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I temi affrontati
Cos’è un’obbligazione
Tipologie di obbligazioni
Obbligazioni indicizzate all’inflazione
Il taglio delle obbligazioni
Prezzo delle obbligazioni
Vantaggi Principali
Rischi e difetti delle obbligazioni
Duration
ETF obbligazionari
Strategie con le obbligazioni
Meglio Singole obbligazioni o Etf obbligazionari?
Come acquistare obbligazioni e cosa guardare.
Come acquistare un ETF obbligazionario e cosa guardare.
Perché inserire le obbligazioni nel proprio portafoglio
Cos’è un’obbligazione
Un'obbligazione è uno strumento finanziario che rappresenta un prestito fatto da un investitore a un emittente, che può essere un governo, un ente pubblico o una società. Quando acquisti un'obbligazione, in pratica stai prestando denaro a un soggetto, detto emittente, il quale si impegna a restituirti il capitale alla scadenza dell'obbligazione, oltre a pagarti degli interessi, chiamati cedole.
Le obbligazioni sono spesso considerate un investimento più sicuro rispetto alle azioni perché hanno una volatilità inferiore rispetto alle azioni, ovvero hanno fluttuazioni di prezzo generalmente inferiore, ma soprattutto hanno, nel 99% dei casi una durata prestabilita, dopo la quale si rientra in possesso della cifra investita salvo fallimento dell’emittente.
Tipologie di obbligazioni
Si possono classificare in base all’emittente:
Ci sono Obbligazioni governative: emesse da governi nazionali e sono considerate a basso rischio. Per esempio il BTP italiano, il bund tedesco ecc.
Poi ci sono le obbligazioni societarie che sono emesse da aziende che vogliono finanziare le loro attività ma non vogliono farlo richiedendo prestiti alle banche. Possono avere un rischio maggiore rispetto alle obbligazioni sovrane, a seconda della solidità finanziaria dell'azienda. Poi questo aspetto lo approfondiremo.
Possiamo classificarle anche in base alla struttura cedolare:
Ci sono le obbligazioni a tasso fisso e a tasso variabile
Le prime offrono un tasso d'interesse fisso per tutta la durata, mentre le seconde offrono cedole che possono variare in base a diversi fattori.
Tra quelle a Tasso fisso ci sono quelle a Tasso fisso classiche ovvero ogni anno danno un tasso di interesse sempre uguale.
Ci sono poi le tasso fisso step up e tasso fisso step down. Nel primo caso il tasso cresce ma in maniera predeterminata e certa. Per esempio su un’obbligazione di 3 anni il primo anno prendi il 3%, il secondo il 3,5% e il terzo anno prendi il 4%. Il tasso fisso stepdown invece funziona al contrario.
Passando a quelle con tasso variabile troviamo per esempio le Euribor 3 mesi + un tot fisso, oppure al contrario un tasso fisso meno il tasso euribor a 3 mesi. Eccetera.
Ci sono poi le obbligazioni indicizzate all’inflazione come ad esempio il BTP Italia che è indicizzato all’inflazione italiana e i BTPei che sono indicizzati all’inflazione europea.
Solitamente queste ultime due oltre all’indicizzazione all’Inflazione riconoscono in aggiunta un tasso fisso, quindi il rendimento sarà composto dall’inflazione più una percentuale.
Faccio subito un approfondimento sui BTP Italia e sui BTPei che ritengo importante per chiunque sia interessato a questi prodotti:
BTP Italia:
I BTP Italia sono obbligazioni indicizzate all'inflazione italiana. Ciò significa che il valore nominale e le cedole sono adeguati in base all'andamento dell'inflazione in Italia, misurata dall'indice FOI (Indice dei Prezzi al Consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati).
Nella cedola, che generalmente è semestrale, viene pagato non solo l’importo degli interessi, ma anche la parte di rivalutazione del capitale.
I BTP€i invece sono, come abbiamo detto, obbligazioni indicizzate all'inflazione europea, quindi il loro valore nominale e le cedole sono adeguati in base all'andamento dell'inflazione nell'area euro, misurata dall'indice HICP (Indice dei Prezzi al Consumo armonizzato).
