Logo AIF

Aprire uno Street Food - La Guida Completa

Le nuove tendenze in fatto di ristorazione premiano il Cibo da Strada

7 minuti

   

Leggi anche: Idee per Aprire uno Street Food

Visita la sezione: Franchising Street Food

  

Il cibo da strada è sempre esistito ma solo più recentemente, soprattutto in Italia, si è trasformato in una vera e propria tendenza, consolidandosi e diventando ad oggi il settore ristorativo più ambito e di successo, con le dovute accortezze.

In questa guida completa vediamo insieme, passo dopo passo, come aprire uno street food di successo partendo da zero, i consigli per avere successo e non sbagliare, le idee più originali, quali sono i costi da sostenere ed i requisiti legali, nonché le normative da rispettare per avviare uno street food con chiosco / locale fisso oppure con sede / vettura ambulante.
 

 

 

MERCATO:

dati del settore e nuove tendenze emergenti
 

La ristorazione in Italia resta uno dei settori più solidi e redditizi, ma è anche tra i più concorrenziali in cui inserirsi. Secondo gli ultimi dati raccolti, con riferimento all’anno 2023, il valore della ristorazione in Italia ha superato i 92 miliardi di euro, al di sopra dei livelli pre-pandemia del 2019.

Se pur la tradizione e la qualità siano ancora oggi valori importantissimi, a crescere sono anche le nuove tendenze emergenti che prediligono una cucina salutare, biologica e vegana, prodotti sostenibili, accostamenti gourmet, ed ingredienti naturali ed a km zero.

Per uno street food oggi è importante incontrare le nuove tendenze del settore, e soprattutto saper intercettare le richieste ed esigenze del proprio target di riferimento e della clientela locale. Come per ogni altra attività è inoltre fondamentale curare la promozione, la reputazione del brand, la presenza online e sui social media, ma anche innovarsi e digitalizzarsi, sfruttando al meglio gli strumenti digitali oggi a disposizione.

 

COSA SERVE:

come scegliere il format ed i prodotti, ed alcune idee di successo

Prima di aprire il proprio street food sarà innanzitutto necessario definire il proprio format ed il proprio menù, previe analisi iniziali e studi di mercato, settore, bacino di utenza, target e concorrenza.

Aprire uno street food è possibile con diverse formule, dal chiosco fisso nei supermercati alla vetrina d’asporto di un laboratorio di produzione, passando per i più moderni food truck, chioschi e furgoni ambulanti che possono essere posizionati in un luogo fisso oppure essere ambulanti, spostandosi per tutta la Nazione.

Nella definizione del format sarà necessario tenere presente il prodotto offerto, il proprio target di riferimento ed il tipo di comunicazione che si intende attuare.

Pianificare nel dettaglio la nuova attività tramite un business plan curato e prospetti economici e finanziari sarà indispensabile per poter definire la sostenibilità e fattibilità del business, nonché per definire obbiettivi e strategie.

Per aprire uno street food di successo è fondamentale offrire un prodotto di qualità, prezzi contenuti ma anche, e soprattutto, tanta originalità, partendo dagli ingredienti e ricette proposte, passando per il layout e l’immagine del proprio food truck e per le strategie di comunicazione e marketing, che dovranno essere accattivanti, social ed in linea con i trend di mercato e le esigenze del proprio target di riferimento.

Ad oggi gli street food di maggior successo presentano format e menù vari ed eterogenei, partendo dai più classici chioschi di fritti, dolci, gelati, crepes e panini, ed arrivando sino alle più moderne proposte come ad esempio gli street food:

  • salutari e light
  • i juice e fruit bar, a base di frutta, verdura e super foods
  • specializzati in prodotti vegani, senza glutine, biologici
  • con pietanze tipiche e locali come la pizza fritta di Napoli, il risotto alla Milanese, lo gnocco fritto Emiliano, la piadina ed i crescioni, le frittate di pasta, gli arancini, i cannoli, ecc.
  • con caffetteria e bakery
  • con abbinamenti ed ingredienti ricercati e gourmet
  • con carni pregiate, di importazione o locali
  • etnici, con prodotti come il kebab, il sushi, o con proposte quali la cucina venezuelana, greca, cinese, coreana o messicana

 

ITER:

adempimenti burocratici, permessi e requisiti

Per aprire uno street food sarà innanzitutto fondamentale che l’imprenditore possegga i requisiti morali e legali necessari all’apertura di un’attività imprenditoriale, quali maggiore età, assenza di condanne e fallimenti, ecc.

