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La gestione finanziaria la tempo del Covid 19

Come se non ci fosse un Domani

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La nascita e lo sviluppo dell’epidemia Covid-19, hanno fatto sorgere problematiche ed evidenziare pecche tipiche di una inefficiente Gestione Finanziaria.

La maggior parte delle attività imprenditoriali, prima del Covid-19, erano gestite come se non ci fosse un Domani. Il Corrispettivo giornaliero, dopo essere stato incassato ed essere stato rilevato in contabilità, si perdeva nei meandri di una fusione tra Patrimonio Aziendale e Patrimonio Personale.

L’epidemia ed in particolar modo il periodo di lockdown, hanno creato non pochi problemi di liquidità pura; le aziende si sono trovate nella impossibilità di poter adempiere alla copertura di costi, fissi e variabili, nati prima e durante la chiusura.

In particolar modo gli imprenditori non si erano preoccupati di creare il cosiddetto” tesoretto”; ossia quel gruzzoletto di denari che, sarebbe servito nel caso in cui si fosse verificata una mancanza di incassi... quindi una deficienza temporanea di liquidità.

Gestire l’azienda seguendo i comportamenti del Buon Padre di Famiglia comporta che l’imprenditore dovrebbe sempre essere prudente e previdente; ossia dovrebbe sempre prevedere il sorgere della possibilità che, per motivi sopravvenuti e non imputabili alla sua attività decisionale, possa aversi un “periodo di magra”, ossia un periodo caratterizzato da un mancato incasso. Il temporaneo mancato introito in un’azienda, comporterebbe la impossibilità di poter coprire temporaneamente quei costi che sono definiti FISSI (fitto locale, Utenze varie, tassa Smaltimento rifiuti, ecc.).

Prevedere, pianificare e quantificare i costi fissi significa porsi la seguente domanda: se non riuscissi ad incassare temporaneamente i denari bastevoli per poter coprire i costi del periodo, come potrei mantenere in piedi la mia azienda durante lo stesso periodo?

Ecco perché molti imprenditori hanno deciso, dopo la chiusura forzata del lockdown, di creare sempre un Tesoretto composto da denari.

Sarebbe importante e strategicamente efficiente, che ogni imprenditore facesse una stima dei suoi costi fissi aziendali su un periodo di circa tre/quattro mesi e, di conseguenza, creasse il “tesoretto”, avente lo scopo di poter permettere la copertura dei costi nei mesi ipotizzati e caratterizzati da un mancato incasso; soltanto in questa maniera l’impresa sarà salva.

Una Buona Gestione Finanziaria salverà le aziende.

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Dott. Domenico Damato
Business Solution

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