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Come Aprire un Asilo Nido - Guida Completa, Costi e Procedure

 
Come aprire un asilo nido

 
In Italia gran parte degli asili nido sono ancora di natura pubblica, eppure sembra che i servizi offerti all’infanzia e alle famiglie non siano mai sufficienti rendendo quanto mai richiesti, e sempre più diffusi gli asili nido, le strutture ed i servizi educativi per l'infanzia privati.

Specialmente nelle grandi città ed in alcune regioni del Centro e Sud Italia, gli asili pubblici non sono in grado di rispondere alla crescente domanda e sono tantissimi i bambini con una età inferiore ai 3 anni che, per l’insufficienza delle strutture esistenti, si trovano in lista d’attesa.

Aprire un asilo nido privato risponde quindi ad una effettiva esigenza del mercato ed è un buon modo per unire una propria inclinazione (la passione per l’educazione ed il lavoro con i più piccoli), con una buona opportunità di guadagno.

Visita anche: Franchising Bambini e Puericultura

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SOMMARIO:

  • Il Mercato e le Tendenze
  • Cosa serve per aprire un asilo nido
  • Requisiti ed iter per aprire un asilo nido
  • Quanto costa aprire un asilo nido
  • Quanto guadagna un asilo nido
  • Franchising asilo nido

 

Il Mercato e le Tendenze:

Secondo i dati ISTAT rilasciati nel 2023, con riferimento all’anno educativo 2021-2022, i nidi ed i servizi integrativi per la prima infanzia attivi sono 13.518 ed autorizzati per oltre 350.000 posti.

In media, la copertura nazionale dei posti nido si attesta tuttavia solamente al 27.2% lasciando attualmente oltre 900.000 bambini esclusi. Una media che, considerando complessivamente tutto il territorio nazionale, è al di sotto di quelle europee.

Particolarmente critica è inoltre la distribuzione sul territorio dei servizi per l’infanzia, che risulta oggi molto disomogenea. Alcune regioni del nord Italia eccellono, superando la media europea del 33% di posti nido per bambini di età compresa tra 0 e 2 anni, mentre altre regioni del sud Italia risultano totalmente inadatte a rispondere alla reale domanda di servizi educativi per l’infanzia. Allo stesso modo le aree cittadine risultano meglio servite rispetto a quelle periferiche. Un esempio lampante di questo divario lo danno regioni del Mezzogiorno come Calabria, Sicilia e Campania che offrono una disponibilità di soli 15 posti ogni 100 bambini.

Risulta quindi ovvio in questo contesto come i servizi educativi per l’infanzia disponibili siano nettamente meno rispetto alla reale necessità del mercato. In questo contesto dunque aprire un asilo nido o un’attività educativa e di servizi rivolta ai più piccoli risulta non solo un business con ottime potenzialità di riuscita e guadagno ma anche un contributo attivo alla comunità locale.

 

Cosa Serve per Aprire un Asilo Nido:

Lavorare con i bambini è, per alcune persone, una vera e propria vocazione. Ci sono uomini e donne dotati di una naturale capacità di relazionarsi con i più piccoli, comprendendo e rispondendo alle loro esigenze. Ciò premesso, aprire un asilo nido significa farsi carico dell’esecuzione di un vero e proprio progetto educativo. Il nido non è un mero “parcheggio” per i più piccoli durante le ore di ufficio dei genitori, né tantomeno una ludoteca pensata solo per il loro intrattenimento, ma bensì è il primo passo all’interno del lungo percorso scolastico che favorirà una corretta maturazione, formazione ed evoluzione dei bambini.

Ecco perché per tutti gli asili nidi è stata emanata una specifica disciplina regionale che detta i requisiti imprescindibili e gli standard strutturali che un asilo nido privato deve avere. Prima di scegliere questa professione è quindi consigliabile indagare con cura e conoscere tutte le vigenti normative, nonché le direttive locali, recandosi presso la Camera di Commercio del proprio Comune (sportello SUAP) per sapere, in concreto, cosa serve per aprire un asilo nido a livello normativo e burocratico, nonché facendosi seguire negli adempimenti da un Commercialista specializzato nel settore.

Va da sé che per aprire un silo nido capace di rispondere efficacemente alle esigenze delle famiglie, e dunque di avere successo, sarà necessario effettuare anche attenti studi ed analisi iniziali, nonché effettuare un'accurata pianificazione del business. Un asilo privato è di fatti un'attività delicata in quanto prevede la cura e l'educazione dei più piccoli (ed i locali andranno dunque progettati di conseguenza, con le dovute accortezze e protezioni), ma è anche una vera e propria operazione imprenditoriale soggetta ai relativi rischi ed oneri. Strumenti indispensabili saranno dunque lo studio di fattibilità, l'analisi dei costi e dei potenziali ricavi, la redazione di un business plan, l'analisi della concorrenza e del proprio target locale, e così via.

