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27 agosto 2020

Aprire un Mercatino dell’Usato in Franchising

Fare business con il "second hand"

5 minuti

 
L’usato è un settore sempre più quotato per coloro che desiderano entrare nel mondo dell’imprenditoria e si sento vicini alla filosofia del “second hand”. In ogni grande e piccola città italiana, anche se relativamente di recente rispetto al resto del mondo dove queste attività sono oramai fortemente consolidate, ad oggi vi sono già vari negozi dell’usato che spaziando dai mercatini dell’usato sino ai negozi di antiquariato e mobilio artigianale, passando per i negozi di abbigliamento vintage e di seconda mano.

In questo articolo vediamo come aprire un negozio dell’usato e cosa serve, come funzionano i mercatini dell’usato, i costi ed i requisiti necessari, nonché tutti i pro e contro dell’affiliazione ad un franchising nel settore del vintage e del “second hand”.

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Come Funziona

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I mercatini dell’usato hanno ad oggi un forte appeal su un target eterogeneo di clientela. Da coloro che sono interessati ad oggetti rari e da collezione agli appassionati di vintage, dagli amanti della moda e dei vestiti originali sino a coloro che sono alla ricerca di oggetti particolari ed unici per arredare la propria casa. Il target di riferimento dei negozi dell’usato hanno comunque in comune la passione per gli oggetti particolari ed originali, o da collezione, e la condivisione della vision intorno agli articoli di “seconda mano” che promuove la tutela dell’ambiente e la riduzione degli sprechi mediante il recupero, il restauro ed il riutilizzo della merce in vendita.

Quando si apre un mercatino dell’usato si dovrà prima di tutto fare una scelta importante che riguarda la modalità di fornitura e vendita dei prodotti. Si potrà infatti scegliere di diventare un vero e proprio commerciante al dettaglio, acquistando la merce tramite fornitori, collezionisti o privati, per poi rivenderla alla propria clientela. In alternativa si potrà diventare semplice intermediario per la vendita tra privati, utilizzando un sistema molto simile al conto vendita tramite cui i privati vi forniranno la merce per poi ricevere una percentuale definita a vendita effettuata. I guadagni in questo secondo caso possono essere inferiori, ma altrettanto ridotti saranno i costi grazie al taglio degli investimenti in forniture.

L’iter burocratico in entrambi i casi risulta non particolarmente complesso e similare a quello dell’apertura di un negozio retail tradizionale (apertura Partita Iva, iscrizione al Registro delle Imprese, posizioni INPS ed INAIL, permesso per affissione insegna esterna, comunicazione di inizio attività, ecc).

 

Cosa Serve

Aprire un mercatino dell’usato significa poter offrire una varietà quasi infinita di prodotti che spaziano dall’arredo ed oggettistica per la casa sino agli oggetti rari e da collezionismo, dai libri e vinili usati sino all’abbigliamento di seconda mano, dai capi vintage firmati sino alle apparecchiature elettroniche, e molto altro ancora.

La cura della selezione della merce da porre in vendita sarà fondamentale per offrire alla propria clientela una garanzia di qualità. Se pur si tratti di merce usata, infatti, la condizione dovrà essere ottimale, se non perfetta nel caso in cui si tratti di oggetti da collezione.

Altro elemento necessario all’apertura di un negozio dell’usato sarà la scelta del locale. Per il settore dell’usato non sarà necessaria una location in zone commerciali, altamente visibili, centrali o ad elevato traffico, purché siano facilmente raggiungibili, anche dai mezzi pubblici, e vi sia presenza di un ampio parcheggio. Importante sarà invece la metratura. Questa dovrà di fatti essere sufficiente ad ospitare tutta la merce con un allestimento per quanto possibile ordinato e funzionale, garantendo ai clienti un’esperienza di acquisto gradevole e comodità nella visita del negozio e nella visione degli articoli esposti.

In base alla categoria di merce offerta si dovrà reperire un locale commerciale di metratura minima compresa tra 50 mq (specializzandosi ad esempio in solo abbigliamento ed accessori vintage, o in sola oggettistica per la casa) e 200 mq (soprattutto se si offrono arredi ingombranti, elettrodomestici, auto o moto d’epoca, ecc).

I costi per avviare un mercatino dell’usato variano in base alla metratura del locale, alla tipologia di merce offerta, al format di vendita e reperimento merce, e così via. Per avviare un negozio dell’usato in autonomia, con il sistema di intermediario ed un locale di dimensioni medie in zone periferiche, saranno necessari circa 20.000 euro di investimento iniziale.

Se si decide di aprire un mercatino dell’usato in franchising sarà sufficiente un budget minimo a partire da circa 10.000 euro.

 

Vantaggi e Svantaggi del Franchising

Aprire un mercatino dell’usato in autonomia può presentare diverse difficoltà: tra queste analisi dei costi, studio del territorio, reperimento del locale, scelta della merce, promozione, allestimento, definizione del format, adempimenti burocratici ed ancora gestione. Per i neofiti nel settore dell’usato e del retail, e per tutti i neo imprenditori senza esperienza, una soluzione particolarmente consigliata è quella di aprire un negozio dell’usato in franchising. Di seguito ne vediamo i principali vantaggi e svantaggi.

I vantaggi dei mercatini dell’usato in franchising:

  • trasferimento di: know-how, esperienze, modalità gestionali / organizzative collaudate, format testato e dal comprovato successo, marchio noto e riconosciuto, brand reputation di affidabilità, clientela già fidelizzata all’azienda madre
  • servizi di supporto per tutta la durata della collaborazione: assistenza, affiancamento, supporto, consulenza, formazione, corsi di aggiornamento, monitoraggio gestione / vendite, meeting periodici, supporto online, reperimento eventuali fornitori, marketing e pubblicità centralizzati, supporto per visibilità online / social, selezione e formazione del personale
  • fornitura chiavi in mano di tutto il necessario: sito web, software, hardware, cassa, insegne, materiale promozionale e brandizzato, divise, espositori ed arredi, ecc.
  • riduzione del rischio imprenditoriale e riduzione dei costi
  • accesso a condizioni ed agevolazioni esclusive come dilazione dei pagamenti, supporto per accesso a finanziamenti, ecc.
  • avvio in tempi rapidi e gestione snella e semplificata
     

Gli svantaggi dei mercatini dell’usato in franchising:

  • pagamenti iniziali e periodici, quando previsti: royalty sul fatturato, contributi pubblicitari, contributi per utilizzo software, garanzie sulla merce, fee d’ingresso
  • riduzione della libertà gestionale / decisionale su: layout ed allestimento, gamma prodotti, strategie di prezzo, strategie di promozione e marketing, ecc.
     

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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