Requisiti e Guadagni di un CAF
Conviene Aprire un CAF
Leggi la guida: Come aprire un CAF
Quali requisiti servono per aprire un CAF?
E' necessario essere commercialista o consulente del lavoro con regolare partita IVA. Ricordiamo che non si "apre" propriamente un CAF, bensì si diventa "incaricato", ovvero ci si associa un CAF che ti permette di vendere i medesimi servizi.
Va chiarita una distinzione importante: costituire un CAF autonomo (disciplinato dal D.Lgs. 241/1997) richiede l’autorizzazione del Ministero dell’Economia, un capitale sociale minimo, una polizza assicurativa specifica e un numero minimo di dichiarazioni trasmesse. Per questo la strada più percorsa è aprire uno sportello affiliato a un CAF nazionale: in questo caso non sempre serve la laurea o l’iscrizione a un albo professionale, ma sono indispensabili formazione specifica e competenze su dichiarazioni dei redditi, ISEE, scadenze fiscali e privacy.
Requisiti personali
Chiaramente sono necessarie competenze fiscali per compilare in maniera corretta le dichiarazioni e svolgere le mansioni richieste. Per fare ciò ci sono dei franchising fiscali a cui potersi affiliare. Ovvero reti in franchising che offrono formazione e assistenza a chi già opera o conosce il settore fiscale per operare in maniera professionale. Vedi la sezione Servizi alle aziende e cerca Franchising Studi Fiscali.
Quanto può guadagnare un CAF?
Dipende ovviamente dalla mole di lavoro e dalle tariffe che vuoi richiedere ai tuoi clienti e anche dalle tariffe richieste dal CAF a cui ci si associa.
Le entrate di uno sportello derivano da due fonti. La prima sono i compensi statali riconosciuti per ogni pratica trasmessa (730, DSU/ISEE, RED): dal 2026, però, la Legge di Bilancio 2026 ha ridotto le risorse destinate all’assistenza fiscale e un decreto del MEF ha fissato un tetto complessivo, oltre il quale gli importi vengono ridotti in proporzione. Inoltre l’INPS rimborsa solo la prima DSU dell’anno per ciascun nucleo familiare; per le successive il CAF può chiedere al cliente fino a 25 euro.
La seconda fonte sono le tariffe applicate ai clienti: nel 2026 un 730 semplice costa indicativamente 15-20 euro per gli iscritti a sindacati o associazioni e da 75-80 euro in su per i non iscritti, mentre modelli Redditi, IMU, successioni e contratti di locazione hanno prezzi più alti. Per rendere sostenibile l’attività è quindi fondamentale raggiungere un volume di pratiche sufficiente a coprire fee di affiliazione, software, affitto e personale.
Le mansioni che deve svolgere un CAF
- Raccogliere le dichiarazioni e verificarne i relativi documenti.
- Consulenza fiscale, compilazione e verifica della conformità delle dichiarazioni.
- Trasmissione telematica delle dichiarazioni
Le tendenze del settore
La diffusione del 730 precompilato ha ridotto le pratiche più semplici, spingendo gli sportelli a puntare sulla consulenza e su servizi a maggior valore aggiunto: gestione di colf e badanti, pratiche per bonus e Assegno Unico, successioni, contratti di affitto e supporto alle partite IVA in regime forfettario. Crescono anche la prenotazione online degli appuntamenti e la raccolta digitale dei documenti, che permettono di lavorare tutto l’anno e non solo durante la stagione dichiarativa. Affiliarsi a un network strutturato garantisce aggiornamento normativo costante, software certificati e visibilità del marchio.
Leggi anche: Come aprire un CAF

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it












