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Come usufruire di regimi fiscali agevolati per l'avvio di un'attività in franchising

Le forme impositive agevolate per alleviare il carico fiscale nell'avvio dell'attività

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Il primo passo da compiere per l'avvio di un'attività in franchising e per la regolarizzazione giuridica e fiscale della stessa è l'apertura di una posizione fiscale e contributiva. In Italia solo le prestazione che complessivamente nell'anno non superano le 5.000€ non sono soggette a tale obbligo, usando il solo codice fiscale come riconoscimento fiscale.

Nella quasi totalità dei casi l'avvio di una attività richiede l'apertura di una partita iva e l'inquadramento contributivo dei soggetti partecipanti.

L'ordinamento Italiano prevede forme agevolate per il sostegno delle nuove iniziative di impresa, quelle attività commerciali o di servizio che si presume negli anni successivi non superino determinati livelli di fatturato.

Questa previsione normativa contempla due differenti regimi: il regime dei minimi e quello delle nuove iniziative di impresa.

Il primo, usufruibile per una durata complessiva di 3 anni, pone nei primi due il tetto massimo delle 30.000€ annue di incassi, il terzo si eleva a 45.000€. L'aliquota Irpef è del 10%, mentre la spesa contributiva dipenderà dall'inquadramento scelto; solitamente a scaglioni dal 23,50% in su. E' previsto l'addebito dell'iva in fattura e la liquidazione annuale della stessa. Superato il primo esercizio, solo quelli successivi sono sottoposti a studi di settore.

Nel regime dei minimi il tetto massimo di incassi è fissato a 30.000€ annue, non ha limiti di temporali e non contempla l'addebito dell'iva in fattura. Il contribuente non è soggetto a studi di settore. E' possibile usufruire di entrambi i regimi per qualsiasi affiliazione franchising a patto di rispettare i vincoli di fatturato menzionati. Vi è inoltre grosso vantaggio nella spesa amministrativa per la gestione e l'iscrizione a tali forme impositive.

Qualora il fatturato annuo dovesse eccedere tali limiti, occorrerà prendere in ipotesi regimi ordinari di contribuzione che variano a seconda della forma sociale scelta. Nel caso di un solo titolare si potrà optare per la creazione di una ditta individuale o per l'inquadramento come libero professionista, nel caso di più soci occorrerà valutare la costituzione di una S.n.c., S.a.s o S.r.l.

L'aliquota impositiva partirà per le ditte individuali e le società di persone dal 23% irpef, per le società di capitali dal 27,50%.

Nella fase di apertura di un negozio franchising, di affiliazione ad un marchio, la scelta della forma giuridica dipenderà inequivocabilmente dal lavoro franchising svolto. In caso di commercio al dettaglio o somministrazione, l'entità del fatturato richiederà sicuramente un regime impositivo ordinario. Quale sia il più adatto sarà in funzione del numero dei partecipanti e delle garanzie che si vogliono fornire ai terzi ed a se stessi. In caso di servizio di modeste dimensioni potrà essere conveniente sfruttare i regimi indicati sopra.

 

Gabriele Fontana
Aprireinfranchising.it

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