L’iter burocratico da seguire per aprire uno street food, sia ambulante che fisso, qualunque sia il format e la proposta, è il seguente:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio
  • comunicazione di Avvio Attività al Comune
  • ottenimento degli attestati SAB, in assenza di qualifica equivalente, ed HACCP
  • permesso per affissione insegna esterna (se presente)
  • messa a norma del locale, laboratorio, furgone, chiosco o food truck in materia di igiene, sicurezza,agibilità, destinazione, urbanistica, ecc.
  • messa a norma di tutti gli impianti (elettrico, idrico, gas, scarico e sistema di aspirazione dei fumi con canna fumaria a norma)
  • eventuale ottenimento del permesso comunale per Occupazione del Suolo Pubblico (per allestire tavolini e sedie esterne)
  • ottenimento del permesso dall’Agenzia delle Dogane per la vendita e somministrazione di alcolici, nel caso in cui questi siano previsti
     

Se si deciderà di aprire uno street food con chiosco o furgone fisso in un’unica location, oppure di avviare uno street food itinerante in continuo spostamento, sarà necessario munirsi di differenti licenze e permessi.

Nel caso in cui si opti per l’apertura di uno street food in location fisica e fissa, come ad esempio un laboratorio d’asporto, un piccolo spazio in un centro commerciale, sarà semplicemente necessario mettere a norma il locale, come si farebbe per una qualunque altra attività ristorativa d’asporto.

Nel caso in cui si decida di aprire uno street food con location fissa, ma allestita su un furgone, carretto o chiosco ambulante, sarà necessario richiedere la licenza ambulante di tipo A, al Comune, e che permette di occupare sempre la stessa location, in luoghi come piazze, fiere, mercati o altri luoghi classificati come idonei, spostandosi solo in occasione di fiere e previa comunicazione e permesso.

Nel caso in cui invece, nel vero spirito dello street food, si voglia aprire un food truck ambulante che si sposta tra fiere, eventi, e varie città italiane, sarà necessario richiedere la licenza ambulante di tipo B, che permette appunto di spostarsi anche in Comuni e città differenti, occupando di volta in volta, e per un tempo massimo prestabilito, gli spazi liberi ed adatti.

  

SCOPRI LE MIGLIORI OFFERTE DEL SETTORE:

Selezionati per te

Offerte nel settore
Street Food

Logo TOAST-IT
TOAST-IT

19.900 €

Franchising Toasterie e Fast Food

Logo Nuts
Nuts

29.000 €

Franchising Caffetteria e Ristorazione Veloce

Logo La Piada Di Una Volta
La Piada Di Una Volta

39.000 €

Franchising Piadinerie

Logo Patata24
Patata24

49.500 €

Distributore Patatine Fritte

 

COSTI:

investimento e vantaggi del franchising

Aprire un’attività di street food in autonomia richiede un investimento che varia dai 20.000 ad oltre 80.000 euro, a seconda della location scelta, del format e del menù. Se l’investimento è minimo nel caso in cui si opti per l’apertura di uno street food d’asporto con fritti e prodotti a basso costo, in una location fisica di 20/30mq, è molto più elevato se si opterà per l’apertura di uno street food che preveda anche l’acquisto di un chiosco o carretto ambulante a norma, o di un food truck iper attrezzato e tecnologico con una proposta di prodotti più varia, gourmet e particolare.

Una buona opzione è anche quella di aprire uno street food in franchising. Per questa formula, grazie alle agevolazioni di pagamento, nonché ai listini di prezzo riservati, viene richiesto un investimento iniziale inferiore.

Aprire uno street food in franchising richiede un investimento che va da un minimo di 10.000 / 20.000 euro, per i format più minimali, sino ad oltre 50.000 euro per i format più complessi, comprensivi di più servizi e per i marchi più noti.

Generalmente aprire uno street food in franchising semplifica, snellisce e velocizza l’iter di avvio e la gestione, in quanto il format offerto si intende “chiavi in mano”, comprensivo di servizi quali formazione, assistenza, affiancamento, trasferimento del know-how, ma anche di elementi importanti per il successo quali utilizzo di un marchio noto, campagne di comunicazione nazionali centralizzate, e di tutto il necessario per avviare e gestire l’attività quali la scelta della location e del format, l’allestimento del chiosco o food truck di street food, la fornitura di attrezzature, software, materie prime e di consumo, e così via.

 

Trova tante idee di successo leggendo: Idee per Aprire uno Street Food

Confronta i migliori brand del settore: Franchising Street Food

 

Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

Cerca