Aprire un'agenzia di compravendita auto usate: guida completa
Come aprire un'agenzia di compravendita auto usate in Italia
Il mercato delle auto usate in Italia è uno dei più dinamici d'Europa: nel 2025 sono stati compravenduti oltre 4 milioni di veicoli usati, un numero che supera di gran lunga il mercato del nuovo. In questo contesto, aprire un'agenzia di intermediazione e compravendita auto usate rappresenta un'opportunità concreta, con investimenti iniziali contenuti rispetto ad altre attività e una domanda strutturalmente robusta.

Agenzia di intermediazione o compravendita diretta: qual è la differenza
Prima di aprire è fondamentale chiarire in quale modalità si intende operare, perché le implicazioni burocratiche e fiscali sono diverse.
L'intermediazione prevede che l'agente metta in contatto venditore e acquirente senza acquistare il veicolo in proprio. Il guadagno è una provvigione (tipicamente tra il 3% e il 8% del valore del veicolo) pagata da una o entrambe le parti. Il capitale di rischio è minimo perché non si acquistano le auto.
La compravendita diretta prevede invece l'acquisto del veicolo usato (da privati, flotte aziendali, leasing, aste) e la successiva rivendita a un prezzo maggiorato. Richiede più capitale iniziale ma offre margini potenzialmente più alti.
Molte agenzie operano in entrambe le modalità, adattandosi alle opportunità del mercato.
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Requisiti e licenze necessarie
Per esercitare l'attività di commercio di veicoli usati in Italia è necessario rispettare precisi requisiti normativi. La principale fonte è il D.Lgs. 114/1998 (Riforma del commercio) e le successive normative regionali.
Requisiti soggettivi: non essere stati dichiarati falliti, non avere condanne per reati contro il patrimonio o la fede pubblica, non essere stati sottoposti a misure di prevenzione antimafia.
Comunicazione al SUAP: l'apertura di un'attività di commercio di veicoli usati richiede la presentazione di una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di riferimento. Non si tratta di una concessione preventiva ma di una comunicazione che consente di iniziare subito l'attività.
Iscrizione alla Camera di Commercio: obbligatoria per chi esercita attività commerciale. Va effettuata prima dell'inizio dell'attività tramite il Registro delle Imprese.
Codice ATECO: il codice di riferimento è il 45.11.02 (Commercio al dettaglio e riparazione di autoveicoli leggeri) per la compravendita, o 46.19.01 per le agenzie di intermediazione di merci in conto terzi.
Iscrizione all'albo agenti in affari di mediazione: per chi svolge esclusivamente intermediazione (non acquisto-rivendita), è richiesta l'iscrizione all'Albo degli Agenti in Affari di Mediazione presso la Camera di Commercio, sezione mediatori per auto e moto.
Aprire la Partita IVA e scegliere il regime fiscale
L'attività va svolta con Partita IVA. La forma giuridica più diffusa per chi inizia è la ditta individuale, per la semplicità gestionale e i costi ridotti. Man mano che il fatturato cresce, può convenire valutare una S.r.l. per ragioni di responsabilità patrimoniale e fiscalità.
Chi non supera 85.000 € di fatturato annuo può accedere al regime forfettario, che prevede un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi cinque anni per le nuove attività) e nessun obbligo di IVA in fattura. Attenzione: chi acquista e rivende auto applica uno speciale regime IVA del margine (D.L. 41/1995), che prevede il versamento dell'IVA solo sulla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita — un vantaggio fiscale significativo tipico del settore.
La sede: dove aprire e cosa serve
A differenza di una concessionaria, un'agenzia di intermediazione può operare anche con una sede molto piccola — un ufficio di 20-30 mq è sufficiente per gestire i contratti e incontrare i clienti. Se si intende esporre i veicoli, servirà un'area esterna adeguata, che può essere in affitto o in comodato.
Le principali opzioni:
Piazzale in affitto: soluzione più comune. I costi variano enormemente in base alla zona (da 500 a 3.000 € al mese per un piazzale di 10-30 posti auto).
Home office + piazzale esterno: alcuni operatori gestiscono l'attività burocratica da casa e usano un piazzale separato solo per l'esposizione. Richiede autorizzazioni specifiche.
Accordo con una concessionaria: è possibile operare come agenti in spazi messi a disposizione da realtà già strutturate, con accordi di collaborazione commerciale.
Indipendentemente dalla sede, è obbligatoria l'esposizione del certificato di attività e la conformità alle norme urbanistiche locali per le destinazioni d'uso commerciali.