Anche in questo caso, le cedole sono generalmente pagate ogni semestre e sono calcolate su un capitale che cresce in base all'inflazione europea ma nella cedola non viene erogata la parte del capitale rivalutata.
Ricapitolando: nel caso del BTP Italia ogni volta che viene pagata una cedola viene pagato il valore della cedola + l’aumento del capitale dato dall’indicizzazione all’inflazione del semestre appena trascorso, invece nel btpei viene pagato il tasso fisso, ma non l’aumento del capitale in base all’inflazione che verrà erogato al rimborso ovvero a scadenza.
Da questa cosa scaturisce una differenza non banale quando si acquistano questi strumenti, ovvero il fatto che se vai ad acquistare un BTPei, inflazione europea, che magari ha un po’ di annetti e quindi ha accumulato magari un 20% di rivalutazione da inflazione, ne compri 10.000 però devi pagare al venditore anche la rivalutazione e quindi non acquisti solo 10.000 ma 10.000+l’inflazione quindi 12.000. Ovviamente a scadenza o se si vende il titolo in anticipo si riceve tutto, ovvero il capitale rivalutato.
Però è rilevante perché se uno vuole investire solo 10.000 euro in questo strumento e acquista 10 obbligazioni da 1.000, si ritroverà investito invece per 12.000 o 13.000 euro.
Altro tipo di obbligazioni sono le zero coupon: non pagano interessi periodici, ma vengono emesse a un prezzo inferiore rispetto al valore nominale e il guadagno si realizza al momento del rimborso o in caso di vendita qualora il prezzo sia aumentato.
Poi abbiamo altre tipologie di obbligazioni che possono avere tasso fisso o variabile ma che hanno altre caratteristiche rilevanti, come le obbligazioni callable. Che sono obbligazioni richiamabili dall’emittente in base a vari parametri oppure a discrezione dell’emittente. Ad esempio alcune callable mettono un limite temporale, ovvero stabiliscono che dopo una certa data l’emittente può decidere di rimborsarvi capitarle + interessi maturati fino a quel momento, anticipatamente rispetto alla naturale scadenza.
Obbligazioni High yield
Le obbligazioni high yield, conosciute anche come obbligazioni "spazzatura" o junk bonds. sono titoli di debito emessi da aziende o enti che hanno un rating di credito inferiore rispetto alle obbligazioni investment grade. Questo significa che presentano un rischio maggiore di insolvenza, ma offrono anche rendimenti più elevati per compensare gli investitori per il rischio aggiuntivo.
Le caratteristiche principali delle obbligazioni high yield sono:
- Rendimento elevato poiché il rischio di default è più alto e gli emittenti offrono tassi d'interesse più elevati per attrarre investitori.
- Le obbligazioni high yield hanno generalmente un rating di credito inferiore a BBB- (secondo Standard & Poor's) o Baa3 (secondo Moody's). Questi rating indicano una maggiore probabilità di insolvenza rispetto alle obbligazioni con rating più elevati.
- Un’altra caratteristica è la maggiore Volatilità: le obbligazioni high yield tendono a essere più volatili rispetto alle obbligazioni investment grade, il che significa che il loro valore può fluttuare maggiormente in risposta a cambiamenti nelle condizioni di mercato o nella situazione finanziaria dell'emittente.
Taglio, Prezzo e Duration
Il taglio di un'obbligazione si riferisce al valore nominale minimo acquistabile di un titolo obbligazionario. In altre parole, indica l'importo minimo che un investitore deve investire per comprare una singola obbligazione.
Ci sono obbligazioni di taglio piccolo per investitori retail (piccoli investitori privati)
- Solitamente tra 1.000€ e 10.000€.
E ci sono obbligazioni di Taglio grande destinate a investitori istituzionali (fondi, banche, assicurazioni).
- Può partire da 50.000€, 100.000€ o anche 200.000€ e oltre.
