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Finanza Agevolata per aprire un'attività 2021 / 2022

Tutte le opportunità offerte dalle istituzioni

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Pianificare l’avvio di un’attività imprenditoriale rappresenta per il futuro imprenditore la fase più importanti e delicata dello Start Up aziendale.

Commettere un errore in questo delicato momento, potrebbe far trovare il futuro imprenditore “sbilanciato finanziariamente” ed impossibilitato ad adempiere alle proprie obbligazioni.

Nei casi più gravi potrebbe addirittura non dar la possibilità all’ormai imprenditore di completare il progetto di investimento.

Nella fase di Start Up, al fine di poter predisporre un piano Finanziario Prospettico che analizzi alla perfezione le Fonti e gli Impieghi finanziari, è necessario far letteralmente i “conti in tasca”.

Le diverse istituzioni (Stato, Regioni, Comunità europea, ecc.) nella fase di Start Up, vanno incontro ai Futuri imprenditori con la messa a disposizione di fondi monetari dai quali attingere (Finanza Agevolata).

Le misure attualmente in vigore per poter Creare un’attività imprenditoriale sono:

  1. RESTO AL SUD;
  2. SELFIEMPLOYMENT

La prima misura, ossia RESTO AL SUD, riconosce come beneficiari i soggetti di età compresa tra i 18 e i 55 anni che siano in possesso, al momento della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:

  1. siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni;
  2. non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017;
  3. non siano stati beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

La Misura prevede un’agevolazione:

  1. per la Ditta Individuale fino ad un massino di 60mila euro (escluso IVA);
  2. per ciascun soggetto partecipante all’iniziativa, in caso di forma societaria, l’importo massino è pari ad euro 50.000 mila euro (escluso IVA) per soggetto.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, è così articolato:

  1. 50% come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore - Invitalia;
  2. 50% sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito ed assistito da un contributo in conto interessi erogato dal Soggetto gestore e dalla garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Il finanziamento bancario deve essere rimborsato, a tasso zero, entro otto anni dall’erogazione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

La seconda Misura, ossia il SELFIMPROYMENT, riconosce come beneficiari invece:

  1. I Disoccupati di Lunga Durata; ossia coloro che risultano essere iscritti agli ex uffici di collocamento, da almeno 12 mesi;
  2. Coloro che non risultano essere soci o amministratori di società;
  3. Coloro che risultano essere occupati ma ricevono uno stipendio che abbia una imposta lorda inferiore o uguale alla detrazione articolo 13 TUIR.

Per le Donne invece quanto riportato al punto 1 non è valido (i requisiti sono soltanto quelli descritti ai punti 2) e 3).

La Misura prevede un FINANZIAMENTO, da restituire in 7 anni a tasso zero

In riferimento all’investimento pianificato, la misura prevede le seguenti 3 fasce:

  1. MICROCREDITO (investimento da Euro 5.000 ad euro 25.000)
  2. MICROCREDITO ESTESO (investimento da Euro 25.001 ad euro 35.000)
  3. PICCOLO PRESTITO (investimento da euro 35.001 ad Euro 50.000)

L’iter predisposto dal regolamento per poter materialmente ottenere i denari, varia in relazione alla fascia nella quale rientra l’investimento.

Al fine di poter scegliere la Misura migliore, sarà necessario analizzare bene il Settore nel quale il futuro imprenditore intende operare, l’investimento pianificato, la Regione nella quale si intende avviare l’attività e la disponibilità di un minimo di Capitale proprio. 

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Dott. Domenico Damato
Business Solution

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