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Aprire una Casa di Riposo

Tutto quello che devi sapere: dai costi ai requisiti, sino ai dati di settore

5 minuti

 

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Aprire una casa di riposo risulta un ottimo investimento nel mercato odierno. Con il costante invecchiamento della popolazione, un incremento importante della domanda di servizi rivolti alla terza età, nonché a causa delle carenze del sistema pubblico, il settore privato oggi ricopre un ruolo fondamentale nel soddisfare la domanda di servizi rivolti agli anziani.

Aprire una casa di riposo significa oggi inserirsi in un settore estremamente redditizio, nonché uno dei più solidi e longevi per il prossimo futuro. Vediamo dunque la situazione del mercato odierno, come aprire una casa di riposo per anziani, cosa serve, i requisiti, nonché quali sono i costi, i potenziali guadagni e le opportunità dal mondo del franchising.
 

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I DATI DEL MERCATO

 
La Silver Economy è il mercato del futuro. L’Italia, così come molti altri paesi europei, continua ad invecchiare, con una crescita esponenziale della popolazione over 65 e con un parallelo incremento della domanda di servizi rivolti alla terza età. Oggi in Italia vi sono oltre 2.8 milioni di anziani non autosufficienti, ma la domanda di servizi è elevata anche tra coloro che presentano un buono stato di salute ed una relativa autosufficienza.

A livello mondiale, si prevede che la popolazione over 65 raggiungerà un miliardo nel 2030, ovvero 1 persona ogni 10 abitanti avrà 65 anni o più. In Italia, con una delle popolazioni più longeve ed anziane del mondo, si prevede che nel 2050 vi saranno circa 21 milioni di anziani.

Nel 2030 in Italia gli over 65 saranno il 26.5% della popolazione, tuttavia le elevate potenzialità del settore sono chiare già oggi con un 20% della popolazione italiana composta da over 65. Anche la popolazione over 80 è cresciuta esponenzialmente, grazie all’incremento dell’aspettativa di vita media, con un aumento di oltre il 150% negli ultimi 30 anni.

Investire oggi nel settore risulta quindi una mossa strategica per inserirsi fin da subito in un ambito che continuerà a crescere inesorabilmente. Considerando infatti gli stili di vita e le dinamiche delle famiglie moderne, sempre più persone dovranno rivolgersi a realtà private per i servizi di assistenza alla persona, alla famiglia ed agli anziani.

 
ITER E REQUISITI

 
La prima importante distinzione da dover effettuare sarà tra Casa di Riposo ed RSA.

  • Le case di riposo sono residenze alternative, rivolte ad anziani senza particolari problematiche di salute e parzialmente autosufficienti che tuttavia non possono più vivere soli in casa.
  • Le RSA sono invece strutture para ospedaliere e sanitarie, pensate per anziani non autosufficienti e con problematiche di salute che necessitano un monitoraggio costante. RSA è infatti l’acronimo di Residenze Sanitarie Assistenziali.
     

Tra le prime e le seconde vi è una significativa differenza riguardo ai servizi offerti agli ospiti, nonché per quanto riguarda il personale che sarà necessario assumere all’interno delle struttura.

Per aprire una casa di riposo per anziani, ma che può anche essere rivolta a persone affette da disabilità di vario genere, sarà necessario rispettare i requisiti minimi legali imposti dal Decreto Ministeriale N°308 del 21 Maggio 2001. Questo regola infatti le autorizzazioni, i parametri, ed i requisiti minimi a cui la struttura adibita a casa di riposo dovrà sottostare.

Per aprire una casa di riposo sarà poi necessario assumere personale competente e qualificato. Obbligatoria è la figura di un Coordinatore Responsabile, affiancato da OSS ed infermieri, nonché medici generali e specializzati ed altro personale sanitario ed operativo vario, in base alla tipologia di servizi previsti per gli ospiti del centro.

Oltre ai requisiti minimi previsti nel DM N° 308 sopra citato, la struttura dovrà rispettare anche il Decreto del Presidente della Repubblica del 1997 inerente i requisiti minimi della struttura in ambito di sicurezza, agibilità, norme igienico-sanitarie, smaltimento dei rifiuti, e così via.

Infine, per aprire una casa di riposo sarà necessario aprire una Partita Iva, iscriversi al Registro delle Imprese competente presso la Camera di Commercio, dare comunicazione di Inizio Attività al Comune, aprire le posizioni INPS ed INAIL.

 

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INVESTIMENTI, GUADAGNI E FRANCHISING

 
Sia per stimare i potenziali guadagni che gli investimenti necessari ad aprire una casa di riposo, sarà indispensabile la redazione di un business plan che tenga in considerazione tutte le specifiche peculiarità dell’attività, il format ed i servizi offerti agli ospiti, se vi è o meno la necessità di acquistare l’immobile da adibire a casa di riposo, corredando il tutto con analisi, studi, strategie ed un prospetto economico finanziario dettagliato. Sarà anche importante considerare le opportunità di ottenere finanziamenti pubblici e trovare investitori privati (ad esempio interessati all’acquisto dell’immobile necessario), considerando la redditività del settore nonché la sua delicatezza.

A titolo esemplificativo, per aprire una casa di riposo è necessario un investimento minimo che parte da circa 200.000 / 250.000 euro, a salire. I potenziali guadagni sono tuttavia altrettanto elevati, con fatturati medi che possono tranquillamente partire dai 400.000 euro ed un utile netto interessante.

Particolarmente strategica risulta nel mercato odierno l’affiliazione ad un network in franchising. Aprire una casa di riposo per anziani in franchising non solamente prevede investimenti decisamente più contenuti ma permette anche di ridurre il rischio imprenditoriale e semplificare la gestione, di inserirsi nel mercato con una posizione di leadership già acquisita, un brand noto ed una solida reputazione, oltre che con servizi quali marketing centralizzato, trasferimento del know-how, formazione, supporto burocratico, allestimento della struttura, selezione del personale, e molto altro ancora.

 

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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