Prezzo delle obbligazioni
Il prezzo di un’obbligazione viene espresso in centesimi, di fatto in percentuale.
All’emissione un’obbligazione a tasso fisso viene emessa a 100. Se non la si acquista all’emissione la si può comprare sul mercato secondario.
Sul sito di Borsa Italiana o anche sul proprio programma di trading si trovano le quotazioni di prezzo e che può essere o sotto la pari, ovvero inferiore a 100. O sopra la pari, ovvero sopra 100.
In ogni caso, a qualsiasi prezzo lo acquisterai, a scadenza ti verrà rimborsato 100.
Duration:
La duration di un'obbligazione è una misura che indica la sensibilità del prezzo dell'obbligazione alle variazioni dei tassi di interesse. In altre parole, rappresenta il tempo medio ponderato necessario per ricevere i flussi di cassa dell'obbligazione, come cedole e rimborso del capitale. Non è essenziale capire capire come si calcola, la cosa importante da sapere è che maggiore è la duration, maggiore sarà l'impatto di un cambiamento nei tassi di interesse sul prezzo dell'obbligazione.
È uno strumento utile per gli investitori per valutare il rischio di tasso di interesse associato a un'obbligazione.
A influire sulla duration non è solo quanto la lontananza della scadenza nel tempo, ma anche il livello della cedola che offre l’obbligazione.
Quali sono i principali vantaggi delle obbligazioni
- Stabilità: Le obbligazioni tendono a essere meno volatili rispetto alle azioni, il che le rende un'opzione più sicura per gli investitori che cercano stabilità nel loro portafoglio
- E’ uno strumento finanziario che ti permette conoscere a priori il rendimento futuro anche fisso e questo dal punto di vista psicologico ci da più sicurezza e ci permette di pianificare meglio le nostre sceltei.
- Tassazione agevolata del 12,5% sulle obbligazioni Governative in white list invece del 26%.
- Diversificazione: Aggiungere obbligazioni a un portafoglio di investimenti permette di diversificare e di ridurre il rischio complessivo.
- Decorrelazione con l’azionario
- Priorità in caso di liquidazione: In caso di fallimento di un'azienda, i detentori di obbligazioni hanno la priorità rispetto agli azionisti nel recupero dei loro investimenti.
Rischi
Il rendimento di un’obbligazione è collegato al livello dei tassi di interesse stabiliti dalle banche centrali e dal rischio di default dell’emittente.
Maggiore è il rendimento, maggiore è il rischio emittente.
Il rischio default dell’emittente è UN RISCHIO CHE NON è eliminabile finchè SI DETIENE L’OBBLIGAZIONE.
Se un emittente fallisce (come è successo alla Grecia o all’Argentina ) non potrà ripagare in tutto o in parte cedole e capitale oggetto dell’obbligazione. Sono cose rare ma comunque possibili.
Per capire la solidità di un emittente ci vengono in aiuto le società di rating come Standars & Poor, Fitch e Moody.
Ovviamente più è alto il rating più è solido un emittente (ovviamente in questo momento). Il rating non è fisso quindi se un emittente viene travolto da qualche evento negativo o per un qualsiasi altro motivo nel futuro perde la sua solidità il rating può cambiare.
Quasi tutte le nazioni hanno un rating. Stessa cosa non si può dire per le società. Per esempio Porsche è una società grande e famosa, ma ad oggi non ha rating perché non ha richiesto la valutazione e queste società non hanno potuto assegnare un giudizio.
Altri rischi
Valutario: sulle obbligazioni in valuta diversa dall’euro c’è il rischio cambio fare esempio.
Liquidità. Se hanno poco mercato non puoi venderle prima e devi portarle per forza a scadenza. Generalmente è un problema che sia ha con obbligazioni emesse da piccole società. I titoli di stato italiani ed europei su borsa italiana possono essere più o meno scambiati ma in generale si riesce sempre a fare compravendita anche se lo spread, ovvero la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita può essere ampio e quindi svantaggioso.
