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giovedì 11 aprile 2019

Le nuove tendenze in fatto di ristorazione premiano il Cibo da Strada 

Aprire uno Street Food - La Guida Completa

Leggi anche: Idee per Aprire uno Street Food

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Il cibo da strada è sempre esistito ma solo più recentemente, soprattutto in Italia, si è trasformato in una vera e propria tendenza, diventando ad oggi il settore ristorativo più ambito e di successo, con le dovute accortezze.

In questa guida vedremo insieme, passo dopo passo, come aprire uno street food partendo da zero, come avere successo e le idee più originali, quali sono i costi e quali i requisiti legali e le normative da rispettare per avviare uno street food fisso o ambulante.

aprire street food

 

Cosa serve, come scegliere il format

ed i prodotti, ed alcune idee di successo

Prima di aprire il proprio street food sarà innanzitutto necessario definire il proprio format ed il proprio menù, previe analisi e studi di mercato, settore, bacino di utenza, target e concorrenza.

Aprire uno street food è possibile con diverse formule, dal chiosco fisso nei supermercati alla vetrina d’asporto di un laboratorio di produzione, passando per i più moderni food truck, chioschi e furgoni ambulanti che possono essere posizionati in un luogo fisso oppure essere ambulanti, spostandosi per tutta la Nazione.

Nella definizione del format sarà necessario tenere presente il prodotto offerto, il proprio target di riferimento ed il tipo di comunicazione che si intende attuare.

Per aprire uno street food di successo è fondamentale offrire un prodotto di qualità, prezzi contenuti ma anche, e soprattutto, tanta originalità, partendo dagli ingredienti e ricette proposte, passando per il layout e l’immagine del proprio food truck e per le strategie di comunicazione e marketing, che dovranno essere accattivanti, social ed in linea con i trend di mercato e le esigenze del proprio target di riferimento.

Ad oggi gli street food di maggior successo presentano format e menù vari ed eterogenei, partendo dai più classici chioschi di fritti, dolci, gelati, crepes e panini, ed arrivando sino alle più moderne proposte come ad esempio gli street food:

  • salutari e light
  • di juice e fruit bar, a base di frutta, verdura e super foods
  • di prodotti vegani, senza glutine, biologici
  • di pietanze tipiche e locali come la pizza fritta di Napoli, il risotto alla Milanese, lo gnocco fritto Emiliano, la piadina ed i crescioni, le frittate di pasta, gli arancini, i cannoli, ecc.
  • di caffetteria e bakery
  • con abbinamenti ed ingredienti ricercati e gourmet
  • con carni pregiate
  • etnici, con prodotti come il kebab, il sushi, o con proposte quali la cucina venezuelana, greca, cinese, coreana o messicana

 

Iter burocratico, permessi e requisiti

Per aprire uno street food sarà innanzitutto fondamentale che l’imprenditore possegga i requisiti morali e legali necessari all’apertura di un’attività imprenditoriale, quali maggiore età, assenza di condanne e fallimenti, ecc.

L’iter burocratico da seguire per aprire uno street food, sia ambulante che fisso, qualunque sia il format e la proposta, è il seguente:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese
  • comunicazione di Avvio Attività al Comune
  • ottenimento degli attestati SAB, in assenza di qualifica equivalente, ed HACCP
  • permesso per affissione insegna
  • messa a norma del locale, laboratorio, furgone, chiosco o food trck in materia di igiene, sicurezza,agibilità, destinazione, urbanistica, ecc.
  • messa a norma di tutti gli impianti (elettrico, idrico, gas, scarico e sistema di aspirazione dei fumi con canna fumaria a norma)
  • ottenimento del permesso dall’Agenzia delle Dogane per la vendita e somministrazione di alcolici, nel caso in cui questi siano previsti

Se si deciderà di aprire uno street food con chiosco o furgone fisso in un’unica location, oppure di avviare uno street food itinerante in continuo spostamento, sarà necessario munirsi di differenti licenze e permessi.

Nel caso in cui si opti per l’apertura di uno street food in location fisica e fissa, come ad esempio un laboratorio d’asporto, un piccolo spazio in un centro commerciale, sarà semplicemente necessario mettere a norma il locale, come si farebbe per una qualunque altra attività ristorativa d’asporto.

Nel caso in cui si decida di aprire uno street food con location fissa, ma allestita su un furgone, carretto o chiosco ambulante, sarà necessario richiedere la licenza ambulante di tipo A, al Comune, e che permette di occupare sempre la stessa location, in luoghi come piazze, fiere, mercati o altri luoghi classificati come idonei, spostandosi solo in occasione di fiere e previa comunicazione e permesso.

Nel caso in cui invece, nel vero spirito dello street food, si voglia aprire un food truck ambulante che si sposta tra fiere, eventi, e varie città italiane, sarà necessario richiedere la licenza ambulante di tipo B, che permette appunto di spostarsi anche in Comuni e città differenti, occupando di volta in volta, e per un tempo massimo prestabilito, gli spazi liberi ed adatti.

 

I costi ed il franchising

Aprire un’attività di street food in autonomia richiede un investimento che varia dai 20.000 ad oltre 80.000 euro, a seconda della location scelta, del format e del menù. Se l’investimento è minimo nel caso in cui si opti per l’apertura di uno street food d’asporto con fritti e prodotti a basso costo, in una location fisica di 20/30mq, è molto più elevato se si opterà per l’apertura di uno street food che preveda anche l’acquisto di un chiosco o carretto ambulante a norma, o di un food truck iper attrezzato e tecnologico con una proposta di prodotti più varia, gourmet e particolare.

Una buona opzione è anche quella di aprire uno street food in franchising. Per questa formula, grazie alle agevolazioni di pagamento, nonché ai listini di prezzo riservati, viene richiesto un investimento iniziale inferiore.

Aprire uno street food in franchising richiede un investimento che va da un minimo di 10.000 / 20.000 euro, per i format più minimali, sino ad oltre 50.000 euro per i format più complessi, comprensivi di più servizi e per i marchi più noti.

Generalmente aprire uno street food in franchising semplifica, snellisce e velocizza l’iter di avvio e la gestione, in quanto il format offerto si intende “chiavi in mano”, comprensivo di servizi quali formazione, assistenza, affiancamento, trasferimento del know-how, ma anche di elementi importanti per il successo quali utilizzo di un marchio noto, campagne di comunicazione nazionali centralizzate, e di tutto il necessario per avviare e gestire l’attività quali la scelta della location e del format, l’allestimento del chioso o food truck di street food, la fornitura di attrezzature, software, materie prime e di consumo, e così via.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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