Scegli il settore

Informazioni franchising faq forum

Apertura attività
venerdì 18 settembre 2015

Quando la natura insegna 

Come aprire una fattoria didattica

Le fattorie didattiche sono delle aziende agricole o degli agriturismi che, nel rispetto della loro principale attività produttiva, offrono uno o più spazi dedicati all’intrattenimento intelligente: aree attrezzate, gestite da personale capace e appositamente formato, nelle quali è possibile seguire percorsi formativi e didattici.

Si calcola che le fattorie didattiche operative sul territorio nazionale siano circa 2.000 e a tutte non mancano i clienti. Da un lato a fare da traino è il bisogno di ricercare le origini e la vita in natura, in parte spinto dalla crisi economica; dall’altro vi è senza dubbio la capacità di innovare e realizzare percorsi educativi interessanti e capaci di convogliare l’interesse degli utenti.

Un mercato in pieno sviluppo quindi, nel quale vale la pena di fare un tentativo.

aprire fattoria didattica conviene

 

Cosa serve per aprire una fattoria didattica

Il punto di partenza è, va da sé, l’attività adatta preesistente: deve trattarsi di una azienda agricola o di un agriturismo, che adottino sistemi di produzione biologici o integrati o effettuino produzioni tipiche considerate “di qualità”.
Aprire una fattoria didattica non è cosa che si può improvvisare: la competenza disciplinare è locale e negli ultimi anni le regioni e le province hanno provveduto ad emanare una precisa regolamentazione.

Chi desidera avviare l’attività in parola dovrà quindi garantire il rispetto di alcuni requisiti di base, che vengono racchiusi nella cd Carta della Qualità. Ogni regione ha la propria, ma tutte, bene o male richiedono ad esempio:

  • disponibilità di aree attrezzate coperte, che consentano di svolgere l’attività didattica anche in caso di maltempo.
  • presenza di almeno un servizio igienico dedicato agli ospiti
  • adeguato livello di igiene e pulizia
  • aree dedicate al ristoro e al gioco dei bambini
  • rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza vigenti
  • sottoscrizione di una assicurazione per la responsabilità civile, comprensiva della copertura per i rischi da intossicazione alimentare
  • accorgimenti atti ad impedire agli ospiti l’accesso a aree e sostanze pericolose
  • presenza di un piccolo pronto soccorso ai sensi della L. 626 del 1994

In ogni caso, prima di lanciarsi nell’avventura o posare la prima pietra per i lavori di ristrutturazione, è fondamentale chiedere lumi alle autorità locali.

Leggi anche: Come aprire un'azienda agricola

 

Requisiti e iter per aprire una fattoria didattica

Trattandosi di una attività che ha un oggetto, in senso lato, formativo, i soggetti coinvolti devono obbligatoriamente frequentare uno specifico corso di formazione e sottoporsi ai successivi aggiornamenti.

Per avviare una fattoria didattica è necessario seguire un iter di accreditamento che varia da regione a regione. In Lombardia, ad esempio:

  • Il legale rappresentante dell’azienda deve presentare alla Provincia competente per territorio, la richiesta di accreditamento, consegnando:
    a. il modulo di richiesta
    b. una copia della Carta di Qualità debitamente sottoscritta
    c. un documento illustrativo dell’offerta didattica proposta dall’azienda
    d. un documento che delinei l’azienda (struttura, settore agricolo, organizzazione)
    e. copia del documento di identità del legale rappresentante

  • Si apre quindi l’istruttoria provinciale, tramite gli Uffici dell’Assessorato Agricoltura, che prevede:
    a. verifica formale della documentazione
    b. visita sul posto (eventuale)
    c. richiesta di rettifiche o integrazioni là dove necessario

  • Al termine del procedimento, se l’esito è positivo, l’azienda viene iscritta nell’elenco di fattorie didattiche della provincia e copia dell’atto viene inviata al Sindaco del Comune in cui si trova la fattoria didattica e alla Direzione regionale Agricoltura.

 

Quanto costa aprire una fattoria didattica

Come si può facilmente intuire, aprire una fattoria didattica, tra allestimenti, corsi e personale, può costar molto. Partendo da zero si può arrivare facilmente ad una spesa di 300 – 500.000 €. L’ideale è quindi diversificare una attività già esistente.

Per poter sostenere i costi è possibile approfittare dei bandi, prevalentemente locali o europei, spesso pubblicati per sostenere la diversificazione delle attività agricole mediante piani di finanziamento a fondo perduto o sovvenzioni.

 

Il Franchising

Ancora tutto da scoprire il settore delle fattorie didattiche per il franchising. Vuoi per le caratteristiche dell’attività agricola che poco si presta a questa formula, vuoi perché si tratta di una realtà ancora relativamente giovane che, come abbiamo visto, è rigidamente regolata a livello locale.

Ciò nonostante qualche buona occasione già esiste e i primi brand iniziano a sondare il terreno. L’occasione è sicuramente ghiotta: considerando la possibilità di ottenere l’esclusiva sul territorio, la disponibilità di corsi professionalizzanti e di un know-how efficace, vale la pena tentare.

Molte sono invece già ora le proposte di franchising per le attività correlate, che pur è necessario porre in essere per assicurare un introito costante. Per la vendita e la produzione di prodotti biologici, ad esempio, ci sono offerte per tutte le tasche: da 10.000 a 50.000 €. Come sempre si tratta in molti casi di offerte chiavi in mano: assistenza burocratica, fiscale e gestionale, si affiancano all’offerta di formazione e all’accompagnamento sia in fase di progettazione che durante l’attività vera e propria.

Visita anche la categoria: Franchising biologici ed equosolidali

 

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

Vedi tutti gli articoli

Cerca Franchising

Categorie

WikiFranchising: risorse libere