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Il franchising secondo Murphy

Dedicato ai Franchisors

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Quando si studia un progetto distributivo con caratteristiche innovative, come lo sviluppo di un network in franchising, occorre sempre considerare che incombono su di noi le incognite studiate dall’esimio Prof. E. Murphy.

Non diamo quindi nulla per scontato, dal momento che se qualche cosa di spiacevole potrebbe accadere… accadrà.

Se, ad esempio, esiste un potenziale affiliato da evitare, questo sarà certamente il primo ad aderire alla nostra proposta di franchising.
Se invece risponderà un partner ideale, sarà sfortunatamente privo di locale idoneo.

Infine se troveremo affiliato, locale, possibilità di affrontare l’investimento, capacità gestionale, ecc., rischieremo di perdere il partner a causa di un improvviso malore causato dall’ingestione di funghi velenosi colti da sua moglie nel boschetto dietro casa.

Per essere quindi pronti a tutto, in modo da non abbattersi e reagire alle inevitabili avversità con coraggio e volontà di successo, abbiamo pensato di diffonderegli studi del Prof. E. Murphy, docente di “Pessimismo esistenziale” presso l’università di Berkeley (California).

Suggeriamo quindi ai franchisor di non buttarsi giù, ma di leggere e meditare attentamente sulle famose LEGGI DI MURPHY.

NOTA: Per una volta prendiamo il franchising poco sul serio, e ci permettiamo di sorriderne.

Maggiori informazioni su TMT Italia
Agenzia di sviluppo franchising

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