Resto al Sud - Costi e Consulenze
Quanto costa accedere al Bando, facendo attenzione a quanto pagare, e per cosa, un consulente
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In Italia oramai da molti anni l’accesso al credito, senza le necessarie e restrittive garanzie richieste dalle banche, è difficoltoso, soprattutto per i giovani che desiderano immettersi nel mondo del lavoro aprendo una loro attività.
Nelle regioni del Sud Italia, poi, questa difficoltà è accentuata ancora di più.

Oltre ai diversi finanziamenti europei ed ai bandi per accedere alla finanza agevolata emessi periodicamente, Invitalia ha creato un nuovo bando denominato “Resto al Sud”, dedicato ai giovani imprenditori residenti nelle regioni del Sud Italia.
Il bando “Resto al Sud” permette di accedere a degli incentivi fiscali, ottenendo un finanziamento pari al 100% dell’investimento necessario per avviare l’attività. Il 35% del finanziamento viene concesso a fondo perduto, mentre il restante 65% si può restituire entro 8 anni a tasso zero.
Come Accedere ed a Chi Chiedere Consulenza
Per accedere al bando di Invitalia è necessario presentare la relativa domanda attraverso il sito web ufficiale. Soprattutto per i giovani aspiranti imprenditori poco esperti di burocrazia, presentare la domanda e le relative documentazioni richieste può essere difficoltoso.
Per poter preparare e presentare al meglio la domanda per accedere al bando “Resto al Sud” viene quindi consigliato, in primis da Invitalia, di rivolgersi a consulenti specializzati nell’ottenimento di queste tipologie di finanziamenti.
Se vi state chiedendo a quali consulenti rivolgersi e quali siano i più idonei e professionali, nonché preparati in materia, Invitalia viene incontro ancora una volta. Esiste di fatti una lista di consulenti e professionisti accreditati da Invitalia a questo scopo. Teoricamente almeno, questi consulenti, sportelli e professionisti accreditati nell’apposita lista dovrebbero poter offrire la migliore consulenza necessaria a presentare correttamente la domanda di accesso al bando ed all’esito positivo della stessa.
Quanto Pagare un Consulente e Per Cosa
Molti consulenti, anche se non tutti, richiedono una somma iniziale quale rimborso per le spese vive che andranno a sostenere ed una percentuale sul finanziamento erogato, una volta ottenuto.
Parlando della somma iniziale richiesta a titolo di rimborso spese, è bene valutare la cifra richiesta dal consulente tenendo conto che essa dev’essere proporzionata al finanziamento richiesto ed alle attività che il consulente dovrà realmente svolgere per vostro conto.
Una volta che si ottiene esito positivo alla domanda, ed il relativo finanziamento viene emesso, anche la percentuale da versare al consulente dovrà essere proporzionata e congrua.
Entrambe le somme richieste sono da considerarsi investimenti importanti al fine di raggiungere l’obbiettivo dell’ottenimento del finanziamento. Senza una consulenza specializzata, o perlomeno con conoscenze e competenze approfondite, si rischia infatti di vedersi negare l’accesso alla richiesta di finanziamento per cavilli legali e burocratici insignificanti.
Altrettanto importante sarà poi la preparazione del giovane aspirante imprenditore per il colloquio con Invitalia. Si dovrà infatti dimostrare di avere conoscenze e competenze adeguate a sostenere l’avvio di un’attività redditizia, attrattiva per la clientela, in linea con le richieste di mercato e soprattutto capace di durare nel tempo.
Leggi anche: Resto al Sud - il bando di Invitalia
Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it












