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martedì 15 settembre 2015

L'arte del relax 

Come aprire un centro massaggi

La vita frenetica ci stressa? Sempre di corsa, tra lavoro, famiglia ed impegni vari, tutti cerchiamo un modo per rilassarci e ritagliarci uno spazio per recuperare.

Aree relax, momenti beauty e simili, sono diventati per l’uomo e la donna moderni delle necessità e, in cima alle preferenze e ai desideri dei clienti del settore, ci sono ormai da anni i massaggi: se ben effettuati possono essere un vero anticipo di paradiso.

Ecco perché, se la tua passione sono olii essenziali e punti di pressione, è arrivato il momento giusto per aprire il tuo centro massaggi. Scopriamo insieme come fare.

come aprire un centro massaggi

 

Cosa serve per aprire un centro massaggi

Imparare l’arte del massaggio richiede passione e un po’ di esperienza. Il primo e fondamentale passo è scegliere il giusto percorso di formazione. Non è necessario frequentare scuole altisonanti e costose: esistono molti corsi validi e accessibili, anche patrocinati dagli Enti Pubblici.

Una volta acquisita la manualità necessaria, si può pensare al locale. Ben posizionato, possibilmente con un parcheggio nelle vicinanze. L’arredamento dovrà essere essenziale e dalle linee pulite, per trasmettere una sensazione di benessere ed affidabilità. La strumentazione, per un centro massaggi puro, si riduce all’apposito lettino ed è anzi consigliabile non introdurre nell’ambiente di lavoro nulla di più: siringhe, macchinari per l’estetica o per la riabilitazione sono da evitare, almeno che non abbiate la necessaria qualifica.

Sono sufficienti 40-45 mq, organizzati in modo da ricavarne almeno: una sala massaggi, un bagno, un’area per l’accoglienza clienti. L’ideale tuttavia sarebbe avere due sale massaggi. Anche se lavorate da soli, infatti, potrete trattare con maggior facilità un numero superiore di clienti: mentre in una sala l’ultimo cliente si riveste, voi avrete già fatto accomodare e preparare il successivo.

Leggi anche: Come aprire un centro estetico


Requisiti e iter per aprire un centro massaggi

Tra i profili più complicati, possono esserci l’iter da seguire e i requisiti richiesti a norma di legge dato che c’è, a riguardo, un po’ di confusione. Il nodo del problema riguarda la necessità o meno di qualifiche professionali specifiche, dato che in molti ritengono che i massaggi siano appannaggio esclusivo di estetisti e fisioterapisti.
In realtà, la materia è regolata da specifiche norme regionali, con la conseguenza che:

  • in alcune regioni, come la Lombardia, non è richiesta alcuna qualifica: è possibile aprire un centro massaggi frequentando un corso di formazione organizzato dalla Regione
  • in altre, l’attività è riservata effettivamente a estetisti e fisioterapisti, in possesso di idonea qualifica

Ciò premesso, possiamo dare qualche suggerimento per chi intende avviare un centro massaggi, ma non è iscritto ad alcun albo professionale. E’ infatti possibile operare in semplice regime di P.Iva, se si svolge una attività che rientri nella definizione “riflessologia e massaggi”. Si tratta cioè di una attività olistica che non ha alcun fine medico od estetico, ma che si propone esclusivamente di “riequilibrare” le funzioni naturali del corpo.

A tale scopo è sufficiente aprire P.Iva con il codice 96.09.09. L’ultima cifra del codice, varierà in base all’attività concretamente effettuata: ad esempio, 75 per i massaggi, 76 per la riflessologia e 79 per “altri trattamenti”.

Qualora venisse contestato il fatto che l’attività svolta rientra nell’ambito riservato ad estetica e riflessologia, sarà necessario specificare che, nell’esercizio, non verranno effettuati trattamenti finalizzati ad un miglioramento estetico o ad una riabilitazione o recupero comunque ascrivibile ad una attività fitoterapica.
Per il resto, l’apertura di un centro massaggi non è diverso dall’aprire qualsiasi altra attività: comunicazione di inizio attività al comune, nullaosta ASL competente, richiesta di autorizzazione all’esposizione dell’insegna.

Leggi anche "Aprire un centro massaggi: costi, licenze e requisiti"


Quanto costa aprire un centro massaggi

Un centro massaggi di piccole dimensioni non ha costi elevati. La necessità di mantenere l’ambiente pulito e sgombro da arredi e oggettistica eccessivi al fine di aiutare il rilassamento del cliente, giocano a favore di una spesa tutto sommato contenuta.

La più importante voce di costo resta l’immobile, specie se ben posizionato. Per un locale di dimensioni limitate siamo attorno ai 500-600 € mensili. Per contenere i costi è possibile condividere lo spazio di lavoro con altri professionisti, cogliendo nel contempo l’opportunità di fornire ai propri clienti un servizio più completo e quindi più allettante.

Ai costi inevitabili dovrà essere aggiunta la spesa per il commercialista che, per una attività riconducibile al regime dei minimi, dovrebbe aggirarsi sui 50/60€ al mese.
Altra voce di costo da non sottovalutare, data la natura dell’attività, è la climatizzazione: caldo e freddo dovranno essere sempre ottimali. A tale proposito è consigliabile integrare il tradizionale sistema di riscaldamento con un condizionatore che garantirà il giusto fresco in estate e, soprattutto, un deciso risparmio nei mesi invernali. La spesa, per una superficie di circa 50 mq è di 1200 €.


Il Franchising

Anche per aprire un centro massaggi, si può approfittare della formula del franchising: le proposte sul mercato sono molte, allettanti e si differenziano in base al tipo di attività che si intende concretamente condurre.
Gli investimenti richiesti per un centro massaggi olistico si aggirano sui 15.000 – 20.000 €, mentre la cifra è destinata a crescere qualora a questa attività si affianchino servizi specifici di estetica e riabilitazione.

Per chi è alle prime armi, il franchising rappresenta la scelta migliore in quanto fornisce in genere un supporto in grado di supplire alla scarsa esperienza, partendo dalla formazione e arrivando alla scelta e allestimento dei locali.
Per accedere alle formule di affiliazione, dovrà essere garantito alla casa madre un determinato bacino di utenza e si dovranno rispettare gli standard imposti sia in termini di dimensioni che di immagine, ma il ritorno è sicuramente interessante. In primo luogo, come accennato, si ottiene un completo affiancamento fin dalle fasi prodromiche all’apertura (individuazione del locale, iter burocratico, formazione, allestimento degli spazi); in secondo luogo si può contare sull’esclusiva di zona per tutta la durata del contratto, in genere quinquennale (anche con la formula 2 + 3).

Per visualizzare le aziende che offrono la possibilità di aprire un centro massaggi visita la categoria Franchising Estetica e Bellezza.

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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