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giovedì 08 marzo 2018

Un pasto salutare, gustoso e fresco, l'ideale per la bella stagione! 

Aprire una Insalateria: guida completa, iter e costi

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Sulla scia delle ultime tendenze salutiste, e complici anche una sempre maggiore consapevolezza ed attenzione alimentare, una nuova tipologia di locale si sta diffondendo sempre di più. Si tratta delle insalaterie, locali nati negli ultimi anni e specializzati in insalate di ogni genere e con mille varianti originali, fresche e soprattutto salutari.

come aprire insalateria

Le insalaterie sono locali che stanno riscuotendo un grande successo ed a dimostrarlo sono la redditività ed il grande numero di clienti delle insalaterie ad oggi già attive. Aprire un’insalateria potrebbe quindi essere una scelta imprenditoriale vincente, soprattutto per tutti coloro che vogliono mettersi in proprio nel settore ristorativo senza bisogno di possedere conoscenze o competenze specifiche e soprattutto senza gli onerosi  costi per le attrezzature e l’allestimento di una cucina più complessa.

 

Cosa serve, i requisiti

Per aprire un’insalateria non sono obbligatorie competenze specifiche né conoscenze approfondite o doti culinarie eccezionali. Ciò che è fondamentale è avere un buon spirito imprenditoriale, capacità organizzative e gestionali, determinazione e costanza, acume finanziario e capacità di studiare ed intercettare i gusti del mercato odierno e le nuove tendenze emergenti.

Infine, per aprire un’insalateria di successo saranno fondamentali inventiva, creatività e passione per la cucina, in modo da riuscire a creare abbinamenti ed accostamenti unici, che vi differenzino dalla concorrenza.

Anche per quanto riguarda il locale non sono necessarie caratteristiche stringenti. Proprio grazie alla facilità di preparazione degli ingredienti, senza macchinari ingombranti né una cucina super attrezzata, sarà sufficiente un piccolo locale a partire da 40 mq che abbia corretta destinazione e rispetti tutte le normative in materia di sicurezza ed igienico sanitarie richieste dall’Asl.

Infine, in base alla tipologia di target, di proposta e di format saranno necessari elementi differenti. Per chi opta per un’insalateria informare, con insalate da sporto in comode vaschette take away, sarà sufficiente un locale di piccole dimensioni, con poche o nessuna seduta, macchinari essenziali ed un personale ridotto al minimo. Per coloro che vogliono invece aprire un’insalateria gourmet, con tavoli e sedie per la consumazione in loco, saranno necessari investimenti più cospicui per l’allestimento della sala e della cucina, metratura maggiore e conseguentemente più personale.

 

Iter ed adempimenti

Per aprire un’insalateria sarà necessario:

  • Aprire una Partita Iva
  • Iscriversi al Registro delle Imprese
  • Dare comunicazione di inizio attività al Comune
  • Aprire le posizioni INPS ed INAIL
  • Ottenere i permessi necessari inerenti la location (esposizione insegna, nulla osta sanitario Asl, locale a norma in materia di sicurezza ed agibilità, ecc)
  • Ottenere i permessi e le abilitazioni necessarie al commercio ed alla manipolazione alimentare quali SAB (o titolo equivalente) ed HACCP
  • Pagare i diritti SIAE nel caso si voglia diffondere musica

 

Quanto costa e come risparmiare

Aprire un’insalateria partendo da zero può richiedere un investimento di circa 30.000 euro se si opta per un locale di piccole dimensioni o un chiosco, adatto a consumazioni veloci e da asporto. L’investimento iniziale necessario per aprire un’insalateria può invece superare ben oltre i 50.000 euro per un locale meglio strutturato, con sedute e servizio ai tavoli ed una proposta più ricercata.

Se non avete grandi budget da investire, il consiglio è sempre quello di partire in piccolo, lavorando da soli e puntando tutto su originalità e creatività. Se si offre un servizio cordiale, un menù originale e gustoso e materie prime di qualità, la clientela non mancherà anche con un servizio più informale ed assenza di una sala per le consumazioni.

Per tutti coloro che invece, oltre a contenere i costi, vogliono sfruttare la notorietà di un brand consolidato ed avere formazione ed assistenza completi, il franchising è la scelta migliore. Aprire un’insalateria in franchising permette infatti di sfruttare metodi gestionali, format e menù testati e dal comprovato successo sul mercato, il tutto con il completo supporto di un franchisor esperto che vi guiderà in ogni aspetto, dagli adempimenti burocratici e dalla scelta della location sino al monitoraggio dell’attività.

 

Qualche consiglio per avere successo

Per aprire un’insalateria di successo sarà importante considerare diversi elementi sia prima dell’apertura che durante la gestione. Tra questi:

  • La location: fondamentale per un’insalateria di successo sarà la scelta del posizionamento. Le migliori location sono quelle in prossimità di zone universitarie e scuole, vicino uffici e nelle zone turistiche o balneari nonché in centro città o centri commerciali. Ovviamente la location andrà accuratamente scelta anche in base al proprio target di riferimento nonché in base alla proposta nel menù ed alla fascia di prezzo.
  • Il target: analizzare il mercato e capire a quale fascia di età e a quale tipologia di clientela meglio si adatta il vostro format è alla base del successo di un’insalateria. In base al target cambieranno le strategie di prezzo, quelle comunicative, la location e l’immagine del locale necessari.
  • L’analisi del mercato: studiare il mercato, la concorrenza ove sia già presente, il settore delle insalaterie e le novità del settore saranno elementi imprescindibili per tutti coloro che vogliono aprire un’insalateria di successo.
  • La sponsorizzazione: anche promuovere correttamente la propria insalateria sarà fondamentale. Se concentrarsi su volantini nelle scuole e negli uffici, annunci su riviste locali, presenza su testate nazionali o pubblicità online dipenderà dal vostro target e dalla vostra offerta.
  • La presenza sul web: nessuna insalateria di successo, così come ogni altra attività, può esimersi dal creare un buon sito web, avere pagine su tutti i maggiori social, curare la presenza sui più importanti siti di recensioni nonché concludere convenzioni strategiche con le attività food delivery.
  • Il servizio: sarà importante offrire un servizio cordiale ed attento alle esigenze dei clienti, che crei un ambiente piacevole ed accogliente, ma anche professionale e competente.
  • La proposta ed il menù: perché offrire solo la classica insalata quando le combinazioni sono infinite? In base al vostro target e dopo attenti studi di mercato, potrete optare per proposte vegan, senza glutine, abbinamenti etnici e particolari e l’aggiunta alle classiche insalate di verdure, carne e pesce, di insalate a base di cereali, riso e couscous, di frullati e centrifugati di frutta e verdura, nonché di macedonie di frutta e dessert salutari come lo yogurt.
  • L’ambiente: anche l’arredamento ed il layout esprimeranno l’indole del vostro locale. Un ambiente minimale dalle tonalità naturali per proposte bio, vegane ed a km0, un ambiente colorato ed allegro per proposte etniche e creative rivolte ai più giovani, un ambiente informale ma di design rivolto ai lavoratori in pausa pranzo, il tutto in base al vostro format ed alla vostra indole.

 

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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