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venerdì 15 giugno 2018

Un'attività che punta su riutilizzo e risparmio: l'usato di qualità. 

Aprire un Negozio Vintage: Costi e Requisiti

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Leggi anche: Come aprire un mercatino dell'usato

Il vintage è oramai un concetto consolidato ed apprezzato in tutto il mondo. In Italia il concetto di acquistare beni usati, anche quando si tratta di usato di elevata qualità quale il vintage, è relativamente nuovo e solo negli ultimi anni si è assistito ad un’espansione dei negozi dedicati ad abbigliamento ed oggetti vintage.

aprire negozio vintage

I negozi storici di vintage, che ancora ad oggi risultano i più apprezzati e conosciuti, quelli che per primi hanno portato il vintage in Italia, sono tuttavia davvero pochi. Il segreto del loro successo, oltre alla fama e solidità acquisiti in decenni di attività, è una gamma di prodotti di elevata qualità (per lo più abbigliamento ma anche arredamento d’epoca, oggettistica, libri e vinili rari) ed ambienti curati in ogni minimo dettaglio per risultare ordinati, accattivanti ed accoglienti.

Lo spazio di inserimento per gli imprenditori che vogliono entrare in questo mercato è ancora molto ampio. Aprire un negozio vintage, a patto di saper offrire una gamma di prodotti davvero originale, di qualità ed unica e saper creare degli ambienti piacevoli ed in linea con i concetti di riciclo e riutilizzo, potrebbe quindi essere un’idea di business davvero redditizia.

 

Cosa Serve e Quanto si Guadagna

Gli appassionati di vintage sono sempre di più, dai giovani che ricercano l’originalità sino a chi cerca un “buon affare”, ovvero oggetti di elevata qualità e di marca a prezzi nettamente inferiori rispetto ad un outlet.

Per potersi definire davvero “vintage” tuttavia, l’oggetto, l’arredo o il capo d’abbigliamento venduto deve risalire ad almeno vent’anni prima. Esiste poi il “falso vintage”, abiti ed oggetti realizzati nell’epoca odierna che imitano, richiamano o riproducono fedelmente modelli antichi e d’epoca.

Per ampliare la gamma di prodotti, rendendo anche i prezzi più accessibili al pubblico, si potrà poi optare anche per la vendita dell’usato, stando sempre attenti a scegliere capi e prodotti integri, in buono stato, puliti e di qualità.

Per aprire un negozio vintage servirà un locale idoneo con corretta destinazione, agibile, in linea con le normative igienico-sanitarie e di sicurezza. Ideale è che vi sia un ampio parcheggio frontale, soprattutto nel caso di vendita di arredi ed oggettistica più ingombrante.

Se si opta per la sola vendita di abbigliamento, accessori e piccola oggettistica, possono bastare dai 50 agli 80 mq. Mentre se si vuole vendere anche arredamento ed articoli più ingombranti sarà necessaria una metratura minima di 200 mq.

Nel caso si opti per l’apertura di un negozio vintage di grandi dimensioni, inizialmente potranno essere adatte anche zone più periferiche, purché facilmente raggiungibili e con buona visibilità e passaggio. Se si opta per l’apertura di un piccolo negozio di abbigliamento vintage invece potrebbero essere nettamente migliori zone centrali e su vie commerciali, sempre con buona visibilità ed afflusso.

I ricarichi applicati sull’abbigliamento vintage, nel caso si opti per la compravendita, possono aggirarsi anche sul 500%, nel caso di capi di pregio o di marchi importanti.

 

Come Fare

Prima di aprire un negozio  vintage è fondamentale scegliere il format del proprio business. Che si vendano esclusivamente abiti, arredamento o un po’ di tutto, aprire un negozio vintage è possibile con la merce in conto vendita o con la compravendita tradizionale.

Nel primo caso l’attività è classificata come agenzia pubblica d’affari in quanto la merce venduta viene reperita da utenti privati. Il lavoro di vendita consiste quindi in una semplice intermediazione di vendita tra privati. La merce viene presa in conto vendita, pagata al 50% circa del prezzo di listino e solo se effettivamente venduta, diversamente viene restituita entro 60 gg circa all'utente privato.

Nel secondo caso si tratterà di un’attività commerciale vera e propria. In questo caso i vostri fornitori potranno essere sia privati che aziende, grossisti, fornitori e centri commerciali specializzati. La merce verrà acquistata immediatamente e se invenduta potrebbe generare elevati costi di magazzino.

 

Iter, Requisiti ed Adempimenti

Nel caso si opti per l’apertura di un negozio vintage come agenzia d’affari, sarà sufficiente dare denuncia di inizio attività al comune ed iscriversi quale agenzia d’affari.

Nel caso in cui si opti per l’apertura di un negozio vintage come attività commerciale, sarà necessario aprire Partita Iva, iscriversi al Registro delle Imprese, dare comunicazione di inizio attività ed aprire le posizioni INPS ed INAIL.

Bisognerà inoltre adempiere all’iter inerente il locale, richiedendo il permesso per esporre l’insegna e richiedendo la certificazione antincendio ai Vigili del Fuoco nel caso in cui il locale sia di dimensioni considerevoli.

 

Costi e Franchising

Anche i costi per aprire un negozio vintage dipenderanno dalla merce in esso venduta nonché dal posizionamento e dalla dimensione del locale.

Se per aprire un piccolo negozio vintage di 50 mq sito in zone centrali possono bastare dai 15.000 ai 20.000 euro di investimento iniziale, per aprire un negozio di 200 mq o più, sito in zone più periferiche, con una proposta di merce che spazia sino all’arredamento, potrebbero essere necessari anche 40.000 o 50.000 euro di investimento iniziale.

Considerando si aprire un negozio vintage di solo abbigliamento ed accessori di circa 50 mq, sarà infatti necessario investire almeno 5.000 euro per far fronte ai primi costi inerenti il locale, i software e gli hardware. Altri 5.000 euro saranno necessari per espositori ed arredi minimali, insegna, cassa, pos, ed adempimenti burocratici. Altri 5.000 euro invece andranno per il primo rifornimento di merce e per le attività di promozione e lancio inaugurale del negozio.

Il crescente successo che il vintage e l’usato di qualità sta riscuotendo in Italia ha fatto sì che nascessero negozi vintage e mercatini dell’usato anche in franchising. Aprire un negozio vintage in franchising permette di utilizzare un’insegna nota, attirare la clientela acquisita dalla casa madre, avere supporto ed assistenza a 360° sia prima che dopo l’apertura, ottenere formazione e trasferimento del know-how e vedersi semplificare notevolmente l’avvio, la gestione, l’allestimento e le pratiche burocratiche.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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