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Aprire Una Escape Room - Guida Completa

è ancora un business profittevole?

5 minuti

Leggi anche: Come aprire un'attività - Guida Completa

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aprire escape room

Cosa sono e come funzionano

Le escape room sono nate come fenomeno di intrattenimento di nicchia, diffusosi a partire dal Giappone intorno al 2007-2008, per poi espandersi negli Stati Uniti e in Europa. In Italia il settore ha vissuto una crescita rapida tra il 2015 e il 2019, per poi subire una brusca frenata con la pandemia. Dal 2022 in poi il mercato è tornato a crescere, ma il contesto è profondamente cambiato: le escape room non sono più una novità, sono un'attività di intrattenimento consolidata, con una concorrenza significativa nelle città medio-grandi. Il mercato italiano registra oggi un tasso di crescita annuo attorno al 14%, ma l'offerta si è parallelamente professionalizzata: i clienti si aspettano esperienze immersive di alta qualità, non semplici enigmi con lucchetti in un locale spoglio.

Il “gioco di fuga da una stanza” è divenuto per i giovani, di età media compresa tra i 20 e i 35 anni, il metodo preferito per passare una serata insolita e divertente. Le escape room sono di tendenza anche per feste, addii al nubilato e celibato, compleanni e per colleghi di lavoro. Infatti il gioco può essere risolto solo tramite la collaborazione tra i membri della squadra, cosa che può sicuramente aumentare in positivo lo spirito di équipe.

Il concetto delle escape room è semplice: un gruppo di persone da minimo 2 a circa 10 (in base alla metratura disponibile) si fa volontariamente rinchiudere in una stanza ed ha 60 minuti per trovare il modo di uscirne. All’interno della stanza saranno presenti indizi, puzzle e giochi che i partecipanti dovranno tentare di risolvere attraverso intuito, ragionamento e gioco di squadra con lo scopo finale di trovare la chiave, quella che aprirà la porta è farà vincere il gioco.

La tipologia di gioco “ecape the room” non è certo un concetto nuovo, e lo sanno bene gli amanti dei videogiochi. La vera novità è la trasposizione di tale tipologia di gioco nella realtà e l’interattività che sperimentano i giocatori.


Come si apre una Escape Room

Fondamentale per aprire una escape room di successo è la creatività e l’attenzione ad ogni singolo dettaglio, dalla storia alla location. Il rischio infatti è quello di ritrovarsi con un’offerta che i clienti giudicano banale o poco coinvolgente.

Se da soli non avete l’inventiva e le conoscenze per progettare una escape room, sarete felici di sapere che ci sono moltissimi game designer pronti a progettare un gioco originale, unico e su misura per i vostri spazi.

Per la perfetta escape room bisogna ideare una storia unica e dettagliata, scegliere arredamenti e giochi che si sposino alla perfezione con il tema scelto ed infine ideare indizi e grattacapi che siano inerenti con la storia, in modo da coinvolgere il più possibile i giocatori. Un’idea sempre vincente è quella di ispirarsi a videogiochi, film, libri e serie tv di genere horror, fantasy e giallo.

Ogni stanza ha una vita utile e, per non cadere nella banalità e veder diminuire la clientela, dovrà essere rinnovata con una nuova storia ed un nuovo gioco ogni 6 mesi, massimo ogni anno.


Cosa serve per aprire una Escape Room

L’investimento iniziale per aprire una escape room varia da 15.000 a 100.000 euro.

Vediamo ora nel dettaglio cosa vi servirà per aprire la vostra escape room.

  • Location: ideali sono le zone ad alta densità abitativa e centrali, città medio – grandi, con popolazione prevalentemente giovane, vita notturna, nelle vicinanze di università, facilmente raggiungibili e con possibilità di parcheggio.
  • Locale: la metratura minima è di 20mq più la reception. Ovviamente più la escape room è grande e maggiori le possibilità per rendere il gioco interessante, creando ad esempio passaggi segreti. La metratura mediamente necessaria è di 50mq per la escape room più 20mq per la reception.
  • Arredamento: oltre ad un arredo minimale per la reception vi serviranno arredi originali ed a tema per ogni stanza.
  • Attrezzature: Per la reception vi serviranno computer, telefono, stampante e fax. Per le stanze avrete bisogno oltre ai vari giochi, enigmi e tutto il necessario per il gioco, di un sistema di telecamere a circuito chiuso con il quale, su richiesta dei partecipanti potrete dar loro indizi per risolvere gli enigmi.
  • Personale: l’attività di escape room si presta al lavoro di squadra. Meglio gestire l’attività con altri soci in modo da combinare le vostre idee. Inoltre avrete bisogno di una persona alla reception che gestisca le prenotazioni e di un game master per ogni stanza, figura che sorveglierà sulla sicurezza dei giocatori ed interverrà solo quando da questi richiesto.
  • Software: importantissimo per il genere di attività e per il target di riferimento sarà l’utilizzo del web. Vi serviranno un sito internet funzionale, accattivante ed in linea con lo stile della vostra escape room ed un sistema di booking on-line per permettere ai clienti di effettuare le prenotazioni ed i pagamenti in anticipo.
  • Pubblicità e marketing (lancio online, social, Google Ads): € 5.000 – 10.000
  • Burocrazia: il settore delle escape room è oggi inquadrato dalla maggior parte dei Comuni come "attività di intrattenimento e svago" (ATECO 93.29.90). È obbligatoria la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) tramite portale SUAP e, in base alla capienza e alle caratteristiche del locale, potrebbe essere necessaria anche la SCIA antincendio presso i Vigili del Fuoco. Si consiglia sempre di verificare con il Comune e il Comando VVF competente prima di procedere.


