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Come aprire un patronato

Centri di assistenza previdenziale

9 minuti


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L’istituto di patronato è un ente di assistenza sociale senza fini di lucro costituito e gestito da una confederazione o da un’associazione nazionale di lavoratori. Grazie ai servizi essenziali offerti ai cittadini, aprire un patronato potrebbe essere la risposta giusta per costruire una carriera lavorativa in proprio.

Vediamo come aprire un patronato, cosa serve, i requisiti, i costi e tutte le informazioni utili e necessarie.
 

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Il patronato rappresenta un istituto nazionale, sparso per tutta la Penisola, con sportelli ed uffici specializzati nell’assistenza e tutela di determinate categorie di persone fisiche (lavoratori, pensionati, diversamente abili e famiglie a basso reddito in primis), in ambito previdenziale, sanitario e socio assistenziale. A differenza, i Caf affrontato principalmente la parte relativa agli ambiti fiscali di aziende e privati. Questa piccola ma significativa differenza di sfere di competenza porta spesso e volentieri all’unione nelle stesso ufficio dei patronati e dei Caf.
 

INDICE:

  • Il settore e l'andamento del mercato
  • Di cosa si occupa un patronato e la differenza con i caf
  • Procedura da seguire per aprire un patronato ed i costi di avvio
  • Quanto e come si guadagna aprendo un patronato
  • Aprire un patronato in franchising, è possibile?

 

Il settore e l'andamento del mercato
 

Gli istituti di patronato e di assistenza sociale sono enti di diritto privato gestiti da Confederazioni ed Associazioni nazionali di lavoratori che hanno inserito nei propri statuti finalità assistenziali. Il patronato ha dunque funzione di assistenza ai lavoratori svolta dalle organizzazioni sindacali.

La legge 30 marzo 2001 n° 152 e le successive modifiche e integrazioni recante "Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale" fissa nuove modalità di espletamento dei servizi offerti dai patronati, allargando ulteriormente la competenza anche a nuovi ambiti, precedentemente non previsti, che incontrano le odierne dinamiche di sviluppo nel settore dei servizi e tiene conto dei cambiamenti del tessuto socio-economico italiano.

Se pur il mercato sia oggi dinamico ed in costante mutamento, così come in mutamento sono le esigenze di privati ed aziende, è altrettanto vero che quello dei servizi è uno dei settori più longevi, redditizi ed intramontabili in cui è possibile investire. Un patronato ad esempio, grazie ai numerosi servizi che può erogare e l'ampio bacino di riferimento, può tranquillamente definirsi un'attività anti-crisi e solida, oltre che un'attività essenziale che risponde alle reali necessità ed esigenze del proprio target.

 
Di cosa si occupa un patronato e la differenza con i caf

 
Il patronato è un ente di assistenza sociale senza fini di lucro costituito e gestito da una confederazione o da un’associazione nazionale di lavoratori. Il loro compito è quello di assistere, informare e tutelare i cittadini, in particolare i lavoratori (dipendenti o autonomi) ed i pensionati. Chiunque abbia bisogno di un supporto per portare a termine una pratica come ad esempio una richiesta di disoccupazione, di una pensione di inabilità o di invalidità, si rivolgerà ad un patronato.

Anche se spesso le due realtà vengono associate, patronato e Caf sono attività molto diverse. Il primo ha un ventaglio di servizi più ampio, dalla previdenza alla sanità, dall’inserimento sociale degli immigrati agli ammortizzatori sociali. Il Caf, invece, si occupa esclusivamente dell’assistenza per la dichiarazione dei redditi e della dichiarazione Isee, ed in genere dei servizi di natura prettamente fiscale.

La legge che regolamenta l’attività del patronato prevede che questo istituto sia un punto di riferimento per avere informazioni, assistenza e tutela su diverse materie ed in ambiti molto eterogenei.

Patronato e Inps sono legati da rapporto regolato da protocolli d’intesa firmati a livello territoriale. Entrambi collaborano nel portare a termine le procedure previste per l’erogazione delle prestazioni previdenziali o assistenziali di cui hanno diritto i cittadini, oltre che nella formazione e nella prevenzione dei contenziosi.

Tra gli ambiti trattati per cui si offre assistenza, informazione e supporto per le pratiche realtive, presso un patronato troviamo:

  • prestazioni assistenziali
  • pensioni da lavoro dipendente o autonomo
  • pensioni in regime internazionale
  • previdenza complementare
  • pensioni di inabilità o di invalidità
  • maternità o paternità
  • malattia
  • ammortizzatori sociali
  • infortuni, malattie professionali o causa di servizio
  • disabilità
  • handicap e accompagnamento
  • permessi di soggiorno
  • assistenza fiscale
  • colf e badanti
  • assegni familiari
  • riscatto di contributi previdenziali
  • verifica posizione assicurativa

 

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Procedura da seguire per aprire un patronato ed i costi di avvio

 
Condizione indispensabile per aprire un patronato è quella di essere un’associazione nazionale di lavoratori in attività da almeno tre anni oppure una confederazione o un’associazione a fini assistenziali. Il patronato può essere aperto anche da un sindacato.

Quando si decide di aprire un patronato, non c’è spazio per l’improvvisazione: occorre dimostrare di avere tutti i mezzi tecnici ed economici utili alla gestione dell’attività di assistenza ai cittadini.

