allestimento di una postazione idonea (sarà necessario fornire la strumentazione base come i software necessari, è invece opzionale la fornitura degli hardware come cuffie e pc) e lavorando su orari fissi o su commissione / progetto. Questa soluzione permetterà di abbattere notevolmente i costi sia iniziali e di avvio che i costi successivi di gestione e di mantenimento dell'attività, riducendo anche l'iter e gli adempimenti in fase iniziale.

Lo snodo centrale è dato però dalle commesse: perché il call center funzioni e vi faccia guadagnare, dovrete proporre il vostro servizio alle aziende ed ai professionisti, concordando una commissione per ogni contratto chiuso oppure uno stipendio mensile per la gestione dei loro appuntamenti o per la fornitura dell'assistenza clienti o post-vendita.
 

Leggi anche: Aprire un call center inbound

I migliori Franchising per Aprire il tuo Call Center li trovi qui


Requisiti e iter per aprire un call center:

Aprire un call center, per quanto piccolo, significa dar vita ad una vera e propria attività commerciale. Sarà quindi possibile solo a chi è maggiorenne, a chi rispetta i requisiti legali minimi per l'apertura di un'attività imprenditoriale, e richiederà l’adempimento delle tradizionali formalità.

L'iter burocratico minimo richiesto per aprire un call center sarà come segue:

  • apertura Partita Iva (individuale o in forma societaria)
  • deposito degli atti ed iscrizione presso il Registro delle Imprese (Camera di Commercio
  • regolazione posizione INPS e INAIL
  • comunicazione al Comune dell'apertura dell'attività (almeno 30 giorni prima dell'avvio)
  • messa a norma di locali ed impianti (nel caso si apra una sede fisica per i dipendenti)
     

Quanto costa aprire un call center:

Per aprire un call center di piccole dimensioni, la spesa iniziale è davvero ridotta. Immaginando di lavorare in un ambiente già disponibile (la casa o il proprio negozio) ed installare un paio di postazioni, considerando le spese per la dotazione di base, si può considerare un investimento minimo iniziale anche inferiore ai 5.000 €, destinato a lievitare se si ricorre a professionisti per la gestione delle apparecchiature informatiche e dei profili fiscali.

Quando invece si pensa in grande e si punta ad una vera e propria società di servizi, con locali fisici dedicati ai dipendenti, si parla di un investimento iniziale di almeno 60.000 €.
 

Leggi l'approfondimento: Costi per aprire un call center

 

Il Franchising:

Quella del call center è una formula commerciale che, erroneamente, si ritiene appannaggio delle società complesse e con molti dipendenti. Le formule di franchising oggi presenti sul mercato smentiscono questa credenza e mostrano come chiunque possa aprire il proprio call center con una spesa tutto sommato limitata.

Le proposte, pur variando molto quanto a costo d’ingresso, si caratterizzano tutte per una sorta di soluzione “chiavi in mano”, che garantisce la possibilità di avviare immediatamente il lavoro.

Il punto di forza di queste proposte è in genere la fornitura di un software gestionale ottimizzato, abilitato a funzionare su un numero di postazioni variabile, così da adattare l’offerta alle dimensioni del business del cliente. Per una postazione di lavoro il costo medio è di circa 40 €.

A questo, in alcuni casi, si aggiunge un traffico voce prepagato, che può essere successivamente integrato a pagamento, in modo da non incidere sulla normale spesa telefonica: si parla di circa 25 € per postazione.

Inoltre, per garantire il buon andamento degli affari, viene spesso garantito un pacchetto di commesse dal quale partire, che potrà essere integrato da altri impegni individualmente assunti.

A seconda delle proprie esigenze, è infine possibile individuare franchisor specializzati nei diversi servizi (vendita, gestione appuntamenti, indagini telefoniche e così via) che un call center può offrire, scegliendo quindi di concentrare solo su uno di questi la propria attività o di offrirne vari.
 

Per visionare i marchi in franchising e le opportunità di business di questo settore visita la categoria Call Center oppure la categoria Telefonia/Marketing cliccando qui.

 

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

Cerca