Scegli il settore

Informazioni franchising faq forum

FranchisingBlog
giovedì 18 aprile 2019

Le barriere all'ingresso nel mercato delle vendite online sono molto più alte di qualche anno fa 

Aprire un e-commerce oggi? Magari in Franchising.

 

Pierpaolo Sichinolfi
Co-founder e direttore generale del franchising Click Café Italia

 

Fino a 4 o 5 anni fa, se un amico in cerca di nuove opportunità mi avesse chiesto un consiglio su come poter vendere prodotti online, probabilmente lo avrei invitato in ufficio da me a prendere un caffè e gli avrei dedicato il tempo necessario a dargli un’infarinatura generale.
Oggi, alla stessa domanda, risponderei con un consiglio da vero amico: “meglio lasciar perdere!”.

Non vorrei risultare eccessivamente provocatorio e non voglio dire che vivere di vendite online sia diventato oggi praticamente impossibile, ma è proprio quello che penso, a meno che l’interlocutore interessato all’argomento non sia un’azienda già sufficientemente strutturata e che abbia un budget ben definito da dedicare all’ingresso in questo settore.
Fino a 4 o 5 anni fa, anche “mio cugino” riusciva a vendere prodotti su ebay senza particolari problemi. L’altro “mio cugino” aveva un piccolo sito internet e senza investire quasi nulla riusciva a vendicchiare prodotti di marca a prezzi bassi. Parenti in gamba che con un buon PC, rinchiusi nella loro cameretta, arrotondavano sistematicamente le proprie entrate mensili, talvolta con risultati di tutto rispetto.
Che vendessero attraverso un market-place (ebay) o utilizzando un sito proprietario, i risultati bene o male arrivavano, e ci si ingegnava per migliorarli.

Peccato che oggi non sia più così, e ciò che certamente ha impattato in maniera decisiva su tale cambiamento è stato in primis l’aumento esponenziale di siti internet dedicati alla vendita, ma soprattutto l’avvento dei grandi players del calibro di Amazon, Alibaba/Aliexpress, Zalando e tanti altri, che in maniera più o meno verticale hanno dato vita a forti economie di scala ed utilizzato imponenti budget pubblicitari, causando un fortissimo abbassamento dei prezzi di vendita ed un contestuale aumento della qualità del servizio offerto al cliente. Fenomeni che hanno letteralmente buttato fuori dal mercato migliaia di piccoli operatori (ma talvolta anche grossi operatori; ad esempio chi lavorava bene con Ebay qualche anno fa ha subito molto probabilmente dei cali di vendita, talvolta consistenti).

Sulla base di queste evoluzioni, vengo al concetto di barriere all’ingresso sul mercato online di oggi, soffermandomi soprattutto su quelle economico-tecnologiche, distinguendo tra:

  • Barriere all’ingresso: pre-requisiti
  • Barriere all’ingresso: requisiti
  • Barriere all’ingresso: dinamismo e complessità

L’acquisto a prezzi concorrenziali del prodotto/servizio da vendere online e quindi la possibilità di ottenere margini congrui proponendo contestualmente prezzi concorrenziali all’utente finale rimane ovviamente una conditio sine qua non di qualsiasi iniziativa imprenditoriale di vendita online. Potremmo dire un presupposto da considerare ancor prima di affrontare gli argomenti affrontati in questo articolo.

Barriere all’ingresso: pre-requisiti

Mettere su un e-commerce comporta innanzitutto il rispetto di alcuni pre-requisiti, che elenco di seguito:

  • ACQUISTARE SERVIZI EVOLUTI DI HOSTING E MANUTENZIONE ✔
  • DOTARSI DI UNA PIATTAFORMA MODERNA DI E-COMMERCE ✔
  • IN ALTERNATIVA CARICARE I PRODOTTI SU UN MARKET PLACE ✔
  • GARANTIRE LA DISPONIBILITA’ DI MERCE (ANCHE DROP SHIPPING) O L’EROGAZIONE DI SERVIZI ✔
  • OFFRIRE SERVIZI DI CUSTOMER CARE DI TIPO REAL TIME (CHAT/TELEFONO/ETC) ✔

Sono partito volutamente dai prerequisiti, per sfatare subito un mito che ancora affascina alcuni imprenditori, i quali pronunciano frasi del tipo: “mi faccio realizzare un sito internet e vendo online”, che equivale a dire “carico i prodotti su Amazon o Ebay e vendo online”. Queste ultime due frasi non sono più vere, ahimè da diversi anni, o per lo meno, le cose non stanno più proprio in questo modo.


