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venerdì 01 giugno 2018

L'ultima tendenza del momento, i drink "da bere e da masticare" 

Bubble Tea – Cosa Sono e Come Aprirne uno, anche in Franchising

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Il bubble tea è l’ultima minia nel settore food. Si tratta di una bibita colorata che si beve e si mastica, a base di latte, the o succo di frutta e riempita di palline di vario genere, tra cui la variante più classica sono le perle di tapioca.

bubble tea cosa sono

Cosa Sono i Bubble Drink

I bubble tea, ed i bubble drink in genere, sono diventati una vera e propria mania negli  USA negli ultimi anni e da quest’anno i locali specializzati in bubble tea hanno iniziato ad invadere anche l’Italia.

Il successo, anche grazie alla sue origini, si è riscontrato inizialmente soprattutto tra giovani asiatici che già conoscevano la “bibita con palline”, diventando tuttavia presto un trend irrinunciabile anche tra gli altri giovani, e meno giovani, di ogni etnia e nazionalità.

Il bubble tea è difatti una bibita / snack che si può bere ed al contempo mangiare, dall’aspetto fotogenico e dai colori sgargianti, un perfetto elemento da fotografare e postare sui social. Anche grazie al fenomeno degli influencer sui  social, il bubble tea è diventato presto un trend di grande successo ed apprezzamento, da bere, magiare ed anche fotografare per poi spuntare qualche “like” in più sui social.

A detta di chi dopo un solo assaggio non può più farne a meno, i bubble tea non sono solo interessanti da consumare e belli da vedere ma anche davvero gustosi.

Come Nasce ed il Settore

Il bubble tea è un drink nato negli anni ’80 a Taiwan. La versione originale prevedeva poche varianti, con base di the nero o the verde e latte e perle di tapioca, dalla consistenza gelatinosa e con un sapore vagamente simile alla liquirizia.

Ad oggi, se pur i più apprezzati rimangano quelli classici, grazie all’investiva degli imprenditori del settore esistono innumerevoli varianti del bubble tea con differenti basi di the mischiati a differenti tipologie di latte e latte vegetale, o succo di frutta. Anche le perle di tapioca vengono spesso sostituite con gelatine e caramelline gommose o perline ripiene di frutta o altri aromi. E per restare in tema, anche il ghiaccio aggiunto è a forma di piccole sfere ed aromatizzato con succhi o sciroppi.

All’estero ed in America, dove è più diffuso, il bubble tea, letteralmente “the con le bolle”, è anche conosciuto come pearl milk tea, ovvero “the al latte con perle”, come boba juice, boba milk tea o semplicemente boba (drink).

In Italia i locali specializzati in bubble tea sono arrivati solamente quando oramai questa bibita non era più una novità nel resto del mondo. Tuttavia gli imprenditori italiani hanno saputo anch’essi dare il loro contributo alla cultura dei bubble tea studiando e proponendo ai clienti nuove e coloratissime varianti, compresa quella senza zuccheri aggiunti e salutare con semi di chia e the non zuccherato. La nota più dolente dei bubble tea è infatti l’apporto di zuccheri e calorie, dalle 300 alle 500 kcal per un bicchiere da 200 ml.

Dato il vero e proprio “boom” di consensi riscontrati dai locali attualmente aperti in Italia, sono in molti a chiedersi come aprire un locale di bubble tea. Soprattutto nelle grandi città come Milano i negozi di bubble tea sono infatti già diffusissimi, spuntati all’improvviso “come funghi”.

Come Aprire un Bubble Tea Shop

Per aprire un negozio di bubble tea sarà necessario seguire l’iter burocratico comune a tutte le attività ristorative, non di certo semplice, e possedere una capacità di investimento di almeno 20.000 - 30.000 euro per far fronte ai costi inerenti il locale, le attrezzature, le dotazioni di hardware, software ed arredi, le materie prime iniziali, il personale, gli adempimenti e la promozione online ed offline, soprattutto in fase di lancio.

Per avere successo sarà inoltre fondamentale eseguire attenti studi del settore, di mercato, del target di riferimento e della concorrenza attualmente operativa, eventualmente, sul territorio locale e su quello nazionale.

Per aprire un bubble tea shop di successo sarà importante proporre un prodotto creativo e tante varianti, pensando anche a chi segue diete vegane o ha esigenze particolari quali intolleranza al glutine, glicemia o intolleranza al lattosio, prevedendo versioni di bubble tea classiche, fuori dagli schemi e più salutari.

Bubble Tea in Franchising

A dimostrazione delle potenzialità del settore basti pensare che sono già nate anche in Italia le prime reti franchising di bubble tea. Aprire un negozio di bubble tea in franchising permette di inserirsi in questo “nuovo” mercato con il supporto, il know-how, la formazione, l’assistenza e l’esperienza di un brand che ha già collaudato e testato il successo del proprio format.

In questo modo sarà possibile ridurre il rischio d’impresa e soprattutto contenere l’investimento iniziale grazie alle convenzioni e collaborazioni maturate dalla casa madre con i fornitori di fiducia, sia di materie prime che di attrezzature ed arredi per allestire il locale contro pagamenti agevolati.

Scopri i requisiti ed i costi leggendo la guida "Come aprire un Bar"

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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