Aprire un negozio di abbigliamento taglie comode.
Come diventare imprenditori con l'abbigliamento curvy.
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Se il tuo sogno è sempre stato quello di aprire un negozio di abbigliamento, perché non specializzarsi in un settore dal target specifico come quello delle taglie comode?
Le statistiche lo dimostrano, le taglie mediamente più vendute non sono assolutamente quelle che vengono idealizzate sulle passerelle dai più noti stilisti, e questo non è certo un fenomeno nuovo. La novità consiste nel vedere come progressivamente anche i più noti brand si stiano finalmente adeguando per soddisfare la richiesta delle donne curvy.
Negli ultimi anni si è assistito ad un continuo aumento dei negozi dedicati alle donne che portano taglie oltre la 46 e perfino tra i brand più noti, prima dedicati esclusivamente alla canonica donna magra, si iniziano a vedere collezioni dedicate alle donne curvy e qualche taglia in più.
Un adeguamento, quello del mercato dell’abbigliamento, che si era reso non solo necessario ma obbligatorio ed impellente. Sono sempre di più infatti le giovani donne, ma anche gli uomini, che indossano taglie oltre la 46 ma che si scontrano con un mercato che offre poche alternative. Non è molto lontana l’epoca in cui l’abbigliamento taglie comode proponeva esclusivamente vestiti che nascondevano ogni forma, con stampe, tessuti e modelli fuori moda, ma per fortuna le cose pare stiano cambiando.
Sono sempre di più i marchi che riscuotono un grande successo proponendo un abbigliamento adatto alle forme curvy, attento alle ultime mode e tendenze ed in grado di valorizzare la fisicità e le forme di ognuno.
Sono soprattutto le donne coloro che soffrono maggiormente della mancanza di alternative, donne che desiderano sentirsi femminili, alla moda e valorizzare il proprio corpo, anche con qualche chilo in più.
Come aprire un negozio taglie comode di successo
Aprire un negozio di taglie comode può rivelarsi un’attività proficua, soprattutto se si fa attenzione ai prodotti e servizi offerti.
Un’idea è quella di proporre non solo abbigliamento donna ma, perché no, anche abbigliamento uomo e corredare il tutto con accessori, scarpe ed abbigliamento intimo. Il segreto per il successo è fare attenzione alla qualità ed allo stile, rispondendo sempre alle necessità ed ai desideri dei propri clienti.
Un altro fattore a riscuotere grande successo è l’offerta di servizi accessori quali riparazioni o piccoli lavori di sartoria e di adeguamento su misura degli abiti.
Per aprire un negozio di abbigliamento taglie comode è innanzitutto necessario conoscere il proprio target di riferimento, i suoi bisogni, le sue richieste e soprattutto le necessità che il mercato non soddisfa. Solo in questo modo si riuscirà infatti ad offrire un servizio alternativo in grado di competere con i brand storici presenti sul mercato.
Strategica è anche la scelta della location. Un locale di circa 100 mq, in una zona di forte passaggio e di facile accesso, vicino a zone centrali e lontano da negozi che offrano lo stesso tipo di merce.
L'iter burocratico
Una volta trovato un locale commerciale adatto, l’iter burocratico da seguire non è affatto complicato. Per aprire un negozio di abbigliamento taglie comode non è infatti necessario possedere alcun prerequisito se non buone capacità imprenditoriali e tanta passione per il settore dell’abbigliamento.
Gli step da seguire, anche con l’aiuto di un commercialista, sono:
- Apertura Partita Iva
- Regolazione delle posizioni Inps ed Inail
- Iscrizione al Registro delle Imprese
- Adeguamento dei locali in rispetto delle norme su sicurezza ed igiene
- Presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) tramite il portale SUAP del Comune competente
- Indicazione del codice ATECO 47.71.10 (Commercio al dettaglio di confezioni per adulti) in fase di apertura Partita IVA
- Adempimenti GDPR (Reg. UE 2016/679): predisposizione dell'informativa privacy per i clienti e, se si raccolgono dati (tessere fedeltà, newsletter, e-commerce), nomina del responsabile del trattamento
L'investimento
Aprire un negozio di abbigliamento taglie comode richiede un investimento che nel 2026 si stima tra i 30.000 e i 100.000 euro, a seconda delle dimensioni del locale, dell'allestimento e dell'entità dello stock iniziale. La cifra può aumentare in caso di locale in posizione centrale o di imprevisti strutturali. Anche trovare i fornitori specializzati in abbigliamento curvy richiede ricerca: si consiglia di valutare i distretti tessili italiani (Prato, Carpi) e le fiere di settore come Centergross di Bologna.
Tendenze 2025-2026 per i negozi di taglie comode
Il mercato della moda curvy e delle taglie comode è in costante crescita. In Italia circa il 50% delle donne indossa una taglia superiore alla 44, eppure l'offerta dedicata rimane ancora limitata rispetto alla domanda. I negozi specializzati in taglie comode godono quindi di un vantaggio competitivo concreto, soprattutto quando puntano su un'esperienza d'acquisto positiva, inclusiva e attenta alla valorizzazione di ogni corporatura.
L'omnicanalità è diventata imprescindibile: affiancare al negozio fisico un canale e-commerce (o almeno una vetrina social attiva su Instagram e TikTok) permette di raggiungere una clientela molto più ampia. Le piattaforme social sono particolarmente efficaci per la moda curvy, grazie a community attive e a un pubblico altamente fidelizzato. La presenza online rafforza la visibilità del brand e consente vendite anche fuori dalla propria area geografica.
La sostenibilità è un tema sempre più rilevante anche nel settore delle taglie comode. I consumatori, soprattutto le generazioni più giovani, preferiscono brand che utilizzano tessuti eco-friendly, produzioni etiche e packaging sostenibile. Proporre una selezione di capi realizzati con materiali certificati (GOTS, OEKO-TEX) può rappresentare un elemento differenziante rispetto alla concorrenza.
Il franchising
Un’alternativa è sicuramente affidarsi al franchising ed alla competenza di un marchio già visibile e conosciuto sul mercato. Un brand in franchising è grado di offrire svariati vantaggi oltre a richiedere un investimento più contenuto e ad offrire, a volte, la merce in conto vendita.
Un altro accorgimento è quello di verificare sempre le agevolazioni e gli investimenti a fondo perduto che vengono offerti ai giovani e per l’avvio di nuove attività.
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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it












