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Come aprire un negozio online - Guida completa iter e costi

L'era degli e-store

Aprire un negozio online

Acquistare online è oggi un'attività usuale e, anche se il nostro Paese è ancora indietro rispetto agli atri, l’affidabilità degli e-shop, la grande varietà dell’offerta, nonché la comodità dell'esperienza di acquisto, stanno gradualmente abbattendo tutte le iniziali resistenze.

Una grande spinta in avanti al commercio digitale l'ha sicuramente data la recente pandemia mondiale di inizio 2020 causata dal Coronavirus Covid-19, ed il lockdown applicato a tutta la popolazione, anche in Italia. La chiusura delle consuete attività commerciali e dei negozi fisici ha infatti portato anche i più "scettici" ed i meno esperti ad affidarsi agli shop online per le proprie esigenze quotidiane e per acquistare qualunque tipologia di beni, sia di prima necessità (come farmaci, DPI, prodotti veterinari e per animali, prodotti per l'igiene, spesa ed alimenti) che non (make-up, vestiti, prodotti hi-tech, arredi per la casa, ecc).

Si può dire che in Italia lo shopping online sia dunque oramai consuetudine ed un'operazione sempre più quotidiana per un target davvero eterogeneo. Le analisi prevedono poi che anche i trend futuri dell'e-commerce resteranno rosei in quanto una volta testata la comodità del servizio difficilmente gli italiani abbandoneranno lo shopping online.

Oggi aprire un e-shop è un'opportunità davvero interessante ed un'ottima alternativa ai classici canali retail fisici, e risulta inoltre facile, economico e, potenzialmente, alla portata di tutti.

Sia che lo si faccia in appoggio ad un negozio fisico, sia che lo si gestisca come attività principale, con la merce giusta, un po’ di marketing ed una gestione accorta il mercato globale sarà a portata di mano.

In questa guida vedremo cosa serve per aprire un negozio online, partendo da zero.
 

Leggi anche: Idee per Aprire un Negozio Online

 

Cosa serve per aprire un negozio online

come aprire un negozio online

Al di là della dotazione di base necessaria (uno o più pc, collegamento internet e, ovviamente, merce da porre in vendita), aprire un negozio online richiede di effettuare alcuni passaggi fondamentali:

  1. individuare la propria nicchia di mercato: con il crescere esponenziale dell’offerta, e quindi una concorrenza che, potenzialmente, è globale, il primo passo non può che essere la definizione di un mercato specifico nel quale si può concorrere in modo efficace. Un consiglio: puntate su un prodotto che conoscete bene e del quale, magari, siete appassionati. Ciò vi aiuterà a fornire un servizio migliore e ad incontrare l’apprezzamento del mercato.
  2. scegliere ed acquistare il dominio: il dominio è semplicemente il nome della vostra attività così come dovrà essere scritto nella barra di ricerca del browser (la cd url). Scegliete un nome facile da ricordare e da digitare, meglio se contenente all’interno la parola chiave che individua la vostra attività. Preparate alcune alternative, in caso quella prescelta non sia disponibile e registratelo il prima possibile, così che nessuno possa “soffiarvi” l’idea.
  3. acquistare un hosting: un hosting è semplicemente un servizio che vi consente di posizionare sul web le pagine del vostro sito, rendendolo in tal modo raggiungibile dagli utenti di internet.
  4. creare, acquistare o commissionare il proprio e-commerce, ovvero il programma web che sarà lo strumento per proporre e venderei prodotti.
  5. creare strategie di marketing efficaci e curare il posizionamento del sito web: questo è possibile utilizzando i canali social (instagram, facebook, youtube, ecc) per massimizzare la visibilità del proprio e-shop e raggiungere il proprio target di riferimento, ma anche attraverso strategie SEO, campagne Google AdWords, e così via.

Leggi anche: Come fare per aprire un negozio online, e come farlo gratis

Fornitori per aprire un negozio in dropshipping e come funziona

 
Requisiti e iter per aprire un negozio online

Per aprire un negozio online non servono requisiti particolari e, sotto il profilo burocratico, è tutto più semplice, considerando che vengono meno tutti gli adempimenti connessi con l’apertura di uno spazio di vendita fisico. Vanno comunque rispettate le eventuali prescrizioni dettate per la specifica tipologia di merce venduta (alimentare, non alimentare, ecc).

Qualunque sia l'e-shop che intendete aprire e qualunque merce decidiate di vendere, dovrete sempre adempiere ad alcuni fondamentali passaggi burocratici:

  • aprire Partita Iva e scegliere il regime fiscale e contabile
  • avviare le posizioni INPS ed INAIL dove necessario
  • effettuare gli adempimenti presso la Camera di Commercio, con iscrizione al Registro delle Imprese
  • inviare comunicazione di inizio attività tramite lo sportello digitale SUAP della Camere di Commercio

Tutti i principali adempimenti burocratici, e dunque le iscrizioni e comunicazioni necessarie, sono oggi espletabili in un'unica operazione mediante l'invio della Comunicazione Unica alla Camera di Commercio, in forma telematica.

Per effettuare questi adempimenti è necessario dunque avere una PEC, ovvero una casella di posta certificata, o affidarsi, scelta comunque consigliata, ad un commercialista esperto che vi segua in ogni passo e vi eviti costosi errori in termini di tempo e denaro.

