Franchising Abbigliamento a Kilo
Fare business con l'abbigliamento tra innovazione, eco sostenibilità, vintage e creatività.
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Nel settore della moda sull’onda del risparmio, del riciclo, dell’eco sostenibilità e della passione per il vintage, è nato un nuovo format franchising: i negozi di abbigliamento a kilo.
I negozi di abbigliamento a kilo vendono di tutto: dai capi usati a quelli nuovi, dai vestiti firmati a quelli con brand minori, fino ad arrivare ad accessori, borse, scarpe, oggetti e tessuti per la casa, il tutto con prezzi rigorosamente al kilo. Così come per altre tipologie di merce, come gli alimentari, anche i vestiti vengono pesati su una bilancia che ne rivela il prezzo finale.

Questi negozi sono diffusi soprattutto all’Estero dove l’utenza è meno “esigente” e selettiva in fatto di moda. Nonostante questo, se pur ancora non molto conosciuti, sono già presenti anche in moltissime città italiane tra cui la modaiola Milano, Torino, Bologna, Roma e tantissime altre.
Aprire un negozio di abbigliamento a kilo in franchising può essere un’interessante idea imprenditoriale e, se ben gestita, anche davvero redditizia. Bisognerà però fare attenzione ad alcuni elementi chiave per avere successo quali: qualità dei capi, scelta oculata della merce, competenza e conoscenza dei settori della moda e del vintage, corretta intercettazione del target e dei trend del mercato locale e scelta di una corretta location dove aprire il vostro negozio di abiti a kilo.
Cosa Serve
Per aprire un negozio di abiti a kilo in franchising sarà necessario:
- essere in possesso dei requisiti morali e professionali,
- trovare una location commerciale adeguata,
- aprire una Partita Iva,
- iscriversi al Registro delle Imprese,
- aprire le posizioni INPS ed INAIL,
- effettuare la Comunicazione Unica,
- dare comunicazione di inizio attività,
- richiedere l’autorizzazione per esporre l’insegna,
- pagare i diritti SIAE per diffondere musica.
I costi
Per aprire un negozio di abbigliamento al kilo sono in media necessari circa 20.000 – 30.000 euro solo per le attrezzature, gli arredi, gli hardware e software e per la prima fornitura di merce che andrà a riempire il vostro negozio.
La spesa più consistente, tuttavia, sarà costituita dai costi inerenti l’affitto e le utenze del locale scelto e dai costi per la sua ristrutturazione, gli adeguamenti e la messa a norma.
Più il locale sarà ampio maggiori saranno i costi, a fronte però di una migliore e più ordinata esposizione della merce nonché di una maggiore elasticità nella gamma e nella quantità di prodotti da poter esporre.
Aprire un negozio di abbigliamento a kilo in franchising significa spesso far fronte ad un investimento minore rispetto all’apertura in proprio in quanto gli arredi, la merce, i software e le attrezzature vengono spesso fornite in conto vendita, in comodato d’uso oppure attraverso convenzioni ed agevolazioni.
I vantaggi
Aprire un negozio di abbigliamento a kilo ha di per sé diversi vantaggi rispetto ad un negozio tradizionale. Un negozio di abiti a kilo è un’idea nuova ed interessante, in grado di incuriosire ed attrarre nuovi clienti e, se ben gestito, potrà nel tempo fidelizzare la clientela grazie a proposta di qualità e prezzi concorrenziali.
Aprire un negozio di abbigliamento a kilo in franchising presenta poi ulteriori vantaggi quali:
- Supporto a 360° (anche per la scelta del locale, per la burocrazia, ecc)
- Consulenza ed assistenza
- Formazione
- Condizioni commerciali vantaggiose
- Diminuzione del rischio imprenditoriale
- Uso di un brand già noto sul mercato, forte di know how ed esperienza nonché di un format collaudato
- Semplice gestione, non necessita di esperienza pregressa o competenze tecniche
Gli svantaggi
Aprire un negozio di abbigliamento al kilo significa dover andare incontro a due principali ostacoli: riuscire ad abbattere la convinzione che “l’usato sia di scarsa qualità” e studiare campagne di comunicazione in grado di far capire subito ai clienti come funziona questo nuovo sistema di vendita degli abiti.
Aprire un negozio di abbigliamento al kilo in franchising comporterà inoltre:
- minore flessibilità nella gestione,
- minore flessibilità nella scelta di layout, arredi e merce da vendere,
- condizioni da rispettare ad esempio nella scelta della location, della sua metratura e del posizionamento,
- pagamento di fee d’entrata, royalty ed altri eventuali canoni,
- quando la merce viene offerta in conto vendita vengono spesso richieste fidejussioni o garanzie.
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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it