Rischio prezzo: si alzano i rendimenti e la tua obbligazione che rende meno cala di prezzo. Se la vendi prima della scadenza puoi incorrere in una perdita ma avvicinandoti a scadenza o portandola a scadenza questo rischio si azzera.
L’unico rischio che non è eliminabile è il rischio specifico, ovvero il rischio emittente. Tutti gli altri sono eliminabili tenendo la nostra obbligazione fino a scadenza.
Come facciamo a eliminare il rischio specifico?
Possiamo farlo diversificando per emittente, ovvero dividendo il capitale acquistando obbligazioni di vari emittenti.
Se abbiamo una cifra piccola però, può essere complesso ed è qui che entrano in gioco gli etf obbligazionari.
ETF obbligazionari
Cosa sono gli ETF
Gli etf, Exchange trade fund, sono strumenti finanziari che possono replicare un paniere di azioni o paniere di obbligazioni quindi contengono al suo interno più azioni o più obbligazioni.
Sono strumenti finanziari che vengono negoziati in borsa e possono essere acquistati e rivenduti come altri titoli di mercato.
Quindi gli etf obbligazionari sono strumenti finanziari che danno la possibilità di investire simultaneamente su un gruppo più o meno ampio di obbligazioni. In questo modo si va a diversificare gli emittente in maniera talmente ampia da eliminare di fatto il rischio specifico. Questo perché se di un emittente all’interno di un ETF ne avete solo un 1% / 2% anche se fa default l’impatto sul vostro investimento obbligazionario sarà limitato a quella percentuale.
La replica generalmente è "fisica" quindi la società che gestisce l’ETF investe direttamente nei titoli, in questo caso delle obbligazioni, oggetto di quell’ETF.
Tra gestore dell’ETF e le cifre impiegate c’è una separazione del capitale quindi anche nell’eventualità che il gestore fallisca voi avrete comunque i vostri soldi.
Di ETF obbligazionari ce ne sono centinaia e ognuno con le sue caratteristiche.
Ci sono ETF su obbligazioni governative europee di breve periodo, o che investono solo su quelle di lungo periodo. Ci sono quelli con obbligazioni societarie europee o mondiali. Ci etf su obbligazioni High Yield ecc ecc.
Pregi degli ETF
Tassazione: anche se sono titoli acquistati tramite ETF rimane la tassazione agevolata del 12,5% sulle obbligazioni white list.
Diversificazione: potete investiere in un unico colpo su diverse azioni o diverse obbligazioni.
Liquidità e Versatilità: gli ETF obbligazionari più usati sono molto liquidi e non si hanno problemi ad acquistarli o venderli. Inoltre hanno tagli più piccoli rispetto alle obbligazioni.
Difetti
A differenza delle obbliazioni hanno dei costi di gestione che vanno da 0,05% annuo fino al 0,30%.
Non hanno scadenza. Salvo alcune nuove emissioni, la maggiorparte degli etf obbligazionari sono perpetui e questo fa si che il loro prezzo varia sempre in base all’andamento dei tassi e del mercato in base alla duration media delle obbligazioni al suo interno. Questo perché quando scadono le obbligazioni al suo interno, il gestore va a reinvestire le cifre su nuove obbligazioni oggetto dell’etf.
Ovviamente se è un etf obbligazionario di breve termine la duration sarà bassa e quindi le oscillazioni basse. Se invece è di lungo termine la duration sarà alta e le oscillazioni di prezzo saranno più ampie.
Meglio acquistare Singole obbligazioni o Etf obbligazionari?
La risposta è: dipende.
Dipende dai propri obbiettivi finanziari.
Dipende dai rischi che ci vogliamo accollare e dal rendimento che vogliamo ottenere.
Dipende dal capitale che si intende investire e dalla strategia che vogliamo adottare.
I fattori sono tanti ed intendo affrontarli più avanti con diversi esempi pratici così che ognuno possa individuare con sicurezza la migliore soluzione per se.
