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giovedì 24 agosto 2017

Nuove frontiere lavorative e nuove opportunità di business 

Aprire un call center inbound

Leggi anche la guida completa: come aprire un call center

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Negli ultimi anni il mercato del lavoro è profondamente mutato. Ad esempio, molte operazioni prima svolte ad uno sportello a tu per tu con un operatore ora vengono svolte in maniera telematica e telefonica. Questo nuovo trend è in costate crescita negli ultimi anni e non accenna ad arrestare la propria ascesa. In futuro, infatti, si stima che saranno sempre di più le operazioni di marketing, vendita, assistenza e non solo svolte unicamente per via telefonica.

Aprire un call center può quindi ad oggi essere un’idea imprenditoriale di successo e molto redditizia se si valuta e pianifica accuratamente l’attività e se si sceglie la giusta nicchia di mercato a cui rivolgersi.

aprire call center inbound


Call center inbound e outbound

Iniziamo subito con il fare una distinzione tra call center inbound ed outboun. I call center outbound sono quelli in cui sono gli operatori a contattare i clienti o potenziali tali per attività di telemarketing, vendita prodotti, promozioni, sondaggi e molto altro. I call center inbound sono invece quei call center in cui è il cliente in prima persona a telefonare agli operatori per ricevere assistenza, informazioni, per fare acquisti e molto altro ancora.

Aprire un call center inbound è la formula che più si addice se si desidera avviare un’attività con personale dipendente. In questo modo gli operatori daranno la loro disponibilità per un orario concordato e stabilito in precedenza nel quale riceveranno le telefonate da parte dei clienti.


Cosa fanno i call center inbound

I call center inbound si possono occupare di moltissime operazioni ed attività, lavorando spesso su commissione e per conto di altre realtà lavorative come consorzi, enti, aziende più o meno piccole o anche grandi colossi nei più svariati settori.

I call center inbound possono offrire assistenza clienti, gestione dei numeri verdi, help desk per aziende, customer care aziendale o anche svolgere segretariato virtuale per aziende ed associazioni.

Se volete aprire un call center inbound avrete quindi solo l’imbarazzo della scelta per il settore su cui specializzarvi in quanto ogni tipologia di realtà aziendale e lavorativa ad oggi ha necessità di fornire un ottimo servizio, assistenza clienti, effettuare promozione ed assistenza tecnica per i propri lavoratori.

Fondamentale, per avviare un call center di successo, è comunque studiare attentamente il mercato e capire quale nicchia è maggiormente scoperta da questo tipo di servizio o emergente. Infatti in questo settore la concorrenza è davvero elevatissima e per avere successo è necessaria un’attenta pianificazione dell’attività.


Burocrazia e requisiti

Per avviare un call center inbound sarà necessario espletare gli adempimenti burocratici richiesti per l’avvio di qualunque altra attività imprenditoriale:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese
  • comunicazione di inizio attività al Comune
  • apertura delle posizioni INPS ed INAIL

Sarà inoltre fondamentale per l’imprenditore possedere ottime doti organizzative, di relazione e gestione del personale e dei clienti, acume finanziario, capacità di pianificazione e doti imprenditoriali. Solo in questo modo riuscirete ad avviare un call center inbound di successo, gestire in maniera competente ed efficace i dipendenti ed offrire ai clienti un servizio ottimale.

Infine, per aprire un call center inbound potrete decidere se far lavorare i vostri dipendenti da remoto (lavoro da casa) oppure in ufficio. Nel secondo caso sarà necessario che il locale prescelto sia di dimensioni adeguate per il numero di dipendenti nonché rispettante delle normative su sicurezza, agibilità, igiene, ecc. Inoltre, le postazioni lavorative dovranno consentire un lavoro sicuro ed ottimale ai dipendenti con sedie ergonomiche, sufficiente illuminazione ed areazione, impianti ed attrezzature a norma, funzionanti ed in buone condizioni.


I costi ed il franchising

I costi per aprire un call center inbound possono variare sensibilmente in base a moltissimi fattori quali ad esempio la tipologia di attività svolta, la presenza o meno di locali fisici (e delle relative caratteristiche, ubicazione, interventi strutturali, numero di postazioni..), il numero di personale assunto, i software gestionali scelti (fondamentali per gestire l’attività ma anche per consentire un lavoro agevole ai dipendenti), il numero e la qualità degli hardware e così via.

Se si vuole partire in piccolo, limitando l’investimento al minimo, si può optare per l’avvio di un call center inbound con 3 postazioni lavorative. In questo modo si riuscirà a gestire un afflusso di circa 500 telefonate giornaliere. Ci si potrà poi eventualmente espandere in maniera graduale ed oculata nel momento più opportuno, limitando gli investimenti iniziali.

Se siete imprenditori alle prime armi o volete limitare ulteriormente l’investimento, potete scegliere la soluzione offerta dalle innumerevoli reti in franchising operanti nel settore dei call center.

Le reti di call center in franchising offrono il vantaggio di offrire format chiavi in mano, fornendo gratuitamente o a condizioni agevolate gli hardware, i software, gli arredi e tutto il necessario all’attività. I call center in franchising, inoltre, offrono formazione, assistenza e consulenza, facilitando di molto l’avvio dell’attività e riducendo il rischio imprenditoriale grazie ad una consolidata esperienza e know how nel settore.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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