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Come fare dropshipping nel 2024?

Facile da avviare, da gestire e da testare.

6 minuti

Flessibile e poco rischioso. Il dropshipping è un’attività commerciale sempre più diffusa a livello mondiale. I dati pubblicati sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dicono che il dropshipping ha raggiunto i 243,42 miliardi di dollari nel 2023: punta ad arrivare a 301,11 miliardi di dollari nel 2024, 372,47 miliardi di dollari nel 2025 e 476,1 miliardi di dollari entro il 2026. Ma cosa bisogna sapere per fare dropshipping nel 2024? Te lo spieghiamo subito. Non prima di aver riassunto velocemente cos’è e quali sono i suoi vantaggi.

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Il dropshipping è una forma di commercio al dettaglio online che avviene tra un venditore e un cliente. Il venditore (dropshipper) non ha in magazzino i prodotti da vendere ma li acquista di volta in volta (solo dopo l’ordine del cliente) presso terze parti che si occupano anche della spedizione. Il dropshipper è quindi una sorta di intermediario tra cliente e fornitore: trasferisce le informazioni dell’ordine al fornitore e trattiene una percentuale sotto forma di commissione (il guadagno). I ricavi del dropshipper derivano tutti dalle commissioni sugli articoli venduti dai fornitori.

Ne consegue che i vantaggi sono innumerevoli. Il capitale da investire all’inizio è decisamente basso perchè non si devono acquistare prodotti in anticipo. Non esiste un magazzino fisico e non esistono costi di magazzino (tutti a carico del fornitore). Così come non c’è il rischio di avere merce invenduta. Non c’è bisogno di un’attività di produzione nè delle procedure di inventario. Imballaggio, spedizione, tracciabilità, gestione dei resi e controllo delle scorte sono sempre a carico del fornitore. In assenza di un inventario è possibile vendere un’ampia gamma di prodotti. Le spese sono complessivamente basse, per cui bisogna solo concentrarsi sulla vendita online. Del resto, il dropshipping può essere gestito da qualsiasi luogo con una semplice connessione.

Dopo aver visto cos’è il dropshipping e dopo aver capito quali sono le innumerevoli opportunità legate alla gestione di un negozio online senza la necessità produrre e di avere un magazzino, vediamo quali sono gli step da seguire per avviare l’attività di dropshipping.

Il primo passo è quello di scegliere una nicchia di mercato, ossia un segmento di clientela specifico verso cui rivolgersi. Niente di nuovo, considerando che ogni brand e ogni azienda, anche la più piccola, deve necessariamente individuare il target a cui vendere prodotti o servizi. Se la tua è una piccola impresa, verifica i trend di mercato e le tendenze stagionali, i prodotti del momento e gli articoli più venduti sui principali marketplace come Amazon, Zalando, ePRICE, AliExpress, Asos, Etsy, Wish e così via. Prova a capire le opportunità e le minacce che potrebbero condizionare il tuo business nel lungo periodo. Google Trends, Trendhunter e AMZScout (per Amazon) possono essere strumenti utili. Nel complesso è opportuno valutare il settore e le dimensioni del mercato, il cliente target, il suo comportamento di acquisto e la concorrenza.

Il secondo step è creare un’identità precisa per la tua attività commerciale. Questo processo, che normalmente si identifica con il concetto di branding, comporta una serie di scelte. L’unicità del nome, ad esempio: più è semplice, unico e memorabile più avrà successo tra i clienti. Progetta il logo e l’identità visiva del brand, sia online che offline. Considerando che il dropshipping è anche un’attività digitale, progetta con cura il tuo e-commerce. Si tratta dei processi di comunicazione di base che spesso richiedono il supporto di web agency specializzate nel settore.

Il terzo step è quello di trovare fornitori affidabili per il dropshipping. Un fornitore affidabile deve essere in grado di vendere articoli di qualità e assicurare la consegna della merce in tempi congrui. Per la scelta del fornitore giusto occorre considerare alcuni aspetti. Verifica la sua licenza commerciale, la reputazione, i suoi clienti e le recensioni. Controlla la qualità dei prodotti venduti tramite un acquisto campione. Verifica le quantità minime di ordini in modo da ridurre i costi su grossi quantitativi di richieste. Valuta ulteriori costi aggiuntivi sul prezzo all’ingrosso, come imballaggi e commissioni della piattaforma. Controlla l’assistenza clienti offerta dal fornitore. Studia i processi di evasione degli ordini e dei resi. Analizza gli aspetti legati alle spedizioni e alle eventuali importazioni di merce (spese doganali, costi e tempistiche): in questo caso, con fornitori esteri, occorre conoscere anche un pò di inglese tecnico e saper negoziare a distanza per definire i prezzi e mantenere le relazioni commerciali.

Dopo aver individuato i fornitori più affidabili occorre implementare una piattaforma online per l’acquisizione degli ordini. In pratica, un e-commerce con finalità di dropshipping. Gli utenti con generiche competenze informatiche e digitali possono anche optare per soluzioni CMS (content management system) tipo Wordpress.org. Se preferisci delegare questa attività digitale a terzi, puoi rivolgerti invece a web agency specializzate nella creazione di e-commerce per dropshipping. Sarà molto importante attivare anche i canali di marketing e di comunicazione online per promuovere la tua attività commerciale via mail, social e blog. Cura l’ottimizzazione SEO per portare traffico organico al tuo negozio online e aumentare le vendite.

Come ogni attività commerciale, è fondamentale impostare bene la gestione finanziaria del dropshipping e conoscere le basi della disciplina tributaria. Assicurati innanzitutto di separare il conto personale da quello commerciale. Su quest’ultimo dovranno essere movimentati esclusivamente i pagamenti dai clienti e verso i fornitori. Verifica l’eventuale obbligo di possesso del cosiddetto attestato di libera vendita, molto spesso richiesto dalle Regioni. Controlla eventuali imposte sulle vendite perchè la maggiorazione potrebbe determinare un incremento di prezzo degli articoli. Studia le basi della disciplina fiscale (o rivolgiti ad un esperto) e le modalità di fatturazione perchè, in funzione del luogo, le cosiddette triangolazioni commerciali possono essere nazionali, comunitarie e internazionali soggette a IVA differente. Fai infine una previsione delle spese per la gestione della piattaforma, dei costi di marketing e del budget da investire nella crescita dell’attività commerciale.

In sintesi, vendere online in Italia oppure vendere online all'estero con il dropshipping è ormai una forma di business di grande rilevanza con vantaggi innegabili. Il giro di affari previsto entro il 2027 sarà di 500 miliardi di dollari. Per questo motivo è importante iniziare a capire bene come impostare nel 2024 una buona strategia di dropshipping mediante un negozio online e iniziare subito a guadagnare. Facile da avviare, da gestire e da testare. Flessibile e poco rischioso. Nessuna produzione, nessun magazzino e “nessun prodotto a terra”. Costi operativi ridotti e facilità di testare sempre nuovi articoli. Avviare un'attività di dropshipping tramite e-commerce è estremamente vantaggioso. E il capitale iniziale da investire è irrisorio. Comincia anche tu a vendere con il dropshipping.

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