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Gli obblighi del franchisor e il trasferimento del know-how

L'importanza della formazione

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Nel redazionale del 4 febbraio 2015 (https://www.aprireinfranchising.it/il-manuale-operativo-franchising) è stata sottolineata la centralità del trasferimento del know-how, dall'affiliante all'affiliato, per il proficuo sviluppo di una qualsiasi rete in franchising. In particolare, è stato affrontato il tema del manuale operativo, quale strumento essenziale per trasmettere agli affiliati le strategie da perseguire, individuando le giuste azioni da intraprendere per attuarle.

A volte però, la lettura a se stante dello stesso manuale potrebbe lasciare l'affiliato un po' perplesso su alcuni temi, soprattutto se non adeguatamente dettagliati. Va poi considerato il carattere evolutivo del know how, ed il fatto che alcuni suoi elementi fondamentali non possono essere esplicitati per iscritto. Si pensi ad esempio a tutte quelle “conoscenze pratiche”, che possono essere trasmesse solo oralmente e con l'esempio, tramite il training e la formazione. Questa è, per sua stessa natura, un processo che implica il trasferimento di contenuti, informazioni, conoscenze ed esperienze, oralmente e/o attraverso la pratica e che può svolgersi in aula o in altro luogo idoneo ai suoi obiettivi.

Il contratto di franchising di norma prevede che l'affiliante garantisca all'affiliato la formazione che abbia carattere teorico/pratico, tramite l'organizzazione di percorsi formativi idonei per il corretto avvio dell'attività, e dei corsi di aggiornamento periodici su tutte quelle pratiche necessarie all'ottimale andamento del proprio business. In base al settore economico di riferimento, alle figure a cui è indirizzata, alla sede e ai tempi di svolgimento, la formazione potrà assumere forme differenti.

Mentre la formazione iniziale deve svolgersi nel periodo immediatamente precedente l'apertura, i corsi di aggiornamento vengono pianificati di volta in volta dal franchisor, e possono essere destinati al singolo franchisee o all'intera rete, tramite l'organizzazione di convegni ad hoc e con cadenza variabile.

Il luogo in cui si svolgono i corsi varia in relazione al settore/attività prevista dal franchising. Per esempio, nel caso si tratti di una rete nel settore della ristorazione, il franchisee (e/o il suo chef) deve normalmente recarsi presso la sede/ristorante del franchisor per apprendere le conoscenze, le competenze e l'esperienza del personale, relativamente alle tipicità del locale: ricette, modalità di presentazione dei piatti, accoglienza dei clienti, ecc. Si presume quindi che l'attività formativa si svolga in cucina o nella sala del ristorante ed che i corsi siano più che altro di carattere pratico.

Sarà compito dello stesso franchisor stabilire la durata dei corsi, in base a considerazione di carattere teorico/pratico, al settore di attività e alle figure coinvolte. Va infatti valutato se vi sia la necessità di prevedere moduli diversificati : ad esempio nel settore della ristorazione l’intero corso sarà seguito dal direttore (probabilmente l’affiliato stesso), mentre il cuoco avrà un iter diverso di quello frequentato dal personale di sala o dall’addetto all’accoglienza.

I principali destinatari della formazione vengono identificati nelle figure chiave della stessa organizzazione aziendale. Tra i partecipanti non potrà mancare il titolare/imprenditore, colui al quale vengono trasferite le pratiche fondamentali per la corretta gestione dell'attività con il compito di trasferirle ai propri collaboratori.

I costi della formazione sono di norma diversamente distribuiti fra il franchisor e il franchisee. Il primo avrà l'onere dell'organizzazione e della docenza, mentre al secondo spetteranno i propri costi di trasferta. La formazione iniziale è in genere gratuita per il franchisee o comunque compresa in altri costi, come la fee d'ingresso, così come i corsi di aggiornamento; inoltre il franchisee può richiedere che venga ripetuta la formazione iniziale per lo stesso personale e/o per i nuovi assunti. Nel caso l'affiliante organizzi dei corsi di formazione “avanzata”, potrebbe invece essere richiesto un contributo economico agli affiliati. In ogni caso l'affiliato deve sempre farsi carico delle spese di trasferta, vitto e alloggio.

L'obiettivo di ogni corso di formazione è il trasferimento di conoscenze e competenze teorico/pratiche. Nello specifico caso di una rete in franchising, la formazione costituisce l'asse portante per il suo stesso sviluppo, in mancanza della quale l'affiliato non avrebbe modo di apprendere le migliori strategie e pratiche di gestione, detenute e già sperimentate dal franchisor.

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