Dal "decreto liberalizzazioni" buone opportunità per i giovani franchisee
Una delle fasi più importanti per un neo franchisee, dopo aver scelto il franchising adatto, è la scelta della sua forma giuridica.
E' bene ricordare che il franchising è un'affiliazione, con la quale due imprese stipulano un accordo commerciale. Si sfata cosi il primo falso mito del franchising. Con il franchising non si instaura un rapporto di lavoro subordinato e di dipendenza, piuttosto, due imprese (franchisor e franchisee), pur restando due figure giuridicamente ben distinte, sono legate tra loro da pratiche commerciali.
Per questo il franchisee, è chiamato a decidere la forma giuridica che più adatta alla sua attività imprenditoriale.
Il sistema normativo italiano è caratterizzato da un numero variegato di tipologie di società.
Per semplicità, sin da subito, è possibile fare una prima distinzione fra società di persone e società di capitali.
Le prime sono caratterizzate dalla responsabilità patrimoniale illimitata dei soci (salvo qualche distinguo), ovvero in caso di fallimento della società, i creditori della stessa verranno soddisfatti sia con il capitale sociale sia con il capitale personale dei soci. Di contro, tali società si presentano meno "onerose".
Le società di capitali, invece, in caso di fallimento non incidono sul capitale personale dei soci. Le stesse però, sono soggette a stringenti vincoli sia di controllo sia di gestione. In particolare, i costi per la costituzione, la redazione e pubblicazione dei bilanci e soprattutto la richiesta di un capitale minimo per la loro costituzione.
Per ovviare a questi limiti, e permettere anche ai giovani (under 35) di accedere a tale forma societaria, la legge 27/2012 che ha convertito il D.L. 1/2012 (cosiddetto "decreto liberalizzazioni"), ha introdotto nel sistema normativo italiano la S.r.l. semplificata.
Tale società, permette di costituire la società con un capitale sociale superiore ad un euro (per una Srl normale è necessario un capitale sociale di minimo 10.000 euro) ma che deve essere inferiore a 9.999, 99 euro.
Ulteriore agevolazione per le start-up di giovani, consiste nella redazione gratuita dell'atto costitutivo da parte del Notaio.
Questa forma giuridica, si può prestare molto bene al franchising. In particolare, se un giovane volesse entrare nel mondo del lavoro grazie al franchising e avviare la sua attività di imprenditoriale, potrà accedere a tale forma societaria, altrimenti particolarmente onerosa.
Una delle critiche mosse alla Ssrl (abbreviazione di Semplice società a responsabilità limitata), è la mancata possibilità di accedere a finanziamenti bancari con un capitale sociale cosi basso.
Questo limite, per chi sposa la nuova forma giuridica con il franchising, si presenta in parte risolta, in quanto, da sempre le società affiliate godono di maggiore credibilità finanziaria agli occhi degli investitori.
Come già ribadito diverse volte su altri articoli di questo portale, il franchising permette al neo imprenditore di poter contare su una struttura di business già avviato e collaudato, presente da anni nel mercato e con una solida clientela già fidelizzata. Elementi questi da sempre fonte di garanzia per le banche.
Il franchising italiano, ha dimostrato in diverse occasioni di essere in grado di anticipare i tempi delle riforme e di riuscire a generare valore per il settore, resta solo da attendere se accoglierà o meno questa sfida.
Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it












