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lunedì 25 marzo 2019

Un nuovo business: la cura e prevenzione degli inestetismi. 

Come Aprire un Centro di Medicina Estetica in Franchising

Leggi anche la guida completa: Come aprire un Centro Estetico

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La medicina estetica è una disciplina sempre più diffusa, apprezzata e richiesta. La ragione sta principalmente nel carattere stesso degli interventi e delle modalità con cui questi vengono applicati.

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Che cos’è e di cosa si occupa

La medicina estetica si occupa da un lato di curare e migliorare inestetismi estetici, attraverso trattamenti non invasivi e non chirurgici, ma dall’altro ha anche funzioni di consulenza e diagnosi, nonché di prevenzione, volte al miglioramento psico-fisico del soggetto ed al raggiungimento di uno stato di salute, inteso come generale benessere fisico e psicologico, non come assenza di malattia.

Alla medicina estetica appartengono una vasta gamma di trattamenti. Gli inestetismi a cui essa viene applicata più di frequente riguardano soprattutto lo stato di pelle, capelli ed altri elementi del corpo più soggetti alle variazioni ormonali ed all’invecchiamento.

Rigenerare la pelle del viso, appianare le rughe, curare l’acne o mitigare l’aspetto di cicatrici o smagliature. Rimodellare il corpo, offrire consulenza per la nutrizione ed il dimagrimento, offrire consulenza per ridurre gli effetti dell’invecchiamento e dell’inquinamento sull’aspetto della pelle. Ridurre la cellulite, migliorare in generale l’aspetto della cute o dei capelli, migliorare l’aspetto di cicatrici o altri inestetismi causati da incidenti o traumi di vario genere.

Tutte queste sopra esposte sono situazioni nelle quali la medicina estetica è in grado di offrire la soluzione migliore e meno invasiva per curare e migliorare l’inestetismo, nonché di indagare sulle cause scatenanti, individuando anche eventuali cause patologiche e mediche dietro all’inestetismo ed indirizzando il soggetto verso lo specialista più adatto a trovare una soluzione al problema a monte.

Inoltre, la medicina estetica si occupa anche di trattare la parte più psicologica del soggetto, indirizzandolo mediante consulenze specializzate ad un miglioramento del benessere psicologico, fisico ed ad un miglioramento generale dello stile di vita, della nutrizione e dei comportamenti preventivi volti a non far ripresentare l’inestetismo curato.

 

Perché aprire un centro in franchising

Complici il costante aumento dell’attenzione verso non solo la cura dell’estetica e della presenza ma anche del reale benessere di vita, sia fisico che psichico, e l’ampliamento del target di persone alla ricerca di servizi di natura estetica e medica, partendo dalle donne e passando per uomini, bambini e persone mature, i centri di medicina estetica stanno vivendo un periodo redditizio.

I centri di medicina estetica sono sempre più diffusi e sempre maggiore è la loro clientela. Aprire un centro di medicina estetica è tuttavia tutt’altro che semplice, da qui anche la ridotta concorrenza ancora presente sul mercato, rispetto ad altri settori.

Aprire un centro di medicina estetica è di fatti complicato sia per quanto riguarda i requisiti e le competenze necessarie, di natura personale, sia per quanto riguarda le normative e le leggi da dover seguire e rispettare.

I centri di medicina estetica, se pur siano esercizi privati, sono soggetti alle stesse leggi sanitarie, di igiene e sicurezza, imposte agli ambulatori medici o chirurgici. Inoltre, diversamente da un centro puramente estetico, che richiede un estetista qualificato, un ambulatorio di medicina estetica richiede necessariamente la presenza di almeno un medico / dottore specializzato e laureato, iscritto all’albo, il quale dovrà eseguire personalmente le consulenze mediche ed i trattamenti offerti.

Se pur non si tratti di trattamenti invasivi ma solamente di consulenze mediche e nutrizionali e di curare gli inestetismi applicando punture, filler, ed utilizzando macchinari a laser, luce pulsata o con altre tecnologie all’avanguardia, i trattamenti sono inquadrati come trattamenti medici-estetici, con un valore “curativo” più che puramente estetico e visivo. Da qui la necessità di un dottore con laurea e specializzazione, in ambiti che possono spaziare dalla dermatologia alla chirurgia, ed un’ulteriore specializzazione in medicina estetica.

Non stupisce, quindi, che la maggior parte dei centri di medicina estetica ad oggi esistenti ed in diffusione siano appartenenti a reti franchising. Le aziende con esperienza consolidata mettono di fatti a disposizione il proprio know-how ed il proprio supporto per agevolare e snellire l’apertura dei centri di medicina estetica agli aspiranti imprenditori. Se pur siano imprescindibili i requisiti personali e professionali, l’azienda franchising supporta gli affiliati nell’assunzione del personale qualificato necessario, ove non presente, e supporta a 360° per quanto riguarda gli adempimenti burocratici necessari, per la messa a norma del centro e per l’ottenimento delle licenze o per l’espletamento di eventuali altri oneri a carattere locale / regionale.

Oltre al know-how ed a supporto ed assistenza a 360°, aprire un centro di medicina estetica in franchising garantisce anche formazione professionale e qualificata, l’utilizzo di un marchio noto e con una brand reputation di affidabilità, permette di sfruttare le campagne marketing nazionali nonché utilizzare un format chiavi in mano (con progettazione ed allestimento del centro nonché fornitura completa di tutto il necessario, dagli arredi, ai macchinari, software, materiale promozionale, ecc), già collaudato e testato sul mercato, di sicuro successo, con relativa diminuzione del rischio imprenditoriale.

 

Cosa serve, costi, iter e requisiti

Oltre all’iter burocratico consueto (apertura Partita Iva, iscrizione al Registro delle Imprese, comunicazione di Inizio Attività, apertura posizioni INPS ed INAIL, permesso per affiggere l’insegna, messa a norma del locale e Nulla Osta Sanitario Asl), per aprire un centro di medicina estetica sarà necessario assumere, ove lo stesso imprenditore non possegga tali requisiti ed attestati, un medico laureato che abbia conseguito l’attestazione di medico estetico, mediante una specializzazione.

Utile sarà poi iscriversi alle associazioni nazionali ed ufficiali di categoria. Affiliandosi ai circuiti ufficiali e riconosciuti nel campo di medicina estetica non solo si avrà accesso a tutti gli aggiornamenti ed alle novità del settore, sia in ambito di trattamenti che di legislazione, ma si potrà dare un’immagine più autorevole ed affidabile alla propria clientela.

Aprendo un centro di medicina estetica in franchising sarà ad ogni modo possibile sfruttare l’affiancamento della cassa madre, che vi seguirà per ogni adempimento, iscrizione, e requisito necessario, sia a livello personale che inerente la location.

Oltre agli adempimenti ed ai requisiti di natura legale e burocratica, sarà necessario rispettare gli standard ed i requisiti richiesti dalla casa madre, franchisor, a livello personale ed a livello della location (metratura minima, generalmente non inferiore ai 60 mq, bacino di utenza minimo, tipologia di visibilità e di localizzazione, ecc).

Per un format chiavi in mano, aprire un centro di medicina estetica in franchising richiede un investimento minimo iniziale che va dai 30.000 sino ad oltre 50.000 euro, a seconda della tipologia di format, dalla dimensione dell’attività, dal numero di servizi offerti, e dei relativi macchinari utilizzati, dalla notorietà del marchio nonché dai servizi offerti e compresi nel format di affiliazione. Per aderire alle reti franchising più note nel campo della medicina estetica potrebbe essere necessario un budget che arriva anche sino ad oltre 100.000 / 150.000 euro.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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