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Batterie e accumulatori: come trovare i migliori e come venderli

Energia che vale oro: guida al mercato delle batterie

3 minuti

La transizione energetica sta trasformando il mercato delle batterie in uno dei settori più dinamici e redditizi del decennio. Dai pacchi batteria per auto elettriche agli accumulatori per impianti fotovoltaici domestici, la domanda globale è in crescita esponenziale. Chi saprà posizionarsi oggi in questo mercato — come distributore, rivenditore o installatore certificato — avrà un vantaggio competitivo difficile da eguagliare nei prossimi anni.

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Un mercato in rapida espansione

Il mercato globale delle batterie vale oggi oltre 150 miliardi di euro e si stima che raggiungerà i 400 miliardi entro il 2030. In Italia, la spinta arriva principalmente da tre driver: il boom dei veicoli elettrici (con incentivi statali confermati nel 2026), la crescita degli impianti fotovoltaici con storage, e l'interesse crescente delle imprese per sistemi di accumulo energetico (BESS) per abbattere i costi delle bollette. Si tratta di una domanda strutturale destinata a crescere indipendentemente dai cicli di mercato.

Come trovare i migliori fornitori di batterie

Scegliere il fornitore giusto è il primo passo per costruire un business solido. I criteri fondamentali da valutare:

  • Tecnologia: le batterie al litio ferro fosfato (LFP) sono la scelta più equilibrata per longevità e sicurezza negli accumuli stazionari; le NMC (nichel-manganese-cobalto) offrono maggiore densità energetica per applicazioni EV.
  • Certificazioni: il fornitore deve garantire celle conformi alle norme IEC 62619, UN 38.3 (trasporto) e al Regolamento UE 2023/1542.
  • Garanzie: un buon accumulatore residenziale deve avere garanzia minima di 10 anni o 4.000 cicli.
  • Tracciabilità: dal 2027 il Regolamento UE impone il passaporto digitale della batteria — verificare che i fornitori siano già in linea.

I principali mercati di approvvigionamento sono Cina (CATL, BYD, EVE Energy), Europa (Northvolt) e Corea del Sud (Samsung SDI, LG Energy Solution). Le fiere di settore come Intersolar Europe e The Smarter E sono fondamentali per costruire relazioni dirette con i produttori.

Come vendere batterie e accumulatori: i canali più efficaci

Il modello di business determina il canale di vendita ideale:

  • B2B a installatori e aziende energetiche: il canale più redditizio. Gli installatori di impianti fotovoltaici sono i principali acquirenti di sistemi di storage residenziali. Collaborare con reti certificate garantisce volumi costanti.
  • E-commerce specializzato: piattaforme come Amazon Business, ManoMano o un proprio shop online sono efficaci per batterie di dimensioni ridotte (powerbank, batterie per utensili, accumulatori portatili).
  • Franchising distributivo: alcune reti in franchising nel settore energia offrono sistemi di distribuzione strutturati per accumulatori e storage, con supporto commerciale e tecnico incluso.
  • Partnership con installatori: chi vende impianti fotovoltaici o pompe di calore è naturalmente interessato ad aggiungere lo storage come servizio complementare ad alto margine.

Il Regolamento UE sulle Batterie (2023/1542): cosa cambia

Dal 18 agosto 2023 è in vigore il Regolamento UE 2023/1542, che ridefinisce le regole del settore per chiunque produca, importi o rivenda batterie nell'Unione Europea:

  • Passaporto digitale della batteria: obbligatorio per accumulatori industriali ed EV dal 2027 — ogni cella deve avere un QR code con dati di composizione, performance e tracciabilità.
  • Dichiarazione dell'impronta di carbonio: obbligatoria per le batterie EV dal 2025.
  • Contenuto minimo di materiali riciclati: percentuali crescenti di litio, cobalto e nichel da fonti riciclate saranno obbligatorie dal 2030.
  • Obbligo di raccolta e riciclo: i distributori sono responsabili del ritiro delle batterie esauste. Ignorare questo obbligo comporta sanzioni significative.

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Tendenze 2025-2026 da non perdere

Il settore si sta evolvendo rapidamente. Le opportunità più concrete per chi vuole entrare oggi nel mercato:

  • Battery-as-a-Service (BaaS): modello in abbonamento per l'accumulatore — il cliente paga un canone mensile invece del costo intero, abbassando la barriera d'ingresso.
  • Batterie per comunità energetiche (CER): le nuove normative italiane sulle CER (D.Lgs. 199/2021) stanno creando una domanda esplosiva di storage condiviso a livello di condominio e quartiere.
  • Second life delle batterie EV: le batterie usate delle auto elettriche vengono reimpiegare in sistemi di storage stazionario — un mercato secondario ancora poco presidiato.

 

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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