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Aprire una Pokeria

Come aprire un locale specializzato in Pokè, la tendenza food del momento.

5 minuti

 
Scopri i brand del settore nella sezione: Franchising Pokerie e Pokè

Leggi anche il nostro articolo di approfondimento: Il fenomeno delle Pokerie
 

Il pokè è la tendenza food che ha conquistato tutti. Similarmente a come avvenne con il sushi, il bubble tea e con altre pietanze tipiche importate dall’estero, il pokè, piatto di origine hawaiana, ha lentamente ma inesorabilmente conquistato i palati degli italiani.

Ne avevamo parlato già agli inizi del 2019 come la tendenza food del futuro, capace di conquistare in breve ogni città italiana, ed a ragione perché quella nuova moda si è presto trasformata in una tendenza in grado di superare le più rosee aspettative.

Inizialmente il poké era diffuso solo nelle principali e più grandi città italiane, e soprattutto grazie alle reti in franchising. Oggi invece le pokerie, così si chiamano i locali specializzati in pokè, sono presenti in ogni città italiana, dalla più grande alla più piccola, ed hanno conquistato un target estremamente eterogeneo di persone.
 

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Vediamo dunque in questo articolo la situazione attuale del settore e come aprire una pokeria di successo partendo da zero.

 

IL MERCATO
 

A contribuire al successo del pokè e delle pokerie sono molti fattori. A partire dalla salubrità del piatto, ricco di nutrienti ed ingredienti genuini e freschi, passando per l’ampia personalizzazione possibile che permette di adattare il piatto ad ogni gusto personale nonché ad ogni esigenza alimentare (idoneo anche per celiaci, vegani e vegetariani, sportivi, diete ipocaloriche ed iperproteiche, ecc).

A rendere le pokerie un’attività di successo è inoltre la natura del piatto, che ben si adatta ad un consumo rapido (fast food salutare) ed informale, ed è perfetto per le nuove tendenze di consumo come l’asporto (take away) e la consegna a domicilio (delivery). Non è un caso che proprio a seguito della pandemia da coronavirus Covid-19 e dei diversi lockdown nazionali il poké ne sia uscito più forte che mai, consolidandosi rapidamente nel settore ristorativo come uno dei piatti più amati, ed ordinati attraverso le piattaforme di delivery, dagli italiani.

Ma non solo in Italia, il pokè è un food trend che ha conquistato tutto il mondo raggiungendo un successo internazionale. A livello nazionale il settore relativo al piatto hawaiano più in tendenza del momento ha raggiunto un valore di 328 milioni di euro. Anche per il prossimo futuro le prospettive sono rosee con una previsione di crescita costante sia del giro d’affari che del numero di attività specializzate in pokè.

 


 

 

I FORMAT
 

Prima di aprire una pokeria la prima fondamentale scelta da effettuare sarà quella del format da dare alla nuova attività. Si potrà infatti aprire una pokeria specializzata unicamente in pokè oppure offrire anche prodotti complementari come insalate, macedonie, poké dolci alla frutta, frullati, bubble tea, sushi, e così via.

Grazie al successo delle pokerie, non sono infatti inusuali i ristoranti specializzati in altre pietanze hawaiane o asiatiche che decidono di implementare nel proprio menù anche il pokè. Tra i ristoranti ibridi di maggior successo vi sono il connubio pokè + bubble tea o pokè + specialità nipponiche, ma chiaramente con uno studio di mercato a supporto nel processo decisionale, il limite di combinazioni è posto solo dalla propria inventiva imprenditoriale.

Si potrà poi scegliere se aprire una pokeria con locale per le consumazioni in loco oppure unicamente con un laboratorio di asporto e delivery (dark / ghost kitchen), un chiosco fisso o ancora una pokeria ambulante da posizionare e spostare laddove c'è maggior domanda (spiagge, località turistiche, fiere ed eventi).

 

COSA SERVE: ITER E COSTI
 

Per aprire una pokeria sarà necessario seguire l’iter burocratico comune a tutte le attività ristorative. Il locale ed il laboratorio / cucina dovranno avere corretta destinazione ed essere a norma secondo tutte le vigenti normative igienico – sanitarie e di sicurezza.

All’imprenditore, oltre ai requisiti personali previsti per legge, verrà richiesto di:

  • Aprire una Partita Iva
  • Iscriversi al Registro delle Imprese (presso la Camera di Commercio)
  • Dare comunicazione di Inizio Attività al Comune (almeno 30 giorni prima dell’avvio)
  • Aprire le posizioni INPS ed INAIL
  • Avere attestato SAB (o un titolo equivalente)
  • Avere l’attestato HACCP (richiesto ad ogni dipendente)
  • Richiedere l’autorizzazione per l’eventuale vendita e somministrazione di alcolici all’Agenzia delle Dogane
  • Ottenere il nulla osta sanitario ASL
  • Ottenere il permesso per l’affissione dell’insegna esterna
     

Per aprire una pokeria possono essere richiesti investimenti più o meno consistenti, a seconda del format che si sceglie, della tipologia di sevizio, dell’ampiezza dell’attività, del posizionamento ed allestimento del locale, del numero di prodotti venduti, e così via.

Per aprire una pokeria di solo asporto / delivery sarà necessario un investimento minore rispetto ad una pokeria con consumazioni in loco.

Per aprire una pokeria sarà richiesto un investimento iniziale minimo di circa 50.000 – 60.000 euro.

 

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IL FRANCHISING
 

Nel mercato odierno vi sono già moltissimi network in franchising di pokerie, molte delle quali in espansione ed alla ricerca di nuovi affiliati. Ecco quindi che ad oggi è anche possibile scegliere di aprire una pokeria in affiliazione ad un franchising, ottenendo così tutte le semplificazioni, agevolazioni, ed i vantaggi riservati da questa formula.

Aprire una pokeria in franchising è possibile con tutti i format sopra citati e l’investimento minimo inizialmente richiesto diventa molto più contenuto rispetto all’avvio in autonomia grazie alle convenzioni, agevolazioni economiche ed accordi commerciali riservati, nonché al potere contrattuale del network.

Aprire una pokeria in franchising richiede oggi un investimento medio, per format chiavi in mano, compreso tra 25.000 e 35.000 euro.

 

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Leggi anche l'approfondimento:Il fenomeno delle Pokerie

  

Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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