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venerdì 25 novembre 2016

Come avviare un'attività eco sostenibile puntando sul riciclaggio. 

Aprire un'attività di raccolta e reimpiego rifiuti.

Leggi anche: Come aprire un'attività - Giuda Completa.

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Il tema dei rifiuti, della raccolta differenziata e del riciclaggio è sempre più attuale. Per capirne il motivo basti considerare i dati inerenti all’Unione Europea, ogni anno vengono infatti prodotti due miliardi e mezzo di tonnellate di rifiuti il cui smaltimento in maniera ecosostenibile può risultare un’impresa ardua.

Ed è qui che entrano in gioco le società private. Da anni infatti, anche nel nostro territorio, a raccogliere, smaltire e reimpiegare i rifiuti non più solo i Comuni e le aziende pubbliche ma anche aziende private che operano attraverso punti di raccolta o attività di smaltimento vere e proprie.

aprire attivita raccolta reimpiego rifiuti

Aprire un’attività di raccolta e reimpiego di rifiuti può diventare molto redditizio, se si osserva il mercato di riferimento, ma è anche economicamente oneroso ed impegnativo in materia di rispetto delle restrittive norme vigenti.

La prima scelta da effettuare riguarda quella di aprire un punto di raccolta di rifiuti, rivendendoli poi ai consorzi specializzati nel loro smaltimento e reimpiego, oppure aprire una vostra attività di raccolta, smaltimento e riutilizzo dei rifiuti. Ovviamente nel secondo caso i costi lieviteranno notevolmente e l’iter burocratico richiesto è, nei due casi, differente.

La seconda scelta da effettuare è per la tipologia di rifiuti da trattare. Si può infatti decidere di specializzarsi in una sola tipologia di materiale: carta, plastica, vetro e lattine, rifiuti tossici e pericolosi ed ancora rifiuti tecnologici ed elettronici. In base alla materia che si tratta i macchinari necessari saranno diversi assieme anche alle norme da rispettare.


Come si apre un'attività di riciclo rifiuti

Vediamo cosa è necessario fare per aprire la vostra attività di smaltimento rifiuti.

  • Trovare una struttura adeguata, di ampie dimensioni, ben areata. La sua posizione ideale, per via dell’attività, è a distanza da città, zone urbane e centri abitati, in base ai piani regolatori territoriali.
  • Creazione della società in base alle vostre esigenze.
  • Registrare la società presso il Comune e apertura di una Partita Iva.
  • Iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali di competenza.
  • Iscrizione al SISTRI, il sistema per il tracciamento dei rifiuti.
  • Allestimento del capannone o della struttura prescelta secondo tutte le norme vigenti su sicurezza, igiene, agibilità e specifiche del settore. La vostra struttura dovrà essere infatti un ambiente salubre e sicuro sia per i dipendenti che per l’ambiente circostante.
  • Le pavimentazioni del locale dovranno essere di tipo industriale, altamente resistenti anche al peso di grossi macchinari.
  • All’interno del locale, se la sede legale coincide con quella operativa, sarà necessario adibire un’area a uffici nei quali tenere tutte le documentazioni di attività e dipendenti e la contabilità.
  • Acquisto di tutte le attrezzature specifiche necessarie e dei mezzi di trasporto.

A fianco della struttura che avrete così organizzato per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sarà poi buona norma, anche a livello remunerativo, organizzare un centro di riciclaggio e recupero delle materie prime.

Questo accorgimento non solo vi garantirà un numero maggiore di entrate, provenienti dalla vendita delle materie recuperate, ma anche la possibilità di ottenere finanziamenti ed agevolazioni europee per l’acquisto dei macchinari.


L'investimento ed il franchising

Per aprire un’attività di raccolta e reimpiego rifiuti l’investimento può essere molto elevato, arrivando anche a centinaia di migliaia di euro, a seconda dei materiali trattati, dei macchinari e dei costi per adeguare la location.

Se invece volete aprire un semplice punto di raccolta, ovvero una stazione ecologica, i costi relativi saranno inferiori. Esistono già diverse reti in franchising specializzate in raccolta, smaltimento e riciclaggio di rifiuti di vario genere che propongono, tra le altre cose, prezzi davvero concorrenziali.

L’investimento richiesto per affiliarsi ai marchi di riciclaggio rifiuti parte infatti da 10.000 euro, aumentando in base al brand, ai servizi offerti ai clienti ed alle specifiche agevolazioni per i franchisee.

Per visualizzare i marchi in franchising operanti nel settore del Riciclaggio Rifiuti, clicca qui.

Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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