Aprire un negozio di prodotti per il trattamento dell'acqua
Intervista ad AQItaly Franchising
Iter, requisiti e le altre informazioni utili su come aprire un negozio di prodotti per il trattamento dell'acqua ad uso domestico.
Visita anche la sezione Franchising case dell'acqua
Di cosa vi occupate e qual è lo stato del vostro mercato di riferimento?
Siamo un’azienda commerciale di vendita di prodotti riguardanti il trattamento dell’acqua ad uso alimentare. Con oltre 15 anni di esperienza, possiamo soddisfare ogni tipo di richiesta ed esigenza. Ci rivolgiamo ad un mercato estremamente vasto e vario, spaziando dal settore domestico inteso come famiglie, a quello del mondo del lavoro, uffici, aziende, ditte e al settore ho.re.ca. hotel, bar, ristoranti, catering, più semplicemente “dove c’è un rubinetto che eroga acqua per uso alimentare”, potenzialmente è un cliente. Solo per il settore domestico, considerando che in Italia ci sono circa 22.000.000 di famiglie, la copertura del mercato è di solo lo 0,2% circa (dato fornito dall’associazione acque Italia).
Per avviare un’attività in questo settore che capitale è necessario mediamente investire e quali sono le relative voci di costo?
Se una persona vuole intraprendere un’attività in questo settore, dovrà contare solo sulle sue forze e sulle sue esperienze, il che comporta un lavoro molto lungo e faticoso. La gestione del punto vendita dipenderà totalmente dalle capacità manageriali del titolare, dovrà selezionare con attenzione i prodotti che i fornitori gli offrono cercando di spuntare i prezzi migliori. Soprattutto, all’inizio dell’attività, le limitate quantità ordinate ai vari fornitori non potranno godere di sconti di quantità con conseguente limitato margine operativo. La pubblicità è a totale carico dell’operatore. Quindi per creare il proprio punto vendita e il proprio logo, dovrà destinare fonti non indifferenti.
Quali sono i requisiti per aprire quest’attività?
Voglia di intraprendere un’attività imprenditoriale, credere in questo settore, passione, determinazione e umiltà di imparare un lavoro nuovo.
Qual è l’iter per aprire un’attività in questo settore?
- Apertura partita iva
- Iscrizione camera di commercio e agli enti previdenziali
- Dichiarazione di avvio attività da inviare al comune di competenza
È risaputo che l’imprenditoria franchising risente in maniera ridotta della recessione economica. Nel vostro settore quale ricerca ha permesso la creazione di un format che “viaggi” più velocemente di un’attività indipendente e in cosa il franchising agevola l’affiliato rispetto all’ipotesi in cui la stessa persona agisca autonomamente?
Quando una persona vuole mettersi in proprio, ha di fronte due alternative: aprire un’attività indipendente (vedi punto 2) o entrare a far parte di un sistema di franchising. Chi sceglie la “formula del franchising” ha una serie di vantaggi:
- Minori costi per creare il proprio punto vendita.
- Acquisisce un metodo originale e collaudato, quindi minor rischio d’impresa.
- Ha il diritto di utilizzare il marchio, l’insegna, il format e l’immagine di marca del franchisor con conseguente visibilità a livello nazionale.
- Assistenza iniziale e continua nel corso del rapporto.
- Formazione e addestramento, quindi non è necessaria un’esperienza diretta nel settore.
- Attività pubblicitarie e di marketing nazionali.
- Reddito potenziale immediato.
Quali sono le responsabilità a carico dell’affiliato e quali a carico dell’azienda franchisor?
La maggiore responsabilità del franchisor consiste nel formare e fornire una continua assistenza al suo franchisee, trasmettergli tutte le conoscenze, frutto dell’esperienza, del know-how, delle metodologie tecniche e commerciali. Al franchisee mettere in pratica il sistema.
Per ulteriori informazioni visita la sezione Franchising acqua e case dell'acqua
Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it