La legge 152/2001 denominata “Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale” regolamenta l’apertura di nuovi patronati in Italia. La legge prevede che l’abilitazione a svolgere ed esercitare questa attività venga rilasciata esclusivamente dal Ministero del Lavoro, il quale la rilascia solo a sindacati, sostituti d’imposta o associazioni che promuovono i patronati con non meno di 50.000 iscritti.

Per quanto riguarda i costi da sostenere, se già si dispone di un ufficio ben avviato, allora questi saranno relativi solo ad un aggiornamento delle attrezzature e del personale dell’ufficio, se necessario, ed ai premi assicurativi riguardanti la responsabilità civile. Il totale dei costi da affrontare in questo caso ammonta dunque a qualche migliaia di euro, escluso l’aggiornamento dell’ufficio che porterebbe la cifra sulla decina di migliaia di euro.

Ma nel qual caso dovesse mancare un ufficio già operante, allora l'investimento necessario per aprire un patronato salirebbe plausibilmente sino a circa 30.000 euro, comprendendo l'adeguamento e l'allestimento del locale da adibire ad ufficio, l'acquisto delle attrezzature necessarie, l'arredamento minimale dell'ufficio, l'acquisto di software ed hardware di gestione, il materiale promozionale e le campagne di comunicazione / marketing, la creazione di una presenza sul web, nonché l'assunzione e la formazione di personale competente.
 

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Quanto e come si guadagna aprendo un patronato


Di norma, i servizi offerti dal patronato sono gratuiti, perché rimborsati dallo Stato.

Il patronato riceve un finanziamento da un fondo specifico che viene accantonato presso gli enti e che viene alimentato da una percentuale dei contributi versati ogni anno dai lavoratori dipendenti. Il Ministero del Lavoro verifica l’attività svolta da ogni patronato e, in base a questo, trasferisce il finanziamento in modo proporzionale attraverso i punti pratica.

Per ogni pratica, il patronato riceve un punto che equivale a 35 euro. I punti pratica vengono riconosciuti direttamente al patronato nazionale che, a sua volta, deve distribuirli tra le sedi territoriali.

Alcuni patronati mettono a disposizione degli utenti anche dei servizi a pagamento. Ad esempio, può essere richiesto un corrispettivo al cittadino da parte del patronato per il calcolo della pensione complementare o per sapere quando si andrà in pensione, così come per la denuncia all’Inail di un infortunio o di una malattia professionale.

Tra i servizi che più spesso vengono offerti a fronte di un pagamento degli utenti finali, traviamo:

  • richiesta dell’estratto contributivo
  • inoltro delle dimissioni online
  • domande inerenti bonus bebè, bonus asilo e bonus mamma
  • domanda di assegni familiari
  • rilascio certificazione unica Inps
  • invio richiesta di permessi Legge 104
  • richiesta ratei di tredicesima di un parente defunto
     

Gli operatori che lavorano presso un CAF così come presso un patronato rientrano nella categoria degli operatori fiscali, un tipo di professionista che in Italia guadagna in media 1.080 € al mese. La retribuzione può essere più bassa o più alta a seconda se si lavora da libero professionista, oppure se si è assunti a tempo determinato o indeterminato dal patronato. Lo stipendio medio di un operatore del patronato si aggira in Italia sui 1.130 €, e può essere più alto di quello di un operatore del CAF.

Il guadagno di un patornato dipenderanno dalla mole di lavoro, dal parco clienti acquisiti ed assistiti, dal numero di servizi a pagamento erogati, nonché dall'inclusione o meno nel patronato anche dei servizi CAF.
 

Aprire un patronato in franchising, è possibile?

 
Aprire un patronato in franchising
risulterebbe una scelta meno onerosa, grazie ai vantaggi previsti da questa tipologia di contratto commerciale.

Attualmente, se pur non si tratti propriamente di un contratto di affiliazione commerciale, vi è la possibilità di aprire uno sportello centro di raccolta pratiche, il quale faccia capo ad un ente pre costituito e già operante nel territorio, magari di rilevanza nazionale, semplificando non di poco l'avvio e la gestione dell'attività.

Questa operazione ricorda il franchising (ma non lo è), in quanto l’ente al quale ci si “affilierà” offrirà il software dedicato, formazione, affiancamento e supporto, il tutto senza chiedere alcun corrispettivo. E se si disporrà di un ufficio già ben avviato, i costi saranno quasi pari a zero.

Se si sceglierà di percorrere questa strada, consigliamo di visitare la lista ufficiale, facilmente reperibile su internet, nella quale sono raccolti tutti i patronati iscritti al Ministero del Lavoro sparsi per il territorio nazionale.

Inoltre, per tutti coloro che desiderano entrare nel settore dei servizi fiscali, previdenziali o assistenziali, attraverso l'affiliazione ad una rete in franchising, con un vero e proprio contratto di affiliazione commerciale, consigliamo di visionare le categorie seguenti:
 

Servizi ai Privati

Servizi alle Aziende / Consulenza

Servizi Finanziari ed Assicurativi

 
Queste sezioni contengono i migliori marchi in franchising per aprire un ufficio di assistenza fiscale, commerciale, legale, ecc, ed in generale un'attività redditizia di servizi, rivolta sia a privati che ad aziende, enti e professionisti.
 

 
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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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