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mercoledì 29 aprile 2015

Design e stile 

Aprire un negozio di articoli per la casa

Alzi la mano chi non è mai entrato in un negozio di casalinghi! Tutti ne abbiamo visitato almeno uno, per fare un regalo, arredare casa o semplicemente per trovare quell’attrezzo da cucina o quel complemento arredo che proprio serviva.

I negozi di articoli per la casa uniscono il bello e l’utile, il moderno e l’indispensabile e possono essere una buona idea imprenditoriale: aprirne uno non richiede competenze particolari e l’attività, oltre che piacevole, segue in genere un andamento costante, pur registrando picchi di vendite durante il periodo natalizio o nella stagione primaverile, tradizionalmente dedicata alle spose.

come e quanto costa aprire un negozio di articoli per la casa e casalinghi

 

Cosa serve per aprire un negozio di articoli per la casa

Per aprire un negozio di articoli per la casa servono attitudine alla vendita e al rapporto con la clientela ed un locale adatto.
Entro i 250 mq, infatti, questi negozi sono classificati dalla legge come esercizi di vicinato e non necessitano di alcuna licenza particolare o autorizzazione, anche in considerazione del fatto che non vendono prodotti alimentari o bevande.
Il negozio dovrà essere spazioso, dotato di un buon sistema di scaffalature, ma preferibilmente non troppo “soffocante”: prediligete ambienti luminosi e curate l’esposizione della merce in modo che sia, oltre che allettante, ordinata. E’ consigliabile, se lo spazio lo permette, esporre solo pochi esemplari di ogni oggetto in vendita e dotarsi di un congruo magazzino, dal quale poi recuperare prontamente la merce rimpiazzando quella venduta.

L’essenza di questo lavoro sta nell’aggiornamento: nel fare rifornimento dai grossisti è fondamentale tener conto delle nuove tendenze, offrendo ai clienti tutti gli ultimi ritrovati in tema di comodità e design (quindi occhio attento sulle riviste e le fiere di settore), pur senza dimenticare uno spazio per la tradizione e il contenimento dei costi. Avere a disposizione articoli economici, ma utili e piacevoli, sarà l’asso nella manica anche in tempo di calo degli acquisti.


Requisiti e iter per aprire un negozio di casalinghi

Per aprire un negozio di articoli per la casa è necessario:

  • aprire Partita Iva
  • procedere all’iscrizione presso il Registro delle Imprese
  • presentare al Comune competente la dichiarazione di inizio attività e richiedere l’autorizzazione all’esposizione dell’insegna
  • definire la posizione INPS e INAIL di titolare ed eventuali dipendenti.

Prima di agire è sempre opportuno rivolgersi allo sportello per le attività produttive del Comune o alle associazioni di categoria e verificare che non sussistano ulteriori vincoli e imposizioni a carattere regionale o locale.


Quanto costa aprire un negozio di articoli per la casa

Il costo è variabile, considerando che peseranno sulla cifra necessaria le dimensioni del locale prescelto e il suo allestimento, nonché la presenza o meno di dipendenti.
Tra i costi ineliminabili, oltre all’affitto, si dovranno poi considerare gli allacci per le utenze, eventuali opere di ristrutturazione e l’acquisto della seppur limitata dotazione utile, che comprende: telefono, computer, software gestionale, cassa.
Con una stima approssimativa si parte da un minimo di 30 – 40.000 €.

 

Franchising Articoli per la casa

Aprire un negozio di articoli per la casa in franchising è il modo migliore per arginare i rischi e iniziare con il piede giusto, tanto più che si tratta di uno di quei business che ben si prestano all’affiliazione.

Per aderire ad un offerta di negozi di articoli per la casa in franchising servono in media 600 € al mq, ma le offerte sono davvero molto varie tra loro e variano in base al prestigio della catena.

Spesso, la cifra necessaria può essere rateizzata e rifinanziata a condizioni molto vantaggiose, così da consentire a chiunque abbia un minimo budget iniziale di aprire il proprio negozio.

Certo, affiliarsi significa avere al proprio fianco un team di esperti dal primo passo (scelta del locale, arredamento secondo i canoni del brand, burocrazia) fino alla gestione vera e propria, che viene facilitata dall’adozione di sistemi centralizzati di rifornimento, software gestionali dedicati e un continuo aggiornamento. Anche le campagne pubblicitarie e promozionali sono un plus da non sottovalutare: ideate e gestite (in genere gratuitamente) dalla casa madre, consentono di raggiungere in poco tempo successi di pubblico che un singolo, per di più alle prime armi, difficilmente può sperare.
Know-how, esperienza consolidata e formazione, vanno infatti ad aggiungersi al buon nome del marchio e l’esclusiva nella zona di competenza, con i conseguenti ritorni positivi.

Per visionare i migliori marchi in franchising del settore casa visita la relativa categoria cliccandi qui.

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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