 

Requisiti ed Iter per Aprire un Asilo Nido:

In vista della delicatezza del ruolo ricoperto, un educatore di un nido privato deve essere in possesso di uno specifico titolo di studio. Le singole regioni disciplinano in modo diverso questo aspetto, ma in linea di principio si possono considerare titoli adatti:

  • la maturità conseguita al liceo socio-psico-pedagogico
  • il diploma di “tecnico dei servizi sociali”
  • la laurea in pedagogia
  • un master specifico per le tecniche di formazione dei bambini

Qualora il titolare dell’attività non sia in possesso di uno di questi titoli li potrà conseguire mediante un apposito percorso di formazione, oppure potrà assumere personale qualificato. Questa ultima soluzione si adatta sia a chi desidera ricoprire un puro ruolo manageriale e gestionale, sia per coloro che decidono di entrare nel mondo degli asili privati da meri investitori.

Dal punto di vista burocratico, l’elemento caratterizzante della procedura consiste nell’accreditamento dell'asilo presso il Comune. L’ente comunale, dopo aver verificato il rispetto degli standard strutturali e qualitativi imposti (dimensioni minime per bambini accolti, protezioni, adeguati impianti, pavimentazioni ed uscite di sicurezza a norma, e così via) concede, dietro richiesta degli interessati, il riconoscimento e l’inserimento della struttura in un elenco di servizi dedicati alla prima infanzia.

Questo permetterà da un lato di garantire la sicurezza dei bambini ma anche di poter accettare bambini che sono in lista d'attesa per gli asili nidi pubblici.

L’accreditamento consente infatti all’asilo privato di stipulare specifiche convenzioni con il Comune per l’accoglienza dei bambini posti in lista d’attesa per la frequenza dei nidi pubblici. Per ogni piccolo utente accettato, il Comune verserà ai titolari del nido un contributo, che si aggiungerà alla retta comunque corrisposta dalla famiglia del minore.

Per aprire un silo nido privato sarà poi necessario adempiere anche al consueto iter burocratico previsto per le attività educative rivolte ai bambini. Quindi, oltre agli adempimenti specifici (autorizzazioni, convenzioni, adeguamenti, messa a norma ed attestati) sarà necessario aprire una Partita Iva, iscriversi presso il Registro delle Imprese, dare comunicazione di Inizio Attività al Comune almeno 30 giorni prima dell'apertura, aprire le posizioni INPS ed INAIL, stipulare le dovute assicurazioni per tutelare bambini ed addetti, richiedere il permesso per esporre l'insegna, e così via. Inoltre, molti degli adempimenti sono espletabili in un'unica soluzione attraverso la Comunicazione Unica, da inviare in forma telematica (con PEC e firma digitale) alla Camera di Commercio.

Leggi anche: Requisiti per aprire un asilo nido
 

 

Quanto Costa Aprire un Asilo Nido:

 
Leggi anche: Costi per aprire un asilo
 

Poter vantare una struttura equiparabile a quella di un asilo nido pubblico richiede una spesa spesso proibitiva per un privato, specie ad inizio attività (da qui anche una concorrenza ridotta nel settore). È quindi consigliabile iniziare allestendo un locale di piccole dimensioni e accogliendo un numero limitato di bambini. In questo modo, si riducono i rischi finanziari e si ha la possibilità di testare il proprio modello di business. Successivamente, acquisita sicurezza e dimestichezza e verificata la bontà dei risultati, si può pensare a un ingrandimento della struttura, aumentando sia il numero di bambini che la varietà dei servizi offerti, come attività educative aggiuntive o un ampliamento dell'orario di apertura.

In questa prima fase, si può arrivare ad investire anche 20.000 – 30.000 €, tenendo conto che, oltre ad essere piacevole ed accattivante, la struttura deve rispettare stringenti standard di sicurezza ed igiene. La conformità alle normative locali è fondamentale e le spese per adeguare l’ambiente alle normative igienico-sanitarie e di sicurezza possono variare sensibilmente a seconda delle dimensioni del locale, della tipologia di interventi necessari (ad esempio, impianti elettrici e di riscaldamento), e della zona in cui si trova la struttura. I costi per ottenere tutte le certificazioni richieste e rispettare le normative locali, come quelle per la sicurezza antincendio o per l’accessibilità, devono essere accuratamente valutati.

Se si vuole partire con una struttura attrezzata e capace di accogliere un numero mediamente ampio di bambini, budget a disposizione permettendo, un investimento iniziale plausibile per aprire un asilo nido privato è compreso tra 50.000 e 70.000 euro. Questo importo permette di coprire le spese per una struttura di dimensioni più grandi, l'acquisto di arredi e materiali didattici, l’assunzione di personale qualificato (come educatori, assistenti e personale amministrativo), e la realizzazione di una comunicazione di marketing per far conoscere il proprio asilo nido. Inoltre, è importante considerare la spesa per la pubblicità iniziale, che potrebbe includere volantini, annunci sui social media o la creazione di un sito web, elementi fondamentali per attrarre famiglie e farsi conoscere nella zona.

