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Requisiti per Aprire un'Attività ed i Costi delle Pratiche

Tutto ciò che la legge richiede a chi si mette in proprio

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Cosa bisogna fare quando si avvia un’attività imprenditoriale? Quali sono i requisiti professionali, personali, l'iter da seguire ed i costi degli adempimenti burocratici? Scopriamolo in questa breve guida.
 

requisiti avvio attività

 
Quando si decide di avviare un’attività in proprio, l’idea imprenditoriale non basta. Una volta delineati gli obbiettivi e la tipologia di attività bisogna pianificare accuratamente ogni aspetto tramite la redazione di un business plan contenente anche una previsione di tutti i costi necessari sia all’avvio che alla gestione della propria attività.

Una delle voci di costo, anche se non certamente la più ingente, riguarda l’espletamento delle pratiche burocratiche, gli onorari e le consulenze professionali nonché il costo da sostenere per eventuali corsi di formazione, per l'ottenimento di attestati o licenze.

Prima di avviare un’attività è necessario assicurarsi di essere in possesso di tutti i requisiti personali e professionali richiesti dalla legge ed informarsi in merito all’iter burocratico da seguire, oltre alle normative vigenti nella propria regione / territorio per poter dar vita alla propria impresa.

Fortunatamente, avviare un’attività presenta oggi un iter decisamente più semplificato rispetto al passato ed a meno che non si tratti di attività o settori particolari, oppure di allestire locali con metrature ingenti, non sarà necessario ottenere alcun permesso o licenza specifica per l’avvio del proprio negozio o della propria attività, se non quelle che riguardano il settore di riferimento o i prodotti / servizi venduti.

 

Requisiti ed iter burocratico

ITER GENERALE
 

Qualunque sia il settore della propria attività e sia che si avvii un negozio fisico o uno online, sia che si avvii un’attività in proprio o in franchising, l’imprenditore dovrà necessariamente:

  • Aprire una Partita Iva
  • Iscriversi al Registro delle Imprese presso la camera di commercio
  • Dare comunicazione di Inizio Attività al comune (almeno 30 giorni prima dell’avvio)
  • Aprire le posizioni INPS ed INAIL
     

Infine, si dovrà dare comunicazione dell’avvio anche a tutti gli enti.

La maggior parte degli adempimenti e delle comunicazioni che riguardano l'avvio di una nuova attività possono essere espletati tramite la Comunicazione Unica, da inviare telematicamente tramite PEC alla Camera di Commercio, che provvederà generalmente anche a dare comunicazione a tutti gli altri enti coinvolti.
 

LOCALE
 

Se si possiede un negozio fisico, sarà inoltre necessario assicurarsi che esso abbia una corretta destinazione in base all'attività svolta, che rispetti le norme vigenti in materia di igiene, sicurezza e che rispetti le norme urbanistiche. In alcuni casi sarà necessario anche l’ottenimento di un nulla osta sanitario, rilasciato dall'ASL.

Se la metratura del locale supera determinati limiti potrebbe essere anche richiesta un’autorizzazione emessa dai Vigili del Fuoco. Generalmente viene richiesto per locali di grandi dimensioni, che superano i 200 mq, ma gli standard di applicazione variano in base al territorio di apertura del business.

 
RISTORAZIONE / ALIMENTARI
 

Per alcune tipologie di attività come i negozi alimentari, i bar o i ristoranti, viene anche chiesto all’imprenditore ed agli addetti di essere in possesso di ulteriori requisiti inerenti la corretta manipolazione e la conservazione dei cibi e delle bevande e l’abilitazione alla loro somministrazione. Suddetti requisiti vengono soddisfati mediante la frequentazione con esito positivo del corso HACCP e del corso SAB (a meno che non si sia in possesso di titolo abilitante equivalente). Inoltre per la vendita e somministrazione degli alcolici viene richiesta una licenza emessa dall'Agenzia delle Dogane.

 
REQUISITI PERSONALI
 

Per quel che riguarda i requisiti personali invece, l'imprenditore dovrà essere maggiorenne ed idoneo all'avvio di un business autonomo.

All'imprenditore viene chiesto che egli NON:

  • sia stato dichiarato fallito
  • abbia riportato condanne penali, detentive, per delitti contro la pubblica amministrazione, l’economia, l’industria ed il commercio
  • non abbia riportato due o più condanne nei cinque anni precedenti all’avvio dell’attività
  • non sia sottoposto a sorveglianza speciale, divieto o obbligo di soggiorno
  • non sia stato dichiarato “delinquente abituale o professionale”
     

ULTERIORI REQUISITI
 

Per alcune tipologie di attività, inoltre, vige la competenza regionale per cui è sempre bene informarsi presso gli appositi uffici (es. SUAP) e farsi consigliare da un commercialista o da professionisti nel settore per l’espletamento di tutte le pratiche ed il rispetto dei requisiti. La consulenza di un commercialista è fortemente consigliata non solo in fase di avvio e pianificazione, per evitare errori, ma anche durante la successiva gestione amministrativa e commerciale dell'attività e per quel che riguarda il pagamento delle imposte / tasse.

 

I costi delle pratiche

Le pratiche di avvio di un’attività non hanno costi proibitivi, ma saranno comunque necessari non meno di 300 €, non comprensivi degli eventuali onorari o delle consulenze professionali, né di eventuali corsi abilitanti obbligatori, né dei versamenti dovuti ad esempio all’INPS.

Molto del costo complessivo per le pratiche di avvio di un’attività dipende dalla forma societaria che si sceglie. È sempre bene quindi farsi consigliare da un commercialista sulla forma societaria più adatta alle proprie esigenze.

Facciamo ora una stima indicativa e non esaustiva di quelli che potrebbero essere i costi complessivi per le pratiche burocratiche quando si avvia un’attività. Come si vedrà i range riportati sotto sono molto ampi, tuttavia in base al tipo di forma societaria o individuale cambiano in maniera rilevante anche gli adempimenti e quindi i relativi costi.
 

Nel dettaglio:
 

  • Per le iscrizioni ed i versamenti inps ed inail, per l’apertura della partita iva e per la frequentazione dei corsi obbligatori dai 300 € ai 1.500 €
  • Per la tenuta della contabilità per il primo anno e gli altri adempimenti burocratici saranno necessari dai 700 € ai 4.000 €
  • Per gli onorari del notaio qualora fosse necessario sarà necessario investire altri 1.000 / 2.000 €

Per le pratiche e gli adempimenti per avviare un’attività saranno, così come sopra stimati, necessari per il primo anno circa dai 1.000 € ai 7.500 €.

 
Alcuni esempi:
 

Vediamo ora alcuni esempi dei costi complessivi generati dagli adempimenti per il primo anno di attività in base alla forma societaria scelta:

  • Ditta individuale in regime dei minimi: primo anno € 1.000 circa
  • Società di persone (SAS o SNC): primo anno € 3.000 / 3.500 circa
  • Società di capitali (SRL, SRLS): primo anno € 6.500 circa
     

In conclusione, è bene ricordare che i costi necessari all'avvio di una nuova attività sono molteplici e molto vari, con forti fluttuazioni in base alle caratteristiche del business, alle scelte gestionali ed alle strategie adottate. Per capire quanto i costi possano variare in base alle singole specifiche dell'attività basta vedere quanto vari siano i range di budget necessario anche solo per gli adempimenti burocratici. Sarà dunque indispensabile redigere un business plan completo di prospetti economici e finanziari con una previsione dettagliata dei costi, per evitare sorprese e definire la solidità economica della nuova impresa.

  

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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