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Aprire una scuola di lingue

Do you speak English?

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Viviamo in un’epoca di forte globalizzazione, dove non esistono più confini. Ora come non mai imparare o consolidare una seconda od una terza lingue è diventato fondamentale. Per questo motivo le scuole private di lingue straniere sono sempre di più e sempre più affollate di richieste d’iscrizione ai loro corsi, dai bambini agli adulti.

Per tutti quelli che hanno studiato lingue e che sanno insegnare e relazionarsi con bambini, ma anche con persone adulte, l’apertura di una scuola di lingue rappresenta il vostro lavoro ideale.

Con un investimento indicativo compreso tra 30.000 e 60.000 € sarà possibile avviare la propria scuola da zero, ma come leggeremo in seguito questa cifra potrà essere fortemente ridotta!

 

aprire scuola di lingue

 

Come aprire una scuola di lingue

Iter Burocratico

Dal 2006, con la legge n. 27 (che ha convertito il D.L. 250/2005 abrogando l’art. 352 del D.Lgs. 297/1994), le scuole di lingue private non sono più soggette ad autorizzazione né alla vigilanza del Ministero dell’Istruzione (oggi Ministero dell’Istruzione e del Merito): chiunque può quindi avviare liberamente questa attività. Gli unici adempimenti richiesti sono:

  • Aprire una Partita Iva.

  • Iscriversi presso la Camera di Commercio locale.

  • Presentare la SCIA al Comune tramite lo sportello SUAP.

  • Verificare l’agibilità dei locali e il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008).

Locale

Una volta sbrigato il veloce iter burocratico, bisognerà passare alla scelta del locale nel quale svolgere l’attività. Non esiste una vera e propria location ideale, in quanto, anche se non si dovesse trovare un immobile nel centro città, anche le zone più periferiche grazie ad una attenta e studiata promotion risulteranno idonee. Questo perché, come già detto, è un settore in forte crescita ed apprezzato da un target che raccoglie uomini e donne di ogni età.

Oltre alla location, anche la metratura risulta flessibile. Infatti i mq richiesti dipenderanno soprattutto dal servizio che si vorrà offrire. Se si opterà per l’insegnamento di una sola lingua allora lo spazio sarà più contenuto rispetto alla scelta che contempli più corsi, così come se si deciderà di fare corsi solo per bambini o solo per adulti o ambe due. In media però si consiglia una metratura ampia, che preveda ovviamente anche i servizi igienici oltre alle aule, di circa 80 – 100 mq.

Attrezzature

Una voce fondamentale dell’investimento iniziale, che comprende oltre il 50 % dell’investimento complessivo, prevede l’acquisto delle attrezzature idonee a rendere l’insegnamento interattivo. In ogni scuola di lingue che si rispetti non potranno mai mancare:

  • Computer.

  • Proiettore o smart TV con sistema audio.

  • Lavagne classiche e interattive.

  • Materiale didattico (dispense, libri, contenuti audio e video, app e piattaforme digitali, giochi, colori e altri materiali che rendano l’apprendimento piacevole).

Mercato, certificazioni e tendenze

Il bisogno di lingue straniere in Italia resta molto alto. Secondo l’EF English Proficiency Index 2025 l’Italia è scesa al 59° posto su 123 Paesi e occupa una delle ultime posizioni in Europa, con i giovani spesso più in difficoltà degli adulti nella comunicazione orale. Per una scuola di lingue questo significa un bacino di clienti ampio e trasversale: studenti, professionisti, aziende e adulti che devono migliorare il proprio livello per lavoro o per viaggiare.

Uno dei servizi più richiesti è la preparazione alle certificazioni linguistiche (Cambridge, IELTS, TOEFL, DELF, DELE e altre), fondamentali per università, concorsi pubblici e graduatorie scolastiche. Nel 2026 l’elenco degli enti certificatori riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato fortemente ridotto: conviene quindi orientare i corsi verso le certificazioni ufficialmente riconosciute e, se possibile, diventare centro di preparazione o sede d’esame.

Tra le tendenze da cavalcare ci sono le lezioni ibride (in aula e online), le piattaforme digitali con esercizi personalizzati basati sull’intelligenza artificiale, i corsi aziendali finanziabili tramite i fondi interprofessionali e i corsi di italiano per stranieri. Un’offerta per bambini e ragazzi, magari abbinata a un doposcuola, permette infine di sfruttare al meglio gli spazi nelle ore pomeridiane.

Franchising

Sapersi ben organizzare, programmare il lancio di una nuova attività da zero ed avere buoni requisiti imprenditoriali, non è cosa da tutti. Per questo per evitare di fallire incappando in stupidi errori, consigliamo calorosamente di considerare attentamente l’idea del franchising. Scegliendo di affiliarsi ad un marchio già operante nel settore, si sarà sicuri di:

  • Adempiere correttamente agli obblighi burocratici.

  • Scegliere la miglior location e le migliori attrezzature.

  • Circondarsi di uno staff qualificato ed esperto, pronto a sostenerti a 360 gradi.

Il tutto per un investimento iniziale che, a seconda del marchio e del format, parte da circa 5.000 € per i modelli più leggeri e può arrivare a 15.000 – 40.000 € per le scuole più strutturate, e che potrà essere ulteriormente abbassato grazie a finanziamenti come Invitalia o alle numerose agevolazioni per l’imprenditoria femminile. Con un franchising il rischio d’impresa si riduce sensibilmente.

Sul fronte delle agevolazioni, chi vuole avviare una nuova scuola può valutare Resto al Sud 2.0 (Mezzogiorno) e Autoimpiego Centro-Nord (under 35) gestiti da Invitalia: dal 1° luglio 2026 la quota a fondo perduto non è più concedibile per esaurimento delle risorse, ma resta il finanziamento agevolato a tasso zero rimborsabile in dieci anni. Vale la pena monitorare anche i bandi regionali e delle Camere di Commercio.

Cerca il marchio in franchising più adatto a te nella categoria Franchising Scuola di Lingue.

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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