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Come aprire un compro oro

Dopo il boom e il successivo calo il settore cerca di assestarsi.

5 minuti

Quello dei compro oro è, senza dubbio, il business degli ultimi anni: dal 2008 al 2013 il numero dei punti vendita aperti è cresciuto a vista d’occhio, complice una forte richiesta degli utenti e l’incrementarsi del prezzo dell’oro sui mercati, tipico di un periodo di instabilità economica come l’attuale.

Rivolgersi ai compro oro è diventata un’abitudine di molti italiani; non ci sono dati precisi a riguardo poichè non è stato ancora istituito un registro e la regolamentazione tarda ad arrivare, ma un dato indicativo è che circa il 28% dei nostri concittadini hanno dichiarato di essersi recati almeno una volta in questi esercizi. Ora, dopo il boom iniziale ne è conseguito il relativo calo e il settore si sta assestando.

Aprire un compro oro qualche anno fa era come "sparare nel mucchio" adesso è un settore che, se ben affrontato, può dare ancora soddisfazioni ad un piccolo imprenditore.

come aprire un compro oro

 

Cosa serve per aprire un compro oro

Nella forma più pura i compro oro si limitano ad acquistare dai privati e poi a rivendere piccoli oggetti in oro e argento. Solo in alcuni casi essi effettuano anche valutazioni di pietre preziose e monili o offrono ai propri clienti la possibilità di acquistare beni ricondizionati a prezzi concorrenziali.
Ne consegue che, almeno in una fase d’avvio, per aprire un compro oro non servono competenze particolari, se non una generica conoscenza del settore che si può facilmente acquisire con un corso professionalizzante come quelli spesso organizzati presso le associazioni di categoria.

Per chi comincia è sufficiente un locale di modeste dimensioni: 25 – 30 mq sono più che sufficienti. Dovranno essere presenti i necessari sistemi di allarme e protezione e le dotazioni di base: una bilancia di precisione, minuteria d’occorrenza, attrezzi per la valutazione dei metalli e così via. L’arredamento è di solito essenziale e si limita ad un bancone, eventualmente con vetrina per l’esposizione degli oggetti.

La localizzazione del negozio è in questo caso una questione un po’ complessa: data l’innegabile concorrenza è necessario avere a disposizione un bacino di utenti sufficiente e ciò depone ovviamente per i grandi centri abitati e le strade molto frequentate. Ciò nonostante, complice l’atteggiamento di molti, quando ancora si parla di compro oro, i clienti gradiscono la privacy: ecco perché si consiglia di coprire con manifesti pubblicitari le eventuali vetrine e di posizionarsi in vie laterali.


Requisiti e iter per aprire un compro oro

Non servono requisiti personali e professionali particolari: la maggiore età e una buona conoscenza dei metalli sono più che sufficienti. E’ tuttavia necessario conoscere la legislazione vigente in materia ed in particolare la L. 7/2000. Ad oggi, ad esempio, ai compro oro non è concesso trattare direttamente il cosiddetto oro industriale o da investimento, che restano esclusiva competenza dei più complessi banco metalli.
Per aprire un compro oro è ovviamente necessario:

  • aprire P.IVA
  • iscriversi presso il Registro delle Imprese competente
  • rivolgersi allo Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune e presentare una denuncia di inizio attività
  • chiedere al comune l’autorizzazione all’esposizione dell’insegna

Quanto costa aprire un compro oro

La cifra necessaria per iniziare non è esorbitante: partendo da un piccolo locale, di circa 20 mq, si può partire con un investimento di 20.000 €.
Attenzione a puntare ad un eccessivo risparmio però. Tra i costi che si tende erroneamente a tagliare vi sono in genere i corsi di preparazione e gli impianti di sicurezza. Se i primi sono, seppur non obbligatori, altamente consigliati, per quanto riguarda allarmi e strutture di protezione, il consiglio è quello di non scegliere il fai da te o soluzioni posticce (ad esempio telecamere finte) nel tentativo di contenere le spese. Data la natura dell’attività dovrete dotarvi di vetrine e porta anti – effrazione e di un sistema di allarme e/o sorveglianza degno di questo nome: l’esborso iniziale sarà ampiamente ripagato da una maggior sicurezza, percepita anche dai clienti.


Franchising compro oro

Nel settore dei compro oro, affidarsi all’esperienza e alla professionalità di marchi già diffusi sul territorio è una possibilità da non sottovalutare.
Il franchising, in questo come in altri casi è una formula contrattuale con qualche dovere e molti vantaggi. Per potervi accedere è necessario innanzitutto individuare il locale adatto: ben posizionato, strutturato e arredato secondo le indicazioni del brand e dotato dei sistemi di sicurezza necessari. In genere allestimento e arredamento sono a carico dell’affiliato, ma molto spesso il franchisor offre formule di finanziamento completo molto vantaggiose e comunque affianca passo passo il nuovo imprenditore per guidarlo sia nelle scelte pratiche che nelle operazioni burocratiche.

L’affiliato dovrà anche corrispondere un fee d’ingresso e, almeno nella maggior parte dei casi, delle royalty sul fatturato. Anche a tale proposito le formule variano molto da caso a caso e anche l’investimento iniziale necessario mostra delle grandi differenze, a seconda dei servizi offerti dal brand e dalla attività che si andrà a svolgere in concreto. Le offerte vanno dai 10.000 ai 30.000 €: in ogni caso la notorietà del marchio sarà un traino per l’attività di prossima apertura e là dove la formula è più complessa, si potranno offrire servizi di valutazione e fusione, tramite il contatto diretto con banco metalli di rilevanza internazionale.
In ogni caso il franchisor cura con attenzione la formazione dell’affiliato, attraverso corsi altamente professionalizzanti che vengono svolti nella sede centrale o, in alternativa, presso il negozio in apertura, specie qualora sia di medie – grandi dimensioni e preveda un numero di addetti superiore a due.

Tra i vantaggi del franchising non si può infine scordare, oltre alla pubblicità gratuita e alla possibilità di sfruttare il sito internet aziendale, la politica dell’acquisto dell’oro ritirato: di solito, per contratto, la casa madre si impegna a riacquistare tutto l’oro ritirato ai privati con cadenza mensile, tramite corrieri portavalori gratuiti e con accredito immediato delle spettanze.

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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