L'iter burocratico

A grandi linee diciamo che l’iter burocratico da seguire è generalmente:

  • apertura Partita Iva,
  • iscrizione presso il Registro delle Imprese,
  • regolamentazione delle posizioni Inps ed Inail,
  • ottenimento dei nulla osta attestanti la sicurezza e l’igiene dei locali,
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) tramite portale SUAP del Comune — obbligatoria. In base alla capienza del locale e alla classificazione come "luogo di spettacolo", potrebbe essere richiesta anche la SCIA antincendio ai Vigili del Fuoco (D.P.R. 151/2011).


I costi

  • Locali (adeguamenti, affitto, utenze ed allacciamento alle reti): € 20.000 – 30.000
  • Arredamento della escape room (tematizzazione professionale, scenografie, oggetti di scena): € 8.000 – 15.000
  • Giochi, enigmi ed attrezzature: € 8.000 – 20.000 (range ampio perché dipende dal livello tecnologico: da enigmi meccanici a sistemi elettronici e digitali avanzati)
  • Altre attrezzature ed arredi necessari all'attività (reception, videosorveglianza, audio/luci): € 5.000 – 8.000
  • Software (sito web, sistema di prenotazione online, gestionale): € 3.000 – 5.000
  • Pubblicità: € 5.000
  • Costi burocratici e professionali (SCIA, SCIA antincendio, commercialista, consulenze): € 4.000 – 6.000
  • Personale ed altri costi iniziali: € 5.000 – 8.000

Investimento iniziale preventivato (2026): € 58.000 – 100.000. Il range è ampio perché dipende fortemente dalla qualità della tematizzazione e dal livello tecnologico scelto. Un'escape room "entry level" può aprire intorno ai 55-60k€, mentre un'esperienza di alto livello con sistemi automatizzati, scenografie curate e tecnologia avanzata può richiedere anche 100.000 euro o più.

Leggi anche: Costi per aprire una escape room


I ricavi

Una partita costa mediamente dai 20 ai 35 € a persona nelle escape room standard, con punte fino a 40-50 € nelle esperienze premium o nelle VR escape room. Il prezzo "tutto incluso" per una sessione si aggira tra 60 e 120 € per gruppo (indipendentemente dal numero di partecipanti), a seconda del livello qualitativo del locale. Con una buona gestione delle prenotazioni e un'offerta differenziata (pacchetti aziendali, eventi privati, compleanni), una escape room ben posizionata può generare ricavi mensili tra 5.000 e 20.000 euro.

Il mercato delle escape room nel 2026: è ancora un buon business?

La risposta è: sì, ma con le dovute premesse. Il mercato delle escape room è ancora in crescita in Italia, ma è profondamente diverso da quello di dieci anni fa. Chi apre oggi non si confronta con un mercato vergine, ma con una concorrenza strutturata e un pubblico molto più esigente ed esperto.

I principali rischi per chi entra nel settore oggi sono la saturazione nelle grandi città (Milano, Roma, Torino, Bologna contano già decine di escape room), l'aumento dei costi di allestimento necessari per offrire qualità competitiva, e il rischio di obsolescenza rapida dei temi, che richiedono aggiornamenti periodici per mantenere alta la domanda.

Dall'altro lato, chi sa differenziarsi ha ancora ampi margini: le città medie e i centri turistici sono ancora sottopenetrati, la domanda di esperienze di team building aziendale è in forte crescita, e il formato delle escape room virtuali (VR escape room) sta aprendo una nuova frontiera che richiede investimenti minori per allestimento fisico ma restituisce un'esperienza d'avanguardia.

La chiave del successo nel 2026 non è più semplicemente "aprire una stanza con degli enigmi", ma costruire un'esperienza memorabile con una narrativa forte, tecnologia ben integrata, un'ottima presenza online e un posizionamento chiaro. Chi punta sulla qualità e sulla differenziazione può ancora trovare nel settore un'opportunità concreta e redditizia.

Se siete interessati ad aprire una escape room in franchising cliccate qui.

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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