Barriere all’ingresso: requisiti

Dunque, una parte delle barriere all’ingresso nel settore delle vendite online restano quelle di sempre, appena elencate in precedenza come pre-requisiti. Ma a queste, oggi, si aggiungono le seguenti:

  • INVESTIMENTI IN CONSULENZA SEO ✔
  • INVESTIMENTI IN ATTIVITA’ SEM ✔
  • INVESTIMENTI SUI SOCIAL NETWORK ✔

Non sarebbe sufficiente un intero articolo per trattare questi temi, ormai divenuti un must della vendita online:

  • conoscere le tecniche più moderne di Search Engine Optimization (SEO) per far si che le persone ci trovino sui motori di ricerca (ma anche all’interno dei market places);
  • investire in Search Engine Marketing (SEM) per sponsorizzare i propri prodotti sui principali motori di ricerca, tra tutti soprattutto Google ADS;
  • essere presenti sui principali social network ed anche qui avere dei budget disponibili per sponsorizzare i post che altrimenti a livello organico (senza investimenti) non avrebbero alcuna visibilità;

Si tratta di elementi imprescindibili rispetto alla vendita online, che costituiscono vere a proprie barriere all’ingresso nel mercato.
Vendere online oggi vuol dire superarle, con grossi investimenti e studio continuo finalizzato allo sviluppo delle proprie competenze.

Barriere all’ingresso: dinamismo e complessità

Tuttavia, se è vero che le trasformazioni degli ultimi 5 anni in ambito e-commerce sono state repentine e strutturali, è vero anche che la complessità del settore non ha ancora cessato di aumentare ed ha reso necessaria la cura di ulteriori elementi, che sempre con il beneficio dell’estrema sintesi sono:

BRAND IDENTITY E REPUTATION AZIENDALE ✔
È divenuto essenziale costruire nel tempo una reputation aziendale e una brand identity tali da convincere il potenziale cliente a fidarsi della propria azienda e procedere all’acquisto in pochi secondi;

ECOMMERCE AUTOMATION ✔
Non è più concepibile che un e-commerce non automatizzi determinati processi di contatto con il cliente: meccanismi di mailing agganciati ai carrelli abbandonati o a particolari regole di targeting dei clienti, fino ad arrivare agli abbonamenti online di prodotto e/o di servizio;

INTEGRAZIONE ORIZZONTALE ✔
L’integrazione orizzontale secondo cui il proprio e-commerce “pubblica automaticamente” i prodotti anche su comparatori di prezzo e market-places terzi, come Google Shopping, Vetrine Facebook, Ebay, Amazon, Trova Prezzi e tanti altri è diventata pratica comune per chi fa della strategia di vendita online il proprio core business;

In chiusura, posto che quanto argomentato in precedenza possa essere considerato un’infarinatura generale utile per chi volesse cimentarsi in questo mercato oggi, vorrei presentare una possibilità diversa e molto più alla portata di un piccolo imprenditore che parte da zero o quasi. Ovvero la possibilità di vendere online sfruttando i vantaggi offerti da un’affiliazione moderna in franchising.

Alcune reti commerciali, come ad esempio Click Café Italia, hanno sviluppato un sistema integrato che permette al negozio affiliato di ottenere una provvigione sulle vendite realizzate online nella propria zona di esclusiva. Senza effettuare alcun investimento, l’affiliato usufruisce di una piattaforma sviluppata dalla casa madre, che garantisce tutti i requisiti ed i prerequisiti elencati sopra, sostanzialmente a costo zero.

Peraltro, la possibilità di pubblicizzare la piattaforma diventa molto più a portata di mano, se il mercato potenziale da raggiungere si riduce a quello di una singola città e dintorni (escludendo le metropoli ovviamente). E ulteriori sinergie possono essere raggiunte grazie alla presenza del negozio sulla zona, che permette lo sviluppo di servizi a valore aggiunto quale ad esempio il famoso pick & pay (compra e ritira in negozio).

Una struttura di vendita di questo tipo può risultare molto interessante per un neo imprenditore ed è il risultato degli ultimi sviluppi tecnologici portati avanti in Click Café Italia. Un modo alternativo per superare le barriere di cui sopra, sebbene le semplificazioni, lo ribadisco, non facciano parte del mio modo di interfacciarmi con il business e con le nuove opportunità che ne scaturiscono.

 

a cura di Pierpaolo Sichinolfi
Co-founder e direttore generale del franchising Click Café Italia.

 

 

 

Vedi tutti i post di Franchising Blog

Cerca Franchising

Categorie

WikiFranchising: risorse libere