I costi di avvio
Il vantaggio di questo modello di business è la flessibilità dei costi iniziali. Ecco una stima realistica:
Burocrazia e iscrizioni: SCIA, iscrizione Camera di Commercio, apertura Partita IVA — tra 300 e 600 € in totale.
Sede operativa: dipendente dalla soluzione scelta. Un piccolo ufficio in affitto parte da 300-500 €/mese; un piazzale da 500 €/mese in su.
Assicurazione professionale: obbligatoria per i mediatori; consigliata anche per chi fa compravendita diretta. Tra 500 e 1.500 € annui a seconda della copertura.
Software gestionale e portali di annunci: AutoScout24, Subito.it, Autovit e gli altri principali portali di settore hanno piani business da 50 a 300 € al mese. Un gestionale per la gestione dei veicoli e dei contratti costa tra 50 e 150 €/mese.
Capitale per l'acquisto dei primi veicoli (solo per chi fa compravendita diretta): il budget consigliato per iniziare con 5-10 auto è tra 30.000 e 80.000 €, a seconda del segmento di mercato scelto.
In sintesi, un'agenzia di intermediazione pura può avviarsi con meno di 5.000 €; una di compravendita diretta richiede almeno 40.000-50.000 € di capitale.
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Il processo pratico: come funziona la compravendita
Il ciclo tipico di una compravendita di auto usata prevede queste fasi:
Acquisizione del veicolo: da privati (rispondendo ad annunci o con passaparola), da flotte aziendali in dismissione, da aste online (SDA Auction, ALD Automotive, LeasePlan) o da concessionarie che cedono permute.
Valutazione e controllo: ispezione meccanica, verifica della storia del veicolo tramite targa (servizi come Motorizzazione Civile, ACI, o piattaforme private), controllo di eventuali fermi amministrativi o ipoteche.
Preparazione e promozione: lavaggio, eventuali piccole riparazioni, fotografie professionali e pubblicazione sui portali.
Vendita e passaggio di proprietà: il trasferimento di proprietà si effettua presso uno sportello PRA (Pubblico Registro Automobilistico), con la firma dell'atto di vendita e il pagamento delle tasse di trascrizione (circa 150-250 € a carico dell'acquirente).
Aspetti legali: contratti, garanzie e responsabilità
Dal 2022, il D.Lgs. 170/2021 (recepimento della Direttiva UE 771/2019) ha esteso le tutele sui beni digitali e modificato parzialmente le garanzie sui veicoli. Per le vendite tra professionisti e consumatori (B2C), il venditore è tenuto a garantire il veicolo per almeno 12 mesi dalla consegna (ridotti a 6 mesi se il consumatore accetta esplicitamente e l'auto ha più di 2 anni).
Per le vendite tra privati (C2C, dove l'agente funge da intermediario) la garanzia legale non si applica automaticamente, ma è buona prassi indicare nel contratto lo stato del veicolo e le eventuali esclusioni.
Ogni compravendita deve essere documentata da un contratto scritto che indichi: dati del venditore e dell'acquirente, descrizione del veicolo (targa, telaio, chilometraggio), prezzo, eventuali garanzie e condizioni di pagamento.
Come trovare i primi clienti e costruire il parco auto
Nei primi mesi, la sfida principale è costruire visibilità e fiducia. Alcune strategie efficaci:
Portali di annunci: AutoScout24 e Subito.it sono i canali con più traffico in Italia. Inserisci schede complete con foto di qualità: le inserzioni con 10+ foto ricevono fino al 300% di contatti in più.
Google Business Profile: configura la scheda Google della tua agenzia con orari, indirizzo, foto e categoria corretta. Le recensioni positive sono il miglior biglietto da visita per chi cerca online.
Passaparola e rete locale: nelle fasi iniziali, i clienti che provengono da conoscenti o da altre attività locali (officine, carrozzerie, agenzie pratiche auto) hanno un tasso di chiusura molto più alto della media.
Social media: un profilo Facebook e Instagram aggiornato con le auto disponibili, i prezzi e le novità crea un seguito locale organico. I Reel di presentazione dei veicoli funzionano particolarmente bene su Instagram e TikTok.
Aste e accordi con flotte: con il tempo, costruisci relazioni dirette con società di leasing, noleggio a lungo termine e flotte aziendali. Sono le fonti più redditizie e costanti di veicoli di qualità a prezzi competitivi.
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Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it