Prima di fare ciò torniamo sulle obbligazioni singole e vediamo quali strategie si possono utilizzare per investire in o
Strategie con le obbligazioni
Ladder
Il ladder è un approccio di investimento che prevede l'acquisto di obbligazioni con scadenze diverse. Immagina una scala, da cui il nome "ladder" (scala in inglese): ogni gradino rappresenta un'obbligazione con una scadenza specifica.
Quindi prendi il capitale e lo dividi in parti uguali per ogni anno di investimento del tuo orizzonte temporale.
Esempio: hai 100.000 euro e vuoi investirle su 20 anni, acquisti 5.000 euro di obbligazioni per ogni anno da qui a 20.
I vantaggi che si ottengono sono:
1. Diversificazione delle scadenze: Investendo in obbligazioni che scadono in anni diversi, puoi ridurre il rischio legato ai tassi di interesse. Se i tassi aumentano, le obbligazioni a lungo termine possono perdere valore, ma quelle a breve termine scadranno e potrai reinvestire a tassi più alti.
2. Flusso di cassa regolare: Con le obbligazioni che scadono ogni anno, ricevi pagamenti di capitale e interessi in modo costante. Questo può aiutarti a pianificare le tue finanze e a reinvestire i fondi.
3. Gestione del rischio: La strategia ladder ti permette di bilanciare il rischio e il rendimento. Le obbligazioni a breve termine tendono ad essere meno volatili, mentre quelle a lungo termine possono offrire rendimenti più elevati.
4. Rendimento: il rendimento che ottengo è in linea con quello di mercato. Quindi nel mio orizzonte temporale il rendimento sarà in linea con i tassi di quel periodo.
Difetti:
Non si può fare con capitali piccoli. Se hai 10 o 20.000 euro diventa scomodo e sconveniente. Inoltre si fa fatica a diversificare per emitttente dato che le obbligazioni hanno taglio minimo 1.000 generalmemente. E poi ci sono le commissioni per l’acquisto.
Altro difetto è sul fronte del rendimento: se il tuo orizzonte temporale è 10 anni o meno perché tra 10 anni ti servono, non puoi investire sulle scadenze successive senza rischiare una perdita, dovrai reinvestire il capitale di rientro sull’ultima scadenza ma se i tassi sono calati in quel periodo non ti è convenuto investire a ladder. Se i tassi fossere cresciuti invece si.
PAC
Se ti serve una cifra tra 15 anni ma non vuoi investire tutto subito perché vuoi tutelarti da un eventuale aumento dei tassi.
Investi ora, una parte a 10 anni. Tra 3 mesi un’altra parte, tra 6 mesi un’altra parte.
Come nel caso del ladder anche qui è scomodo e sconveniente farlo con piccoli capitali.
Come acquistare obbligazioni e cosa guardare.
Per acquistare ci vuole un conto titoli o un conto di trading. Lo si può aprire con la propria banca oppure rivolgersi ad altri istituti, come ad esempio Directa, Degiro, Fineco.
Una volta che avete il vostro conto titoli/trading, trovate il codice ISIN dell’obbligazione (un codice univoco che identifica i titoli finanziari acquistabili) che intendete acquistare e lo andate a ricercare per l’acquisto nel vostro conto trading.
Le obbligazioni non sono come le crypto. Sono prodotti quotati in borsa e vanno acquistate/vendute quando le contrattazioni sono aperte quindi dalle 9 alle 17:30.
Come acquistare un ETF obbligazionario e cosa guardare.
Si acquista sempre attraverso il proprio conto titoli o conto di trading utilizzando il codice ISIN.
Per indivuare gli ETF da acquistare ci sono vari portali che li elencano riportandone i dati principali:
- la performance dalla nascita ad oggi
- I costi annuali
- Il Sistema di replica
- La Valuta
- La Dimensione del fondo
- Se ha o meno la copertura del cambio qualora sia in valuta diversa dall’euro.
Perché inserire le obbligazioni nel proprio portafoglio e come selezionarle
Per questa parte i rimando alla visione del video dove illustro diversi titoli e faccio diverse proiezioni di rendimento su vari orizzonti temporali.
Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it












