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giovedì 23 aprile 2015

Nuove tendenze, nuove professioni. 

Come aprire un’agenzia immobiliare di soli affitti


Si parla tanto delle difficoltà del settore immobiliare, ma le cose stanno davvero così? Solo in parte. Se è vero che il mattone non è più il sogno degli italiani e le richieste di vendita superano quelle di acquisto, non altrettanto può dirsi per gli affitti.

Per soluzioni abitative o uffici, per spostamenti momentanei dovuti a studio e lavoro, come alternativa all’acquisto, la richiesta di immobili in affitto è in continua crescita. E’ il momento buono per approfittarne, aprendo un’agenzia immobiliare di soli affitti.

 

Cosa serve per aprire un’agenzia immobiliare di soli affitti

L’agente immobiliare è, a norma degli artt. 1754 e 1765 cc, un mediatore, ovvero un soggetto che cura e favorisce i rapporti tra acquirente e venditore o, nel nostro caso, tra affittuario e proprietario, seguendo le parti in tutte le fasi del contratto, dalla trattativa alla conclusione.
Il primo e più importante accessorio per aprire un’agenzia immobiliare di soli affitti è quindi una buona capacità di relazione ed una completa conoscenza del mercato degli affitti nella zona di competenza.

Importante è poi l’ambiente entro il quale si sceglierà di operare: seppur piccolo (non sono richieste grandi superfici) dovrà apparire accogliente e professionale, corrispondente all’immagine del professionista che lo occupa.


Requisiti e iter per aprire un’agenzia di affitti

Per aprire una agenzia immobiliare di soli affitti è necessario:

  • avere compiuto i 18 anni e aver assolto l’obbligo scolastico;
  • avere cittadinanza italiana, comunitaria o essere extracomunitario con regolare permesso di soggiorno;
  • non essere stati dichiarati falliti o interdetti;
  • non essere stati condannati per i reati di cui all’art. 2 L. n. 39 del 1989;
  • non essere stato oggetto di misure antimafia;
  • aver raggiunto il livello di competenze necessario attraverso un corso accreditato di almeno 200 ore;
  • aver sostenuto con esito positivo l’esame abilitante presso la Camera di Commercio competente.

Dal punto di vista burocratico si richiede:

  • apertura della P.Iva
  • comunicazione al Comune dell’intenzione di avviare l’attività
  • richiesta di autorizzazione per l’esposizione dell’insegna
  • iscrizione presso il Registro delle Imprese (che sostituisce la precedente iscrizione presso l’apposito albo degli Agenti in Affari e Intermediazione)

 

Quanto costa aprire un’agenzia immobiliare di soli affitti

L’investimento iniziale si aggira attorno ai 15.000 €, considerando un ufficio di piccole dimensioni (bastano 16 mq) arredato in modo sobrio, una unità di personale (nella fase di avvio può bastare una segretaria) e le dotazioni informatiche minime, ovvero uno o due pc ed un gestionale efficiente.


Franchising Affitti

Scegliere di aprire una agenzia immobiliare affitti in franchising si dimostra un’idea vincente sotto molti profili, innanzitutto quello economico.
Come è noto la formula contrattuale in parola richiede il versamento di un fee d’ingresso e, almeno in genere, di royalty mensili che possono essere più o meno elevate, fisse o legate al fatturato. A seconda del marchio prescelto possono servire dai 1.500 ai 5.000 €, comprensivi della consulenza in fase di avvio e dell’assistenza durante la gestione quotidiana.

Dal punto di vista più pratico, il franchising permette di risolvere problemi spesso insormontabili per i singoli. Se è vero che l’individuazione dell’immobile e la sua predisposizione sono a carico dell’affiliato, è altrettanto vero che la maggior parte delle aziende affiancherà al neo imprenditore una serie di esperti in grado di valutare la fattibilità dell'attività e consigliare le migliori soluzioni arredative e di marketing. Non solo, ma spesso è possibile accedere a piani di finanziamento e agevolazioni che rendono meno gravoso l’inserimento nel settore.

Oltre ad una formazione costante, attuata mediante seminari e corsi di aggiornamento centralizzati, il supporto gestionale si esplica attraverso l’uso di un software aziendale testato e spesso davvero performante, che consente di attivare canali di comunicazione in genere irraggiungibili ai privati, ottenendo in modo semplice e veloce le informazioni più rilevanti in merito agli immobili. Certo, la concreta attività quotidiana e il reperimento dei clienti dipenderanno comunque dalle singole capacità comunicative e commerciali, ma poter sfruttare un marchio già noto e apprezzato e avere alle spalle una struttura aziendale solida, con una buona e consolidata esperienza, possono davvero fare la differenza.

Per visionare i marchi in franchising che offrono affiliazione in questo settore visita la categoria Affitti cliccando qui.

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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