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Tempo di pianificazione

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Il 2020 sarà ricordato come un anno imprevedibile e per alcuni settori, per l’impatto che ha prodotto sui Bilanci delle aziende, un vero e proprio “cigno nero”.

Quanto stilato al 31 dicembre, darà la situazione dei danni economici causati dagli effetti della pandemia.

La difficoltà di fine anno, però, non sarà quella di redigere un bilancio anno 2020, ma riuscire a pianificare un anno, 2021, su cui ancora peserà l’incognita dell’emergenza.

In questo quadro operativo, non bisognerebbe mai dimenticare che le aziende sono “organizzazioni viventi” in cui il tempo è giudice dell’operato e i risultati che emergono dai bilanci, ufficializzano lo stato di salute dell’impresa.

Quest’anno i bilanci risentiranno dell’effetto economico negativo, ma al di là di particolari settori, a fare la differenza nella ripresa sarà lo stato di salute pregresso dell’azienda rispetto al periodo pandemico; ossia come l’azienda si era preparata negli anni passati ad affrontare un possibile ed imprevedibile periodo nero.

Un approccio efficiente sulla predisposizione di Bilanci di Previsione dovrebbe indurre l’imprenditore, non attendista, a definire un piano strategico serio su cui impegnarsi. Fare una strategia seria significa definire le azioni più idonee rispetto alla gestione aziendale e al mercato, sfruttando al meglio le risorse disponibili attraverso la definizione degli obiettivi.

In particolar modo ed in riferimento alla ripresa 2021, bisogna stabilire come l’imprenditore efficiente dovrebbe fissare gli obiettivi adesso, per i prossimi anni.

Lo stesso imprenditore dovrà fare due riflessioni; la prima interna, ossia relativa alle risorse disponibili, agli impegni e alle capacità che possiamo esprimere come organizzazione e la seconda esterna, ossia relativa al mercato, alle nuove abitudini dei clienti, alle nuove tendenze in atto e alla capacità della concorrenza di presidiare il nostro stretto mercato.

L’imprenditore coscienzioso inoltre, prima di impegnare le risorse a disposizione dovrà analizzare i punti di forza e di miglioramento rispetto al proprio modello di business ed il grado di allineamento in merito alle minacce ed opportunità rispetto all’ambiente esterno.

Magari alcune strategie vedranno i risultati soltanto nel 2022, ma non si può “rimanere fermi al palo”, rimanendo impassibili ad aspettare che le cose migliorino.

Il tempo è giudice severo del nostro operato, è stato affermato, e se le nostre aziende nel breve–medio periodo, non sono in condizioni di produrre valore, molto probabilmente al di là della pandemia, vi è qualcosa che non sta funzionando o molto probabilmente non stava funzionando neanche prima.

Non è possibile che un’azienda in grado di eseguire un’attenta pianificazione operativa, possa essere travolta da eventi che, per quanto imprevedibili, dovrebbero essere “messi a bilancio”.

Inoltre ricordiamo che la pandemia ha fatto emergere nuovi valori e un punto di vista diverso nei confronti dei propri clienti.

Riorganizzare la propria azienda mettendo al centro delle strategie il cliente, per molti imprenditori significherebbe non solo rafforzare il binomio cliente-valore, ma anche rendere l’uso di risorse efficiente puntando all’essenziale rispetto a ciò che fa veramente la differenza per il cliente.

Buona Pianificazione e Ripresa a tutti

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Dott. Domenico Damato
Business Solution

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