A questo va aggiunta la necessità di un'adeguata polizza assicurativa che copra responsabilità civili e danni a terzi, che è obbligatoria per legge per tutti gli asili nido. Infine, è utile ricordare che, soprattutto nelle prime fasi, la gestione delle entrate e delle uscite finanziarie può essere una sfida, quindi avere una solida pianificazione economica è cruciale. In alcuni casi, le amministrazioni comunali e regionali potrebbero offrire incentivi o finanziamenti a fondo perduto per i nuovi asili nido privati, quindi è sempre consigliato informarsi su eventuali agevolazioni fiscali e programmi di supporto disponibili.

In generale, la chiave per gestire con successo l'apertura di un asilo nido è un'attenta pianificazione dei costi e delle risorse, con una visione a lungo termine che consenta di espandersi in modo sostenibile, migliorando continuamente la qualità dei servizi offerti ai bambini e alle famiglie.

 

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Quanto Guadagna un Asilo Nido:

I guadagni di un asilo nido privato hanno diversa origine. L’asilo nido privato guadagna infatti primariamente con le rette pagate dalle famiglie dei bambini iscritti, ma guadagna anche grazie alle convenzioni comunali (in cui il comune paga parte della retta dei bambini, generalmente in lista di attesa per gli asili pubblici), ed infine può guadagnare grazie a servizi extra personalizzati e su richiesta come doposcuola, ripetizioni, baby sitter, attività e laboratori ludici e creativi, e così via.

Per stimare con cura i potenziali guadagni di un asilo nido privato sarà indispensabile valutare le peculiarità di ogni singola attività (metratura del locale, numero di bambini che si possono accogliere, tipologia di attività svolte e di servizi offerti, ecc) redigendo al contempo un business plan ed un prospetto economico-finanziario con previsione dei costi e dei potenziali ricavi.

A titolo esemplificativo, un asilo nido privato con un gruppo ristretto di bambini ed una sola educatrice, può raggiungere un fatturato medio 40.000 / 50.000 €.

Un asilo nido privato o scuola materna con circa 20 bambini può invece raggiungere mediamente un fatturato di 100.000 / 150.000 euro.

Per asili nido privati e scuole materne di dimensioni più consistenti, con un minimo di 30 bambini iscritti, il fatturato medio raggiungibile va dai 200.000 € ed arriva anche oltre i 350.000 €, in base al numero di bambini ed ai servizi offerti.

Fatturati mediamente simili si hanno anche per attività ludiche e di intrattenimento, come baby parking, centri estivi e ludoteche per bambini, che mediamente raggiungono un fatturato di 100.000 / 120.000 € per spazi di 100 mq circa.

 
Franchising Asilo Nido:

Data la peculiarità dell’attività è sconsigliabile affidarsi al fai da te. Così facendo si rischia infatti di commettere errori non rimediabili, che segneranno la reputazione dell’asilo e potrebbero mettere a rischio l’incolumità e la crescita dei bambini, oltre a comportare perdite sostanziose di denaro.

Per non sbagliare e muoversi con sicurezza, la scelta migliore è, anche in questo caso, quella di affidarsi a personale esperto ed in grado non solo di suggerire i passi da compiere ma anche di aiutare i neo imprenditori nell’acquisizione delle competenze pratiche necessarie a gestire un asilo nido di successo.

Il franchising offre tutto questo e molto altro, per questa ragione aprire un asilo nido in franchising è sicuramente una scelta per lo meno da considerare prima di procedere all'avvio in autonomia.

I franchising operanti nel settore degli asili offrono infatti enormi vantaggi trasmettendo agli affiliati un know-how solido, esperienze consolidate, un metodo di lavoro e di gestione semplificato e collaudato, nonché formazione, supporto burocratico, assistenza per il reperimento del personale, nonché ovviamente una brand reputation di affidabilità e serietà che permetterà una rapida acquisizione di clientela.

Con una spesa iniziale non proibitiva (vi sono molte offerte di affiliazione low cost, con investimenti a partire da 5.000 €) si ottiene infatti, oltre all’appoggio di una grande azienda, l’accesso ad una serie di risorse. La prima fra tutte è sicuramente la formazione fruibile mediante seminari e approfondimenti, tramite le quali il piccolo imprenditore può ottenere risultati che da solo raggiungerebbe solo con anni di esperienza pratica.

Assistenza tecnica, burocratica, fiscale e professionale, nulla viene tralasciato: dall’iter per l’apertura, all’individuazione delle norme locali vigenti, fino alla concertazione di percorsi educativi validi e con risultati garantiti, passando per l'allestimento del locale e per il supporto durante la gestione, al casa madre segue gli affiliati davvero a 360° riducendo notevolmente i rischi ed i costi legati all'avvio ed alla gestione di un asilo nido privato.

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