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Costi per Aprire un Asilo

Entrare nel settore dell'infanzia: quando budget richiede davvero

3 minuti

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In Italia si stima vi siano oltre 3.000 nidi d’infanzia di cui più della metà sono di natura pubblica. Tuttavia sono numerosissimi i bambini sotto i 3 anni, soprattutto nelle città più popolate, che rimangono fuori dalla graduatoria degli asili pubblici, in lunghissime liste d’attesa.

costi per aprire asilo

Sono sempre più richiesti i servizi educativi, e non, rivolti all’infanzia ed ai bambini sotto ai 3 anni, una forte domanda da parte del mercato che il settore pubblico fatica, nonostante gli sforzi, a soddisfare. Per questo motivo, aprire un asilo nido privato può essere davvero redditizio nonché un’attività davvero gratificante e piena di soddisfazioni, nonostante l’elevatissimo impegno ed attenzione che richiede.

L’investimento

Aprire un asilo nido di qualità equiparabile a quelli pubblici richiede un investimento non indifferente e spesso proibitivo per i privati. Tuttavia, iniziando l’attività in piccolo ed ospitando un numero limitato di bambini, espandendosi solo successivamente, si possono contenere i costi di avvio sui 30.000 – 40.0000 euro.

Bisogna valutare con cura il proprio progetto imprenditoriale, pianificando ogni aspetto legato all’attività e stimando con minuzia e prudenza i costi. Aprire un asilo nido richiede infatti il rispetto di stringenti standard di sicurezza ed igiene, di requisiti sia personali che inerenti la location, che possono far lievitare anche di molto i costi.

Nel investimento iniziale per aprire un asilo nido va preventivato il costo non indifferente per la messa a norma, la ristrutturazione e l’allestimento del locale da adibire ad asilo nido. Per ogni bambino dovranno essere garantiti circa 10mq nonché il rispetto di tutte le normative in materia. Anche gli arredi, a norma di bambino, saranno una voce importante della spesa, così come il costo del personale che dovrà essere qualificato, con i requisiti professionali richiesti dalla legge, e del coordinatore.

I costi e le previsioni di ricavo

Poniamo vogliate partire in piccolo, aprendo un asilo nido dai 50 ai 100 mq, un asilo nido in casa oppure un nido famiglia o micro nido, tutti format più snelli che possono contenere i costi iniziali.

  • Per l’allestimento, l’adeguamento, la messa a norma del locale, l’affitto e le utenze iniziali, saranno necessari non meno di 30.000 euro.
  • Per la ristrutturazione e l’allacciamento agli impianti saranno necessari almeno altri 15.000 euro.
  • Per gli arredi, i giochi e le attrezzature (tutte a norma e certificate), serviranno altri 15.000 euro minimi.
  • Per gli adempimenti burocratici, l’inaugurazione e le campagne promozionali, i primi stipendi dei dipendenti, la creazione di un sito web ed altri costi minori, sarà necessario considerare nel budget altri 10.000 euro.

L’investimento iniziale per aprire un asilo nido, nel caso sopra esposto, è di € 70.000.

Aprire un asilo nido in franchising, oltre ai diversi vantaggi offerti quali formazione, assistenza, affiancamento ed allestimento completo, richiede un investimento iniziale inferiore, mediamente di 20.000 – 30.000 euro.

Per quanto riguarda i ricavi, le previsioni sono davvero interessanti. Per ogni bambino viene infatti, in base alla localizzazione, all’età del bambino ed al tempo di permanenza, richiesta una quota mensile che va dai 400 ai 700 euro. Le strutture più grandi che ospitano almeno 30 bambini, possono arrivare a fatturare anche 150.000 euro all’anno, con un margine netto di 50.000 euro.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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