Scopri anche: Obblighi fiscali per vendere online

Leggi anche"Aprire un negozio online: pratiche burocratiche"


Quanto costa aprire un negozio online

Per quanto riguarda lo spazio web, i costi variano molto a seconda dei servizi accessori e a seconda dello spazio garantito. In rete potete trovare facilmente tabelle di raffronto tra le diverse offerte e scegliere quella più adatta. Per un hosting con un buon rapporto qualità/prezzo si può anche restare attorno ad un massimo di 100 euro annui.

La voce di costo più alta, oltre ovviamente alla merce che è un dato molto variabile, è il costo per la creazione del proprio sito e-commerce, ovvero del proprio negozio virtuale. Se pur non siano necessari costi di arredamento o di adeguamento degli impianti come per un negozio fisico, anche un e-shop andrà "allestito" virtualmente programmando e progettando le diverse aree del sito, le funzionalità, il layout, e massimizzando la comodità e l'efficienza dell'esperienza di navigazione. Se si opta per una soluzione customizzata, ovvero personalizzata, i prezzi balzano velocemente sopra i 5.000 / 10.000 euro, mentre possono essere contenuti se si decide di usufruire di pacchetti standardizzati e minimali per iniziare. A questi costi andranno poi aggiunti quelli delle utenze e, come detto sopra, dei rifornimenti di merce.

Un budget plausibilmente necessario per aprire un e-shop sarà di circa 20.000 / 30.000 euro. Questo investimento andrà a coprire tutti i principali costi di avvio e gestione iniziale del proprio negozio online. L'investimento risulta minore qualora si opti per soluzioni agevolate o low cost come ad esempio l'apertura di un negozio online in franchising (affiliazione commerciale) oppure l'apertura di un negozio online con merce in dropshipping (che offre, a titolo esemplificativo e semplificato, bene o male le stesse comodità e lo stesso risparmio economico offerti dal conto vendita per il canale retail tradizionale).

Leggi anche: Costi per aprire un negozio online


Piattaforme gratuite e low cost

Per chi non desidera investire subito cifre importanti per la propria piattaforma di vendita, ma vuole prima fare una "prova generale", il web gli viene incontro con diversi strumenti molto noti e interessanti. Ebay, Subito, Etsy, Blomming, Freewebshop, Gooutlet, Prestashop, solo per citarne alcuni, consentono di avviare il proprio e-shop, praticamente gratis, provvedendo poi a pagamenti sulla percentuale di merce venduta o a forfait sulle inserzioni. Oltre al vantaggio economico ci sono anche diversi vantaggi in termini di tempo e di visibilità, perchè alcuni di questi siti sono delle vere e proprie piazze d'affari in grado di offrire ai tuoi prodotti una buona visibilità che diversamente avrebbe un costo molto maggiore.

Altri strumenti interessanti sono poi i temporary shop online che, similarmente ai temporary shop fisici, restano aperti per un periodo limitato utile a raccogliere dati e testare il format, nonché a creare brand-awareness.

Recentemente, poi, anche i social si stanno evolvendo per andare incontro alle moderne abitudini di acquisto, nonché di promozione, inserendo strumenti utili per l'e-commerce e per le strategie di marketing. Tra i più redditizi e business oriented al momento citiamo Instagram e Facebook.

Leggi anche: Siti gratuiti per aprire e promuovere un negozio online


Il franchising e il drop-shipping

In assenza di un negozio fisico, trovare proposte di franchising non è così immediato. Nella maggior parte dei casi infatti, le proposte che prevedono la costruzione di un sito internet dedicato per gli affiliati, sono strettamente connesse alla presenza di uno spazio di rivendita fisico che sia dedicato al marchio in questione.

In molti casi i marchi in franchising che permettono di aprire un e-shop propongono una formula ancora più vantaggiosa: il drop-shipping. Aprire un negozio online con sistema dropshipping permette di avere numerosi vantaggi ed agevolazioni: nessun negozio fisico e nessun magazzino, l'affiliato ha solo bisogno di un pc, di una connessione internet e versando il gettone d'ingresso alla rete gli verrà creato un sito e-commerce chiavi in mano, a lui dedicato, dove vendere i prodotti proposti da quel brand. I prodotti venduti verranno inviati direttamente dal magazzino centralizzato gestito dalla casa madre lasciando all'affiliato solo il guadagno della vendita. Dunque aprire un e-shop in dropshipping permette di dover semplicemente gestire il proprio sito web e-commerce, l'inserimento e la scelta della gamma dei prodotti, nonché il servizi di assistenza clienti, lasciando alla casa madre tutti gli aspetti logistici. Inoltre, la merce verrà pagata all'azienda madre solamente dopo l'effettiva vendita al cliente finale, e dunque similarmente al conto vendita solo una volta incassato.

Aprire un negozio online in franchising, in dropshipping oppure con formula tradizionale, richiede un investimento iniziale nettamente inferiore rispetto all'avvio in autonomia. Grazie al potere commerciale maturato ed alle convenzioni della casa madre sarà di fatti possibile iniziare il proprio e-business con un budget a partire da poche centinaia di euro.


Per visionare i marchi di e-commerce in franchising e di drop-shipping visita la categoria internet e e-commerce cliccando qui.

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