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Come aprire un asilo nido privato

C'è ancora richiesta di posti all'asilo.

3 minuti

Cominciamo con il dire che non esiste la possibilità di aprire un asilo pubblico. I privati possono solo ed esclusivamente aprire un asilo nido privato ed eventualmente convenzionarsi con gli asili pubblici e dare la propria disponibilità ad ospitare i bambini che le strutture comunali non riescono ad accogliere in cambio di una contropartita concordata.

Per aprire un asilo o un asilo nido si rimanda dunque alla Guida completa che trovate cliccando qui e a tutti gli articoli di approfondimento legati a questa attività.

Di seguito invece affronteremo due aspetti molto importanti: la situazione del mercato e come approcciarsi se si decide di aprire un asilo nido privato.

 

La situazione in Italia

Nonostante le nuove aperture è molto difficile che gli asili comunali riescano a far fronte alle richieste di tutte le famiglie. Nel corso degli anni le esigenze delle famiglie, di una collettività o di una determinata zona possono variare per diversi motivi: lavorativi, economici, ecc.

Questa altalenanza nella domanda e la difficoltà logistica di creare in tempi rapidi nuovi asili pubblici ha spinto i comuni ad appoggiarsi ad asili nidi privati attraverso delle convenzioni per far fronte in maniera rapida alle richieste.

Questo è un aspetto estramamente positivo per le strutture private che hanno la possibilità di trovare clienti attraverso le graduatorie comunali senza andare in competizione con i prezzi degli asili pubblici poichè alle famiglie in graduatoria vengono riconosciute le stesse agevolazioni qualunque sia la struttura ospitante.

Oltre a ciò sono davvero tante le opportunità che il settore dell'infanzia offre. Un asilo nido infatti può offrire sia il servizio classico ma anche servizio di baby parking e di ludoteca se strutturato in maniera idonea.

Al nord ma soprattutto al centro e al sud il numero di asili nido comunali è veramente basso e questo offre ampi margini per avviare un'attività di successo e con poca concorrenza. Inoltre è possibile usufruire di diversi contributi in fase di avvio attività. Per esempio chi avvia un nido in casa è solo obbligato ad avere la partita Iva e iscriversi agli enti previdenziali.

Per vedere tutti i requisiti per aprire un asilo clicca qui.

 

 

Come progettare l'apertura di un asilo nido

Ci sono due aspetti da considerare: quello personale e quello economico/logistico.

  • Personale: l'asilo è sicuramente una buona opportunità di business, ma questo non vuol dire che sia facile. L'attività di educatore/assistente dell'infanzia non presuppone solo la voglia di lavorare a stretto contatto con i bambini, ma anche la capacità di gestire responsabilmente un'attività così delicata, di relazionarsi con le persone (genitori) in maniera adeguata e una buona esperienza.
    Se non si ha un'esperienza imprenditoriale in questo settore è consigliato affidarsi a consulenti del settore, in grado di aiutarvi a realizzare il vostro progetto. Meglio spendere qualche soldo in più per un consulente prima che spenderne tanti dopo per rimediare gli errori fatti.

  • Economico/logistico: pianificare le spese da sostenere, soprattutto nella fase di start up è molto importante, il consulente vi aiuterà anche in questo. Un buon consiglio è quello di affidarsi ad aziende franchising che oltre al loro brand trasferiscono la loro esperienza e forniscono assistenza continuativa anche post apertura. Visita la sezione Franchising Asili e Bambini per visionare i marchi del settore.
    Inoltre è vero che c'è molta richiesta ma è importantissimo fare un'analisi della zona in cui si intende aprire l'asilo per capire se l'attività può avere successo e se in quel comune c'è necessità di servizi all'infanzia e quali sono i requisiti e le procedure per convenzionarsi (anche in questo un consulente sarà molto utile).

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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