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martedì 11 dicembre 2018

L'amore per il cibo BIO ed Eco Sostenibile diventa Business. 

Aprire un Ristorante Biologico: Iter, Costi e Consigli

Leggi anche la nostra guida: Come aprire un ristorante

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La ristorazione è da sempre in Italia il traino dell’economia ed uno dei settori più redditizi ed eterogenei. Uno dei trend degli ultimi anni è sicuramente la ristorazione consapevole, di qualità, con attenzione alla provenienza delle materie prime ed alla loro genuinità ed artigianalità. Ecco quindi che uno dei business ristorativi  di maggior successo sono ad oggi i ristoranti biologici, ma anche i pub, i bar e le caffetterie che hanno deciso di avere un impatto ambientale ridotto ed un menùgreen” con prodotti biologici, a km 0, artigianali, prodotti localmente, equo solidali e sostenibili.

Entrare nel settore ristorativo per gli aspiranti imprenditori appassionati di buona cucina, soprattutto se poco esperti, non è facile. Per tutti coloro che sognano di mettersi in proprio in questo settore, e sono convinti di voler intraprendere questa strada tortuosa, ma potenzialmente ricca di soddisfazioni, anche economiche, presentiamo di seguito la guida completa per aprire un ristorante biologico di successo.

aprire ristorante biologico

 

Come avere successo: cosa serve e consigli

Per entrare nel settore ristorativo con successo sarà indispensabile che la cucina proposta unisca elevata qualità, prezzi concorrenziali e materie prime con provenienza certificata e controllata, attentamente selezionate.

Soprattutto per quanto riguarda l’apertura di un ristorante biologico, l’attenzione da dedicare alla scelta delle materie prime, alle ricette ed ai piatti proposti nel menù nonché ai dettagli estetici del locale quali l’allestimento, l’arredamento e l’immagine, dovrà essere estrema.

Prima di aprire un ristorante biologico bisognerà, al fine di avviare un’attività redditizia e di successo, conoscere, analizzare e pianificare dettagliatamente i seguenti aspetti:

  • approfondita conoscenza del mercato riguardante la ristorazione biologica
  • conoscenza del target di clientela attratto dalla ristorazione e dagli alimenti biologici
  • individuazione del target di riferimento del proprio ristorante
  • creazione di un format ed un concept forte e di impatto
  • creazione di un menù che sappia unire elementi quali qualità assoluta, tradizione, artigianalità, semplicità, originalità negli accostamenti e nelle rivisitazioni e prezzi concorrenziali
  • analisi del territorio in cui si intende aprire
  • analisi dell’eventuale concorrenza locale nonché dei ristoranti e format di successo nel settore BIO
  • accurata pianificazione dell’avvio e della gestione mediante un business plan che analizzi anche: organizzazione, costi, tempi di rientro dall’investimento, ricavi potenziali, scelte di gestione, politica dei prezzi, fascia e target di riferimento, settore, strategie di comunicazione e promozione, strategie e mezzi per le campagne marketing

Anche la scelta della location in cui aprire il proprio ristorante biologico avrà la sua importanza. Le aperture più indicato sono in zone di elevato passaggio e con buona visibilità, dove vi sia domanda di prodotti biologici e con presenza del proprio target di riferimento.

A seconda del proprio target, del format e del concept di ristorazione, si potranno scegliere locali di piccole dimensioni in centro città, con un allestimento più modaiolo, minimalista, moderno, giovane e curato nei dettagli, oppure locali di dimensioni medie – grandi siti in zone più periferiche ma di facile accesso e con un buon bacino di utenza, con un allestimento più naturale, materiali riciclati per gli arredi, ambiente adatto anche a famiglie e bambini.

Infine, e non meno importante, per aprire un ristorante biologico di successo sarà fondamentale che l’imprenditore e tutto lo staff presente nel locale abbia un’accurata formazione volta all’ottenimento delle competenze e conoscenze necessarie ad offrire un servizio professionale.

Ad oggi, inoltre, bisogna ricordare che per aprire un ristorante biologico di successo non sarà sufficiente offrire servizio cortese e preparato ed un menù curato con materie prime di elevata qualità e prezzi concorrenziali, sarà necessario anche e sopratutto saper offrire una vera e propria esperienza degustativa, che faccia immergere i propri clienti nel mondo del biologico.

 

Iter burocratico e requisiti legali

Per aprire un ristorante biologico sarà necessario che l’imprenditore possegga i requisiti morali e professionali necessari all’avvio di un business, oltre alla formazione teorico-pratica, all’esperienza di gestione ed alle esperienze nel settore ristorativo necessarie per l’avvio e la gestione di un’attività ristorativa di successo.

L’iter burocratico da seguire sarà il seguente:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese
  • apertura posizioni INPS ed INAIL
  • comunicazione di Inizio Attività al Comune
  • messa a norma dei locali e delle cucine secondo le normative igienico-sanitarie (nulla osta Asl), di urbanistica, destinazione, sicurezza ed accessibilità
  • permesso per Affissione Insegna Esterna
  • pagamento diritti SIAE nel caso si vogliano diffondere musica ed immagini
  • ottenimento dell’attestato SAB o equivalente
  • ottenimento per tutto il personale addetto dell’attestato HACCP
  • richiesta della licenza all’Agenzia delle Dogane per la vendita e somministrazione di alcolici

Ulteriori requisiti o normative potrebbero essere applicate su base Regionale. Per questa ragione consigliamo sempre di rivolgersi a Camera di Commercio, SUAP, Commercialista ed Associazioni di Categoria, per conoscere tutti i requisiti e l’iter di avvio aggiornato.

 

Costi e potenzialità dell’affiliazione ad una rete franchising

Aprire un ristorante biologico in autonomia avrà dei costi di avvio e di gestione ingenti. Anche i tempi di rientro dall’investimento, considerando gli enormi costi per allestire e rifornire la cucina ed il locale, saranno lunghi.

Per aprire un ristorante biologico partendo da zero, affittando e non acquistando il locale, sarà necessario un investimento iniziale non inferiore a 100.000 euro. I tempi di rientro, considerando un buon andamento, saranno di circa 2-3 anni.

100.000 euro di investimento possono essere sufficienti a coprire, con qualche accortezza, tutti i costi di avvio e di gestione iniziali inerenti il locale, l’allestimento, le forniture, gli adempimenti e le documentazioni nonché le campagne di promozione iniziali ed il personale.

Per chi ha poca esperienza nel settore della ristorazione o in generale nel mondo dell’imprenditoria, aprire un ristorante biologico in franchising potrebbe essere una scelta in grado di facilitare l’avvio, snellendo al contempo la gestione e contenendo i costi grazie agli accordi commerciali ed alle agevolazioni offerte dalla casa madre. Aprire un ristorante bio in franchising permette inoltre di sfruttare la visibilità, la notorietà del marchio, l’esperienza ed il know-how acquisiti dalla casa madre, nonché il potere sul mercato di un grande network.

Per aprire un ristorante biologico in franchising, chiavi in mano, viene richiesto un investimento iniziale che va dai 20.000 euro sino ad oltre 80.000 euro, a seconda della notorietà del marchio, della tipologia di format e ristorazione proposti nonché della grandezza dell’attività e dei servizi offerti all’affiliato ed inclusi nell’investimento.


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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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